6 novità in libreria. Dalle lettere di Marcel Broodthaers alle poesie di Gabriele Tinti

Le novità editoriali di questa settimana: dalle poesie di Gabriele Tinti alle lettere aperte di Marcel Broodthaers, dalla best practice della Fondazione Ermanno Casoli al design di FontanaArte, dal trentennale della Galleria Fumagalli ai 100 film che sconvolsero il mondo

Questa domenica lo chef editoriale consiglia: gli epigrammi di Gabriele Tinti, le lettere aperte e le conversazioni di Marcel Broodthaers, l’esempio della Fondazione Ermanno Casoli fra arte e impresa,il design in vetro di FontanaArte, i primi 30 anni della Galleria Fumagalli e i 100 film che sconvolsero il mondo secondo Gianni Canova.

Marco Enrico Giacomelli

1. GABRIELE TINTI – SANGUINAMENTI

Gabriele Tinti – Sanguinamenti. Incipit Tragoedia (La nave di Teseo, Milano 2022)

Seguiamo da tempo le evoluzioni – in ogni senso – di Gabriele Tinti intorno alle arti. E seguirlo è di per sé formativo, poiché il suo itinerario d’avanscoperta è imprevedibile e circonvoluto. Molti dei motivi che lo guidano e lo accompagnano sono esplicitati nell’intervista doppia con Roger Ballen che abbiamo pubblicato su Artribune. Quest’ultimo libro prosegue in questa direzione esplorativa, coerente e ogni volta meravigliosa. In copertina c’è Blood Stream (1987) di Andres Serrano, piccolo riquadro attorniato dal bianco delle lettere e dal rosso del sangue. Sanguinamenti è il titolo che raccoglie i 140 epigrammi: Incipit Tragoedia, recita il sottotitolo. Come sempre succede con le opere del poeta, costitutiva è la lettura che ne danno attori come Malcolm McDowell e Abel Ferrara – sul sito Raicultura troverete i reading senza eccessivo sforzo. Il libro è appena uscito per la casa editrice di Elisabetta Sgarbi e sarà tradotto in inglese per Contra Mundum Press, che in catalogo ha – restando in ambito italiano – Carmelo Bene ed Emilio Villa. Tornando agli epigrammi: tali sono, non genericamente poesie, perché l’ispirazione di questi componimenti realizzati nel 2020 proviene dalle collezioni epigrafiche del Museo Nazionale Romano, dei Musei Capitolini e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma anche da altre fonti verbovisive come alcune tele di Giorgio de Chirico. “Ne ho abbastanza || di questa volontà ostinata, // di questi marmi che pesano // sulla pira che allestisco per me, // di questa quinta bislacca”.

Gabriele Tinti – Sanguinamenti. Incipit Tragoedia
La nave di Teseo, Milano 2022
Pagg. 160, € 18
ISBN 9788834610251
http://www.lanavediteseo.eu/

2. MARCEL BROODTHAERS – LETTERE APERTE E CONVERSAZIONI


Il belga Marcel Broodthaers, poeta fallito e artista misconosciuto, deve a Rosalind Krauss il suo status di figura ancor più incompresa. Se infatti la sua opera e il suo ruolo all’interno del sistema dell’arte a cavallo fra Anni Sessanta e Settanta del secolo scorso è tutt’altro che semplice da perimetrare, non è certo stato d’aiuto il complesso e misinterpretato saggio che la studiosa statunitense gli ha dedicato – che è poi un saggio a tesi dove il ruolo dell’esempio artistico è detonatore e pretesto. Parliamo naturalmente di L’arte nell’era postmediale. L’esempio di Marcel Broothaers, che in inglese suona “A Voyage on the North Sea”. Art in the Age of the Post-Medium Condition. Intelligentemente, la mostra al MASI di Lugano (fino al 13 novembre 2022) e il libro coedito con Casagrande di Bellinzona non si son fatti influenzare da quella potente (sovra)interpretazione e, rispondendo alla chiamata husserliana – alle cose stesse! zu den Sachen selbst! –, si sono rivolti agli oggetti orchestrati dall’artista dal 1968 al 1972, quando nasce cresce muore il Musée d’Art Moderne, Département des Aigles, dispositivo di critica istituzionale che ha le fattezze beffarde di Magritte via Duchamp piuttosto che quelle militanti dei colleghi americani. Leggere, per credere, l’Interview avec le chat (1970).

Marcel Broodthaers – Lettere aperte e conversazioni
a cura di Francesca Benini
Edizioni Casagrande–MASI, Bellinzona–Lugano 2022
Pagg. 104, € 18
ISBN 9788877139481
http://www.edizionicasagrande.com/
https://www.masilugano.ch/

3. INNOVATING BUSINESS WITH ART


Il 20 ottobre 2020 inaugurava Gentile come un ritratto, un dipinto realizzato da Matteo Fato insieme a 159 dipendenti di Elica, azienda leader nelle cappe aspiranti di design. Era l’esito di E-straordinario, il workshop che si accompagna al Premio Ermanno Casoli, che in quell’occasione era alla sua 18esima edizione. Il 2021 è stato un anno di svolta, poiché per la prima volta gli spazi coinvolti dal workshop, guidato da Jorge Satorre, sono stati quelli messicani di Querétaro. Nome e luogo dell’edizione 2022 ancora non sono stati resi noti ma nel frattempo la Bocconi University Press ha dato alle stampe l’edizione inglese di Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli (2018). Per il lettore italiano l’interesse risiede nel nuovo capitolo dedicato alle Artistic Interventions and the Covid-19 Pandemic. Best practice, dicevamo quattro anni fa; best practice, ribadiamo oggi.

