Se siete a Pisa per visitare la mostra su Keith Haring, ecco qualche consiglio per scoprire la città, le sue attrazioni e le tappe da non perdere

Nel 1989, Keith Haring soggiornò a Pisa. A testimoniarne il passaggio resta il murale Tuttomondo su una parete del convento di Sant’Antonio, tappa imprescindibile di un tour alla scoperta della città della Torre pendente. Fino al 17 aprile 2022, l’artista statunitense che seppe dare slancio alla street art ‒ rivendicandone l’utilizzo impegnato e la forte valenza artistica – è protagonista di una grande mostra a Palazzo Blu, che ripercorre la sua carriera. Una retrospettiva di ampio respiro, che vale il viaggio. Occasione, quindi, per scoprire Pisa e i suoi dintorni (censiti dall’intelligente progetto di promozione turistica Terre di Pisa), consapevoli di quanto la cittadina toscana riunisca le tracce di tanti passati diversi, custode di un patrimonio storico e artistico che sa mostrarsi sfrontato – pensiamo alla magniloquente Piazza dei Miracoli – o celarsi tra i vicoli, dietro le facciate di eleganti palazzi, nel sottosuolo. Pisa, del resto, è una città antica che ha saputo, negli ultimi anni, diventare protagonista nel presente, diventando polo d’elezione di un raffinato circuito di arte contemporanea. Nell’esplorarla, si parte però dal suo passato remoto, legato alla cultura etrusco-romana, per poi celebrarne l’epoca d’oro vissuta nel periodo da potente Repubblica Marinara, e a seguire la committenza illuminata dei Medici, e la nascita di una prestigiosa università – la Normale – nell’Ottocento.

Piazza dei Miracoli, Pisa
Piazza dei Miracoli, Pisa

ITINERARIO NELLA PISA STORICA

Piazza del Duomo è il cuore turistico di Pisa, con l’iconica Torre Pendente, il Battistero più grande al mondo, la Cattedrale dell’Assunta, il Camposanto Monumentale, il Museo delle Sinopie. Eccellente testimonianza del Romanico pisano è un trionfo di opere che spaziano da capolavori dell’arte medievale, come il ciclo affrescato da Buffalmacco con il Trionfo della Morte o il Pergamo di Giovanni Pisano custodito nella cattedrale, a mirabili invenzioni architettoniche. La visita richiede dunque un’esplorazione accurata, ma di certo non esaurisce il tour nella città storica. Filo conduttore di questa scoperta può essere la progettazione monumentale medicea, che nel Cinquecento ripensò l’urbanistica medievale: a testimoniarlo sono il Palazzo Fiumi e Fossi attribuito a Michelangelo e la piazza dei Cavalieri progettata da Giorgio Vasari per Cosimo I. Ma anche il complesso degli Arsenali Medicei, che oggi ospita il Museo delle Navi Antiche di Pisa. Tra i musei da non perdere per ripercorrere la cavalcata artistica della città, il Museo Nazionale di San Matteo e il Museo Nazionale di Palazzo Reale. Non da meno è l’architettura religiosa: numerose sono le chiese emblema della fortunata stagione del Romanico locale, da San Paolo a Ripa d’Arno alla cappella di Sant’Agata, alla Chiesa di Santa Maria della Spina, nella sua ricollocazione ottocentesca per limitare i danni dovuti alle piene dell’Arno, sede di frequenti mostre di arte contemporanea.
Si chiude con una ricognizione dall’alto della città, passeggiando sulla cinta muraria medievale più lunga d’Italia, con i suoi 7 chilometri (di cui 3 percorribili). Si cammina a 11 metri d’altezza. Tra le curiosità da avvistare: l’antico porto delle gondole, l’acquedotto mediceo, l’ex fabbrica tessile Marzotto, i Bagni di Nerone, il Cimitero Ebraico (il più antico d’Europa ancora attivo).

Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, Pisa
Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, Pisa

IL MUSEO DELLA GRAFICA

La realizzazione di Palazzo Lanfranchi risale alla metà del Cinquecento, sebbene poggi su precedenti strutture medievali, di cui ancora reca tracce pregevoli. Dal 2007 è sede del Museo della Grafica, che espone la raccolta di grafica sorta nel 1957 per iniziativa di Carlo Ludovico Ragghianti, oltre a un corpus di donazioni in costante accrescimento, che ne fanno un centro d’avanguardia per lo studio dell’arte contemporanea. La collezione spazia così dalle acqueforti di Giovanni Fattori alle prove grafiche di Carrà, Bartolini, Morandi, Fontana, Vedova, Perilli, Guttuso, Cagli, Pomodoro e molti altri; oltre al prezioso nucleo di 600 fogli del Fondo Argan, raccolto dall’indimenticato storico dell’arte. Tra le mostre in corso, fino al 27 febbraio, quella dedicata a Guido Strazza, nel centenario della sua nascita.

