TD Bank collabora con The Shed di New York per promuovere il lavoro dei giovani artisti

Il gruppo bancario sosterrà il programma “Open Call” del neonato museo newyorchese ad Hudson Yards, che ha come scopo la promozione del lavoro degli artisti residenti nella Grande Mela che non hanno ancora ricevuto sostegno da parte delle istituzioni

La facciata di The Shed sul lato della piazza di Hudson Yards. Foto: Maurita Cardone
La facciata di The Shed sul lato della piazza di Hudson Yards. Foto: Maurita Cardone

Ha come scopo la promozione e il sostegno di giovani artisti e il coinvolgimento della comunità locale la collaborazione stretta tra la TD Bank e The Shed, istituzione culturale inaugurata la scorsa primavera a New York, per la precisione nell’area di Hudson Yards a Manhattan. Il gruppo bancario, inoltre, è lo sponsor principale di Open Call, programma con cui viene finanziato il lavoro di giovani artisti newyorchesi, dando loro inoltre la possibilità di esporre all’interno dei propri spazi.

THE SHED A NEW YORK

Progettato da Diller Scofidio + Renfro, The Shed è un museo “flessibile”, la cui futuristica struttura è stata concepita “per essere altamente adattabile: si compone di un edificio principale eccezionalmente provvisto di un guscio esterno mobile. Tale porzione, all’occorrenza, può spostarsi lungo dei binari fino a occupare la piazza antistante l’edificio. Scorrendo su ruote, il guscio si renderà autonomo dalla struttura fissa, dando vita una sala coperta aggiuntiva per spettacoli dal vivo o altri eventi. La costruzione ‘immobile’, nei suoi otto livelli, dispone di gallerie espositive, di un laboratorio creativo e di un teatro con 500 posti, anch’esso in grado di accogliere eventuali suddivisioni per specifiche esigenze”, come spiegato da Valentina Silvestrini in questo articolo. La struttura architettonica dell’edificio rispecchia la mission nel museo: un’istituzione aperta a tutte le discipline artistiche e alle sperimentazioni, che ha come scopo principale il coinvolgimento di differenti target di pubblico, abbattendo così le barriere sociali ed economiche (con agevolazioni ai visitatori meno abbienti).

LA PARTNERSHIP TRA THE SHED E TD BANK

Insieme a TD Securities e TD Bank Group, TD Bank sta investendo 1.,5 milioni di dollari per sostenere Open Call, iniziativa rivolta al supporto e alla promozione di nuove opere di artisti con sede a New York City che non hanno ancora ricevuto sostegno istituzionale. La sponsorizzazione di TD finanzierà anche un programma che prevede biglietti prioritari per le persone e le famiglie meno abbienti, i residenti delle case popolari e gli studenti delle scuole “Title 1”. “TD è profondamente dedita a New York City”, ha dichiarato Andrew Bregenzer, Regional President – Metro New York di TD Bank. “Per noi, incoraggiare la comunità locale significa dare vita a iniziative di sponsorizzazione che si sforzano di avere un impatto positivo e a lungo termine su tutti gli individui, indipendentemente dall’età, dallo stato economico o dal livello di reddito. La sponsorizzazione a The Shed ci consente di connetterci profondamente con questa comunità, incrementando l’accesso alle arti e fornendo uno sbocco per far fiorire i nuovi artisti”.

OPEN CALL DI THE SHED

Come sponsor principale di Open Call di The Shed, TD sottoscriverà programmi incentrati sul sostegno agli artisti emergenti con sede a New York per sviluppare e presentare nuove opere nelle gallerie, nel teatro e nella piazza all’aperto di The Shed. Gli artisti ricevono un sovvenzionamento in denaro che va dai 7.000 ai 15.000 dollari. Tutte le mostre nate da Open Call sono aperte al pubblico, e gratuite. “Il programma Open Call contribuirà a migliorare la vita di tante persone, incrementando l’accesso alle arti e assicurando la partecipazione di tutte le voci artistiche, in particolare quelle tradizionalmente assenti”, ha dichiarato Shelley Sylva, U.S. Head of Social Impact di TD Bank.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.