Le memorie di Giorgio Vasari: un film ricostruisce la vita e l’opera dell’artista del Rinascimento

Pittore, architetto e storico dell’arte: è Giorgio Vasari, figura eclettica del Rinascimento italiano, ora protagonista al cinema di un film presentato in prima mondiale al Bif&st, Bari International Film Festival

Cinema e arte: un connubio perfetto che da anni si ripete al Bif&st – Bari International Film Festival, di scena fino al 28 aprile in Puglia. Tra i film presentati in questa edizione, particolarmente degno di nota, è il film Le memorie di Giorgio Vasari, trasmesso in anteprima mondiale. Un film per nulla didascalico e che segue il racconto in prima persona. L’artista racconta in prima persona gli avvenimenti della sua vita e le opere compiute per onorare e diffondere i contenuti e i temi stilistici appresi dai suoi maestri Michelangelo e Andrea Del Sarto. Il film segue in modo ordinato e chiaro la presentazione delle opere e dei modelli a cui fece riferimento il Vasari, svelando i motivi che lo spinsero a determinate scelte stilistiche e contenutistiche.

LUCE E FOTOGRAFIA

Le maggiori difficoltà per la realizzazione del film”, racconta il regista Luca Verdone, “sono state superate scegliendo degli edifici precedenti al tempo in cui è vissuto Vasari e facilmente adattabili alla scenografia a lui riferibile. La collaborazione con la troupe, che ha rivelato fin dall’inizio una piena comprensione dei contenuti della sceneggiatura e dello stile che io volevo seguire per la realizzazione di questo film, è stata poi portata all’eccellenza grazie alla fotografia di Gianluca Gallucci. Gallucci ha dato un valore qualificante a tutta l’operazione perché è riuscito a calarsi nell’humus e nell’atmosfera del mondo rinascimentale. L’esperimento era coniugare cinema e cultura, evitando gli ostacoli di una informazione didascalica”.

IL SUCCESSO E IL GRANDE SCHERMO

Fare l’artista poliedrico nel 1500 non deve essere stato per nulla semplice. Giorgio Vasari è un esempio di come la cultura, in tutte le sue forme, può essere d’aiuto, di sopravvivenza e di spessore. La fama maggiore del Vasari oggi non è legata tanto alle sue opere, quanto al trattato delle Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri, pubblicato nel 1550 e riedito con aggiunte nel 1568. Un “trattato” di natura tecnica e storico-critica sulle tre arti maggiori (architettura, scultura e pittura) divenuto pietra miliare per lo studio della vita e delle opere degli oltre 160 artisti descritti. Un’opera cinematografica che si ascrive in un filone molto preciso. Dal dopoguerra ad oggi i film d’arte sono diventati quasi una tradizione cinematografica e non solo italiana. La bravura di Luca Verdone sta nell’aver scelto la figura di un artista importante, ma che ancora non era mai stato portato sul grande schermo. Il film prova a restituire la complessità di Vasari, artista attento e scrupoloso.

L’ESSENZA DEL DISEGNO

È proprio sull’opera di Vasari e in particolare sull’arte del disegno che muove il film. Le memorie di Giorgio Vasari nasce con un intento ben definito: rendere omaggio ad un artista che credeva nella perfezione del disegno. Non è infatti da trascurare l’attività svolta da Vasari come difensore del disegno e della forma fiorentina. La sua passione per l’arte lo portava talvolta a diminuire l’arte di alcuni artisti come Pintoricchio, che nella sua opinione abbondava in ornamenti e preziosità e a preferirne altri. Con Le memorie di Giorgio Vasari arrivano sullo schermo le passioni e la dedizione per Michelangelo e la necessità di unire ancora di più due ambiti della cultura: lo spettacolo e l’arte. Un vero precursore dei tempi.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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