museodellagrafica.sma.unipi.it
museodellagrafica.sma.unipi.it/

Orto Botanico, Pisa
Orto Botanico, Pisa

L’ORTO BOTANICO PIÙ ANTICO D’EUROPA

Fondato nel 1543 dal naturalista Luca Ghini, è l’orto botanico più antico d’Europa, primo a nascere in seno a un istituto universitario nel mondo. In origine si trovava sulle rive dell’Arno, ma già alla fine del XVI secolo fu trasferito nella sede attuale: in due ettari raccoglie una collezione di specie arboree autoctone e alloctone, oltre al Museo Botanico, che conserva anche la quadrerie di Ferdinando I de’ Medici e oggetti legati all’insegnamento della botanica universitaria dalla fine del Settecento.

https://www.ortomuseobot.sma.unipi.it/

Keith Haring, Tuttomondo, Pisa, 1989. Photo Guglielmo Giambartolomei
Keith Haring, Tuttomondo, Pisa, 1989. Photo Guglielmo Giambartolomei

IL MURALE TUTTOMONDO

Nel 1989, in soli quattro giorni, Keith Haring realizzò quella che è considerata la sua ultima opera, 180 metri quadrati di pittura murale sulla parete posteriore del convento dei frati Servi di Maria della Chiesa di Sant’Antonio. Il tema è quello della pace e dell’armonia, rappresentato attraverso l’incastro colorato di corpi e figure che inneggiano alla collaborazione.

LA STREET ART DI PORTA A MARE

La frazione alla prima periferia della città prende il nome dalla porta omonima che si apre sulle mura medievali in corrispondenza del Ponte della Cittadella. Oggi il quartiere è polo d’attrazione per street artist italiani e internazionali, che hanno trasformato il volto di diversi edifici industriali e storici di questa porzione di città. Racconta bene l’evoluzione di Porta a Mare il murale Re Nasci realizzato dallo statunitense Gaia sulla facciata della Saint Gobain, come omaggio alla storia del quartiere operaio. In via Conte Fazio, si prosegue alla volta di River Stories di Tellas, prima di incontrare l’omaggio a Galileo Galilei di Ozmo e Arno, 30 toni, di Alberonero. Lungo le Mura Antiche, si chiude con Cavalieri e Saraceni di Aec Interesni Kazki, al Bastione Stampace. È dedicata anche a loro la mostra Attitude | Graffiti writing, Street art, Neo Muralismo, che con 74 opere anima Palazzo Blu di Pisa, fino al 3 aprile, in parallelo alla retrospettiva su Haring.

La Certosa di Calci, Pisa
La Certosa di Calci, Pisa

LA CERTOSA DI CALCI E IL MUSEO DI STORIA NATURALE

Una gita a Calci è occasione per respirare l’atmosfera della campagna pisana, tra ruscelli e corsi d’acqua, lungo i quali sono ancora visibili vecchi mulini e frantoi. Arrivati a destinazione, l’imponenza della Certosa di Calci cattura lo sguardo. Qui si possono visitare (con tour guidato) gli ambienti abitati dai certosini fino agli inizi degli Anni Settanta. Nel complesso sorge anche il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Di particolare interesse la grande galleria dei cetacei e l’acquario d’acqua dolce più grande d’Italia.

http://www.msn.unipi.it/it/

Naturaliter Snc, Presenze, 2011, Anfiteatro di Peccioli
Naturaliter Snc, Presenze, 2011, Anfiteatro di Peccioli

IL CANTIERE PECCIOLI

Sull’asse che va da Pisa a Volterra, da trent’anni la cittadina di Peccioli (che per Artribune è Miglior Piccola Città 2021) porta avanti Cantiere Peccioli, un ambizioso progetto che interseca l’arte contemporanea con il territorio e la sua identità, all’insegna di un’idea di arte pubblica partecipata. Su questa scia, si rinnova costantemente la sperimentazione che attira artisti e curatori internazionali, attori, intellettuali, giornalisti, musicisti, ricercatori e progettisti. Oggi sono sessanta le installazioni che hanno cambiato il volto del centro adagiato sulle colline pisane, senza rinnegarne il passato, in nome della valorizzazione della bellezza e dell’ingegno umano, e della tutela ambientale. Fino al 15 marzo 2022 è possibile visitare il progetto Rampa di Lancio, che è l’ultima evoluzione di questo concetto di arte diffusa, sul percorso che va da Legoli a Palazzo Senza Tempo, nella riqualificazione firmata nel 2019 da Mario Cucinella.

http://www.fondazionepeccioli.net

David Tremlett, Wall drawings a Ghizzano
David Tremlett, Wall drawings a Ghizzano

I WALL DRAWING DI DAVID TREMLETT A GHIZZANO

Anche Ghizzano, frazione del Comune di Peccioli, beneficia del fermento artistico incentivato dall’amministrazione locale. Qui, nel 2019, la selezione degli artisti è stata determinata dalla precisa metodologia curatoriale di Antonella Soldaini, che ha riunito Alicja Kwade, David Tremlett e Patrick Tuttofuoco, tre personalità diverse tra loro per generazione e per la modalità di intervento, accomunate però da una particolare sensibilità e attenzione verso il delicato tema dell’opera pubblica. Al lavoro sulla Via di Mezzo, Tremlett ha trasformato le facciate delle case con una serie di Wall drawing di grande impatto cromatico.

