Cinecittà all’estero. Le iniziative per il cinema italiano nel mese di giugno

Giorni di grande cinema italiano nel mondo. Nel mese di giugno sono ben tre le iniziative e rassegne che Cinecittà ha organizzato e coprodotto per celebrare i nostri registi e artisti, con un’attenzione particolare alle donne che si sono affermate da un po’ e a quelle che stanno spiccando il volo.

Monica Vitti ne La ragazza con la pistola (1968) di Mario Monicelli
Monica Vitti ne La ragazza con la pistola (1968) di Mario Monicelli

Stimati veterani del cinema italiano e autori emergenti; una rassegna dedicata al papà di Suspiria e un progetto dedicato alle registe donne dell’ultimo decennio. Nel mese di giugno sono ben tre i progetti targati Cinecittà e che invadono New York e Londra ma non solo. Si tratta di Open Roads: New Italian Cinema, Attenti a Dario Argento e The Wave: Italian Women Filmmakers.

OPEN ROADS: NEW ITALIAN CINEMA

Open Roads: New Italian Cinema, dal 9 al 15 giugno, è una rassegna coprodotta da Cinecittà insieme al Film at Lincoln Center, che celebra il cinema del nostro Paese. Una opportunità per il pubblico statunitense di godere e scoprire una corposa e varia programmazione di film italiani contemporanei. La line-up prevede, dopo la proiezione inaugurale di Freaks Out di Gabriele Mainetti, sette giorni di appuntamenti in cui sono presentati Una femmina di Francesco CostabileI giganti di Bonifacio AngiusL’Arminuta di Giuseppe Bonito, Ariaferma di Leonardo Di CostanzoQui rido io di Mario MartoneIl legionario di Hleb PapouLeonora Addio di Paolo TavianiE noi come stronzi rimanemmo a guardare di PifIl paradiso del pavone di Laura BispuriPiccolo Corpo di Laura SamaniCalcinculo di Chiara BellosiTre piani di Nanni MorettiIl palazzo di Federica di Giacomo. Open Roads, in svolgimento dal 2001, è la più grande manifestazione di cinema italiano in USA. Qui sono stati “battezzati” registi come Paolo Sorrentino, (nel 2002, con L’uomo in più); c’è stata la scoperta di filmmaker stimate come Susanna Nicchiarelli ed Emma Dante, e grandi autori come Ermanno Olmi e Marco Bellocchio hanno fatto conoscere in questo modo il loro cinema al pubblico newyorkese e e non solo.

Locandina de _Il gatto a nove code_ di Dario Argento. Collezione Museo Nazionale del Cinema
Locandina de _Il gatto a nove code_ di Dario Argento. Collezione Museo Nazionale del Cinema

ATTENTI A DARIO ARGENTO

Attenti a Dario Argento è una rassegna itinerante che accompagna in gran parte dell’America, anche a Los Angeles, e Parigi 20 film restaurati nel nostro maestro dell’horror. A promuovere l’iniziativa sono sempre Cinecittà e il Film at Lincoln Center di New York, che sostengono e accompagnano, dal 17 al 29 giugno, il regista in persona presente ad alcune proiezioni. Il gatto a nove code, 4 mosche di velluto grigio, Le cinque giornate, Profondo rosso, Suspiria, Inferno, Tenebre, Phenomena, Opera, Il gatto nero, Trauma, La sindrome di Stendhal, Il fantasma dell’opera, Non ho sonno, Il cartaio, Ti piace Hitchcock, La terza madre, Dracula 3D e non solo, il programma del Lincoln Center ospiterà anche la prima nordamericana di Occhiali neri. E accanto alla retrospettiva cinematografica anche la presentazione del libro Dario Argento. Due o tre cose che sappiamo di lui curato da Steve Della Casa, edito da Cinecittà e Electa. Sin dal suo esordio alla regia nel 1970, Dario Argento ha ridisegnato i confini dell’horror cinematografico con una violenza ricercata, una trama febbrile e folli composizioni stilizzate. Con il suo cinema Dario Argento abbraccia una gamma stravagante di influenze – dalla sublime arte gotica e dai penny dreadful a Murnau, Hitchcock e Disney.

Lina Wertmuller ©2018 Paolo Spadacini_1
Lina Wertmuller ©2018 Paolo Spadacini_1

THE WAVE: ITALIAN WOMEN FILMMAKERS

E spostandoci in Europa, dopo il successo dell’esordio a Berlino lo scorso aprile, arriva anche nella capitale inglese, dal 15 al 19 giugno, l’evento dal titolo The Wave: Italian Women Filmmakers 2010/21, seconda tappa del progetto Femminile Plurale, ideato da Cinecittà, per celebrare le registe italiane dell’ultimo decennio. Un programma che comprende 8 lungometraggi, 8 cortometraggi di animazione e 2 classici (l’esordio alla regia di Lina WertmullerI Basilischi, e ‘A Santanotte, opera del 1922 di Elvira Notari, prima regista nella storia del cinema italiano), tutti diretti da donne a cui si affianca un bellissimo omaggio alla grande Monica Vitti con L’anatra all’arancia. Per citare i titoli contemporanei presenti nella rassegna: Calcinculo di Chiara Bellosi, Vergine giurata di Laura Bispuri, Maternal di Maura Delpero, Normal di Adele Tulli, Il corpo della sposa di Michela Occhipinti, Corpo celeste di Alice Rohrwacher, Via Castellana Bandiera di Emma Dante, Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival, rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità, è giornalista pubblicista e content creator. Coordina il video magazine di Cinecittà, collabora tra gli altri con le Rivista 8 1/2 e Mediterraneo e dintorni, ed è autrice del programma tv Luce Social Club (Sky Arte).