Sbocciare nella reciprocità (VII). Arte e imprevisti

L’esperienza come curatore a Montelupo Fiorentino ha dato a Christian Caliandro l’occasione per riflettere sulle dinamiche dell’arte nel tempo presente

Cantieri Montelupo, Un ritratto collettivo, workshop di Marco Raparelli, Fornace del Museo, 24 luglio 2021
Cantieri Montelupo, Un ritratto collettivo, workshop di Marco Raparelli, Fornace del Museo, 24 luglio 2021

Bari, 19 luglio 2021. Io credo che l’artista possa aggiungere alla ricerca del ceramista la dimensione dell’imprevisto. (SPERIMENTAZIONE ORIZZONTALE, BASATA SULLA RELAZIONE. FUSIONE ORGANICA / INTEGRAZIONE TOTALE DELL’ESPERIENZA.) Cioè deviarla, farla momentaneamente deragliare (Rimbaud), in senso positivo.
Lavorare sul e nel vuoto (Carla Lonzi).
Where were you when I fell from grace / A frozen heart, an empty space / Something’s changed and it’s in your eyes / Please don’t speak, you’ll only lie / I found treasure not where I thought / Peace of mind can’t be bought / Still I believe /I just hang on, suffer well / Sometimes it’s hard, it’s hard to tell / An angel led me when I was blind / I said take me back, I’ve changed my mind / And now I believe / From the blackest room I was torn / You called my name, our love was born / So I believe / I just hang on, suffer well / Sometimes it’s hard, it’s hard to tell /  I just hang on, suffer well /Sometimes it’s hard, so hard to tell” (Depeche Mode, Suffer Well, in Playing the Angel, 2005).

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Bari, 22 luglio 2021. Utensile: oggetto d’uso quotidiano: l’uso è la relazione. > 1. relazione oggetto-individuo; 2. relazione tra individui (attraverso l’oggetto).

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Montelupo Fiorentino, 27 luglio 2021. Avevi così tanta nostalgia della scorsa estate, che finora non ti eri quasi accorto di che periodo magnifico e stimolante sia stato quest’ultimo mese e mezzo, con la mostra da Monitor prima e subito dopo i Cantieri. Idee, incontri, letture, scazzi, musica, cene… Così tanto in così poco tempo – dopo il vuoto. Ci metterai parecchio a metabolizzare tutto, a coglierne il senso e gli effetti. Gli imprevisti, il loro valore, le loro connessioni con la struttura generale: il progetto che è la vita che è il processo.

Montelupo Fiorentino, 18 luglio 2021. SENZA FORMA. SENZA STILE.
Lo stile non è l’affermazione della propria personalità. Lo stile non è l’affermazione della personalità di tutti. Lo stile non è un’affermazione.
IO NON ESISTO.
IO NON ESISTE.

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Montelupo Fiorentino, 28 luglio 2021. “Il toscano allo stato di grazia è becero; egli non sorride per grata, amabile disposizione d’animo, né per orgogliosa compassione; ma per malizia, e dirò anzi, per spregio. L’elemento fondamentale del suo carattere è, infatti, l’essere spregioso; il che nasce dal suo profondo disprezzo per le cose e i fatti degli uomini, s’intende degli altri uomini” (Curzio Malaparte, Maledetti toscani [1956], Adelphi, Milano 2017). “I toscani han l’abitudine di non salutare mai per primi nessuno, nemmeno in Paradiso. E questo, anche Dio lo sa. Vedrai che ti saluterà lui, per primo” (ivi).
[Quella toscana] è una razzaccia, perché si può affrontarla senza bisogno d’addossare le spalle al muro né di compiere grandi sforzi per sapere cosa pensa di voi e quanto vi odia, visto che d’amore non è neanche il caso di parlare” (Indro Montanelli).

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Montelupo Fiorentino, 15 luglio 2021. Lista per il DJ set di Marco Raparelli e DJ Baro:

  • 2 Technics 1210 oppure 1200 (possibilmente MK5, ma anche MK2 vanno bene)
  • 2 casse attive amplificate
  • 1 cassa per il preascolto
  • 1 tavolo alto almeno 90 cm e lungo almeno 140 cm

Spesa per “cena barbottina” di Emanuela:

    • 1 schiacciata
    • 1 etto di prosciutto crudo
    • 1 etto di finocchiona
    • 1 etto di mortadella
    • 2/3 etti di pecorino
    • Birre
    • Vino (Marco)
    • verdure

Montelupo Fiorentino, 16 luglio 2021. Sdifettamento” (Angela Corsani, sarta, durante la residenza di Emanuela Barilozzi Caruso). “Il concetto fondamentale dell’alta moda è l’unicità; se la produci in serie, cadi nel prêt-à-porter, nella serialità, nel dozzinale (bella parola). Se ti fai una sciarpa da solo/a, anche non perfetta, questa è più vicina al concetto dell’alta moda rispetto al prêt-à-porter”.

Montelupo Fiorentino, 29 luglio 2021. “Un ventennio di neoliberismo incontrastato e un decennio di propagazione incontrastata del sistema dei social network hanno fatto un pubblico di individui magari colti e culturalmente aggiornati, ma fragili, sotto pressione, con pochissimi spazi collettivi, disabituati al dibattito, profondamente conformi alla propria ‘bolla’ socioculturale. Nel momento in cui l’editoria letteraria non problematizza le caratteristiche di questo pubblico ma lo mette tale e quale al centro del proprio lavoro, nel momento in cui considera questo tipo di pubblico il cliente che ha sempre ragione, che tipo di letteratura si proporrà?” (Martina Testa su Micromega, via Nicola Lagioia).

Christian Caliandro

LE PUNTATE PRECEDENTI

Sbocciare nella reciprocità (I)
Sbocciare nella reciprocità (II)
Sbocciare nella reciprocità (III)
Sbocciare nella reciprocità (IV)
Sbocciare nella reciprocità (V)
Sbocciare nella reciprocità (VI). Come fa l’arte a sopravvivere?

Eventi d'arte in corso a Firenze

Dati correlati
AutoriMarco Raparelli , Emanuela Barilozzi Caruso
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Christian Caliandro
Christian Caliandro (1979), storico dell’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali, insegna storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane. Ha pubblicato “La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83” (Mondadori Electa 2008), “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco) e “Italia Revolution. Rinascere con la cultura” (Bompiani 2013). Cura su “Artribune” le rubriche inpratica e cinema; collabora inoltre regolarmente con “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “minimaetmoralia”, “che-Fare”. Ha curato mostre personali e collettive, tra cui: “The Idea of Realism // L’idea del realismo” (2013, con Carl D’Alvia), “Concrete Ghost // Fantasma concreto” (2014), entrambe parte del progetto “Cinque Mostre” presso l’American Academy in Rome; “Amalassunta Collaudi. Dieci artisti e Licini” presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno (2014); “Sironi-Burri: un dialogo italiano (1940-1958)” presso lo spazio CUBO (Centro Unipol Bologna, 2015); “RIFTS_Abate, Angelini, Veres” (Artcore, Bari 2015); “Opera Viva Barriera di Milano” (Torino 2016); “La prima notte di quiete” (i7-ArtVerona, 2016).