Enrico Baj, Muro di Pontedera, 2006. Foto Stefano Marinari
Enrico Baj, Muro di Pontedera, 2006. Foto Stefano Marinari

UNA GIORNATA A PONTEDERA

A mezz’ora d’auto da Pisa, Pontedera conferma l’efficacia del connubio tra arte antica e contemporanea. Alla visita al Castello medievale, quindi, non può che seguire la scoperta di uno tra i più grandi mosaici d’Italia – il Muro di Pontedera, cento metri di lunghezza per tre d’altezza – progettato da Enrico Baj. Ma tutta la città è disseminata di installazioni d’autore, a firma di Pietro Cascella, Giò Pomodoro, Yasuda Kan, Mirella Forlivesi. Fino al 20 marzo 2022, a Palazzo Pretorio – oggi sede del PALP, centro di mostre d’arte contemporanea – si visita Andy Warhol. ICONS!: 140 opere del nume tutelare della Pop Art. E a questo proposito, se resta tempo, merita una deviazione il Museo Piaggio, nato nel 2000 nei locali dell’ex officina attrezzeria, dell’iconica azienda di Pontedera.

http://www.palp-pontedera.it
http://www.museopiaggio.it

Manolo Valdés, Clio Dorada, produced by Galleria d'Arte Contini, 2021. Teatro del Silenzio, Lajatico
Manolo Valdés, Clio Dorada, produced by Galleria d’Arte Contini, 2021. Teatro del Silenzio, Lajatico

LAJATICO E IL TEATRO DEL SILENZIO

La fama di questo borgo del XII secolo, che conta appena un migliaio di abitanti, si lega dal 2006 al Teatro del Silenzio, anfiteatro naturale con un palco circolare che, nei giorni in cui non ci sono rappresentazioni, si trasforma in un lago artificiale. Nel 2021 qui è intervenuto l’artista Manolo Valdés, con due imponenti sculture di teste femminili – Clio Dorada e Irene –, collocate rispettivamente nel Teatro e in Piazza Vittorio Veneto.

www.teatrodelsilenzio.it/

Zuppa del carcerato, Erbaluigia, Pisa. Ph. Lido Vannucchi
Zuppa del carcerato, Erbaluigia, Pisa. Ph. Lido Vannucchi

DOVE MANGIARE A PISA

La gastronomia locale è figlia della cultura contadina toscana, che fa sentire la sua eredità in pietanze come il minestrone di cavolo, la zuppa di ranocchi, il bordatino alla pisana, la cecina, la torta co’ bischeri.
Un assaggio autentico della tradizione locale si gusta all’Osteria dei Cavalieri di via San Frediano, che sa valorizzare la cucina pisana con buone materie prime del territorio.
Sulla stessa direttrice si allinea un altro interessante indirizzo gastronomico, di apertura più recente: Erbaluigia è il progetto di osteria contemporanea di Tatiana Porciani e Fabio Ponzanelli. Solo dieci tavoli in un ambiente curato, per una cucina che vuole valorizzare il produttore (l’uomo) ancor prima del prodotto. L’oculata selezione delle materie prime fa la differenza, come pure le intuizioni felici di Tatiana, che lasciano spazio all’ingrediente, tra una terrina di gallina e un carpione di anguilla, passando per l’omaggio a Mirella Cantarelli e l’ossobuco con la crème brûlée di midollo.
Poco distante, la Gelateria de’ Coltelli invita a concedersi una pausa golosa. In laboratorio si esprimono la sapienza tecnica e la creatività di Gianfrancesco Cutelli, maestro gelatiere tra i più apprezzati d’Italia.
Per la pizza, l’insegna di riferimento è quella di ZenZero, alla prima periferia della città. Un’osteria della pizza, come amano definirla i titolari, votata alla creatività in cucina, alla piacevolezza dell’esperienza in sala, alla digeribilità degli impasti, all’abbinamento con una valida carta dei vini.
Per godere della cucina di pesce si arriva a Marina di Pisa, con sosta Da Gino: spaghetti alle vongole, gamberi lardellati con i fagioli e polentina ai frutti di mare in un locale storico del litorale pisano.

www.osteriacavalieri.pisa.it/
www.erbaluigia.com
http://www.decoltelli.it
http://www.osteriadellapizza.it
https://www.daginoamarina.com/

Livia Montagnoli

LE PUNTATE PRECEDENTI

Weekend a Vicenza. Cosa fare e vedere in città e nei dintorni

Dati correlati
AutoreKeith Haring
Spazi espositiviPALP PALAZZO PRETORIO PONTEDERA, TEATRO DEL SILENZIO, MUSEO DELLA GRAFICA - PALAZZO LANFRANCHI, PALAZZO BLU
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