Deborah Canè, Chiara Paolino, Marcello Smarrelli – Innovating Business with Art. The Fondazione Ermanno Casoli Method
BUP – Bocconi University Press, Milano 2021
Pagg. 190, € 33
ISBN 9788899902865
https://bup.egeaonline.it/en/1/bocconi-university-press

4. FONTANAARTE. VIVERE NEL VETRO

Christian Larsen (a cura di) – FontanaArte. Vivere nel vetro (Skira, Milano 2022)

Mal contando, siamo alla 20esima tappa del progetto espositivo, editoriale e di ricerca Le Stanze del Vetro, il cui headquarter è nell’ala ovest dell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Fino alla fine di luglio il focus è sull’azienda milanese FontanaArte, con particolare attenzione rivolta ai periodi di produzione dei suoi più rinomati direttori artistici: Gio Ponti, Pietro Chiesa, Max Ingrand e Gae Aulenti. Volendo pescare fra gli oggetti prodotti: il vaso Cartoccio di Pietro Chiesa (1938 ca.), il Cabinet curvo di Piero Fornasetti (1940), il Vaso fiore attribuito a Max Ingrand (1954 ca.), la libreria Teso di Renzo Piano (1987). E poi c’è il meta-collezionismo: comincia a dare un certo piacere vedere allineati i cataloghi delle Stanze del Vetro.

Christian Larsen (a cura di) – FontanaArte. Vivere nel vetro
Skira, Milano 2022
Pagg. 192, € 40
ISBN 9788857248011
https://www.skira.net/
https://lestanzedelvetro.org/

5. MY 30 YEARS IN GALLERIA FUMAGALLI

Lóránd Hegyi (a cura di) – My 30 Years in Galleria Fumagalli. Coherency in Diversity (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2022)

Sembra complicato ma basta un minimo d’attenzione. Per celebrare i trent’anni della Galleria Fumagalli, diretta da Annamaria Maggi e fondata da Stefano Fumagalli nel 1971, è stato concepito un programma espositivo curato da Lóránd Hegyi. Un programma che si svilupperà lungo due stagioni, 2021/22 e 2022/23, scandite ognuna da quattro mostre. Ognuna di queste mostre presenta il dialogo fra le opere di tre artisti. Quindi otto mostre in due anni, per un totale di ventiquattro artisti esposti. Ultimo dato: ogni stagione è accompagnata da un libro. Questo è il primo, presentato in occasione dell’apertura della quinta mostra, la prima del secondo ciclo.

Lóránd Hegyi (a cura di) – My 30 Years in Galleria Fumagalli. Coherency in Diversity
Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2022
Pagg. 240, € 35
ISBN 9788836652242
https://www.silvanaeditoriale.it/
https://galleriafumagalli.com/

6. GIANNI CANOVA – I 100 FILM CHE SCONVOLSERO IL MONDO

Gianni Canova – I 100 film che sconvolsero il mondo (24 Ore Cultura, Milano 2022)

Punto primo: questo non è un saggio di cinema, benché il nome del suo autore possa farlo pensare – visto che parliamo di un celebre specialista e del titolare di una nutrita bibliografia specialistica. Punto secondo: questo libro è parte di una collana divulgativa che affianca un prodotto culturale a una firma competente, alla quale spetta l’onore e l’onere di sceglierne cento esemplari, seguendo la formula de I 100 X che sconvolsero il mondo (i dipinti per Flavio Caroli, le mostre per Beatrice Buscaroli e Bruno Bandini). Quindi: sono autorevoli libri non d’autore, con brevi introduzioni e schede che accompagnano ogni singola scelta. Che è poi la definizione canonica di divulgazione, quella utile e ben fatta. Unica questione epistemologica a monte, quel “sconvolsero” del titolo. A sbrogliarla ci pensa Gianni Canova: “Ma a quale sfera dell’umana esperienza può afferire lo sconvolgimento generato da un film? A quella etica? A quella estetica? A quella linguistica? A quella emozionale? A quella sociale? Forse, a tutte quante insieme. […] ho cercato di tenere ben presenti tutte le sfere indicate”. Detto questo, la fase successiva è bipartita: prima sfogliare per verificare se e quanti dei film citati sono stati visti dal lettore, e poi polemizzare su sommersi e salvati.

Gianni Canova – I 100 film che sconvolsero il mondo
24 Ore Cultura, Milano 2022
Pagg. 216, € 32,90
ISBN 9788866485568
https://www.24orecultura.com/libri/

Dati correlati
AutoriGabriele Tinti , Marcel Broodthaers, Marcel Broodthaers
CuratoriGabriele Tinti , Marcello Smarrelli, Christian Larsen , Lorand Hegyi, Gianni Canova
Spazi espositiviMASI LUGANO LAC, ELICA - FONDAZIONE CASOLI, FONDAZIONE CINI - LE STANZE DEL VETRO, GALLERIA FUMAGALLI, GALLERIA FUMAGALLI
Indirizzo
editoriSKIRA, SILVANA EDITORIALE, 24 ORE CULTURA
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Marco Enrico Giacomelli
Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.