Artista tra i più amati del secolo scorso, Keith Haring è da poco protagonista di un nuovo graphic novel. Scritto e disegnato da Paolo Parisi, il fumetto è un’immersione nel mondo, e nel mito, del genio newyorkese.

Da sempre Keith Haring (Reading, 1958 – New York, 1990) è espressione di un’arte per tutti. Non un’arte elitaria, ma condivisa. Un’arte che abbatte le differenze e i confini, facendosi espressione visiva di un linguaggio comune a ogni abitante del globo. È per questo che chiunque può facilmente sentirsi in sintonia con una qualsiasi delle sue opere esposte nei musei di tutto il mondo. Nei suoi Diari leggiamo: “A me interessa fare un’arte che sia vissuta come esperienza dal più ampio numero di individui. Lo spettatore crea la realtà, il significato, il concetto alla base del pezzo. Io sono solo un intermediario che tenta di raccogliere delle idee“.
A raccontare la straordinaria parabola creativa dell’artista, attivista e graffitaro statunitense è oggi uno dei fumettisti di riferimento del panorama nazionale: Paolo Parisi, scelto da Centauria per la produzione di un nuovo volume. Un viaggio illustrato nella biografia di questo pioniere della cultura pop.

Paolo Parisi – Keith Haring. Graphic biography (Centauria, Milano 2021). Copertina
Paolo Parisi – Keith Haring. Graphic biography (Centauria, Milano 2021). Copertina

A TU PER TU CON KEITH HARING

Presente sugli scaffali da qualche settimana, il libro poggia le sue basi sulla cultura underground a cavallo tra la fine degli Anni Settanta e i primi Anni Ottanta. È in questo irripetibile periodo che Haring “sboccia”, affermandosi come una delle voci prominenti della New York di quel tempo, al fianco di amici e colleghi come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e Julian Schnabel.
In questo scenario vivido e brulicante, Haring esplode da subito: tutti lo vogliono e lo coinvolgono nei progetti più disparati. Il graphic novel di Parisi ha l’obiettivo di “fotografare”, in maniera il più possibile ampia e veritiera, i momenti più significativi della vita del protagonista in relazione a quel magma esplosivo di creatività. Dall’infanzia a Kutztown al sogno di andare a Parigi “per diventare un artista”, fino alla morte prematura a soli 31 anni.

LE PAROLE DI PAOLO PARISI

Questo volume si inserisce in un mio personale percorso di approfondimento delle biografie di icone che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama culturale del secolo scorso: John Coltrane, Billie Holiday, Jean-Michel Basquiat, e adesso Haring”, racconta l’autore nella prefazione al volume. “Si tratta di artisti incommensurabili con un forte e dirompente impatto comunicativo, tra loro legati da reciproca stima, obiettivi universali, condivisione di valori etici e consapevolezza della portata rivoluzionaria della loro opera.
L’opera di Keith Haring squarcia come un fulmine a ciel sereno il panorama dell’arte contemporanea nei primissimi anni ’80 del secolo scorso, con una forza espressiva tuttora rimasta immutata. Nonostante la sieropositività̀ dei suoi ultimi anni, Haring ha sempre mantenuto ritmi serrati di prolifica creatività̀, senza fermarsi mai, da un angolo all’altro del globo: murales, tele di tutte le dimensioni, sculture, gadget, oggetti di design, abbigliamento, performance teatrali, scenografie. Lo sguardo di Haring spazia a 360 gradi saltando agilmente da un linguaggio all’altro, da un palcoscenico a una galleria, da un museo a un night club”.

Paolo Parisi – Keith Haring. Graphic biography (Centauria, Milano 2021)
Paolo Parisi – Keith Haring. Graphic biography (Centauria, Milano 2021)

L’ARTE POLITICA DI HARING

Attivismo e provocazione sono due delle chiavi principali che ci aiutano a comprendere fino in fondo l’intero suo percorso artistico e di vita”, continua Parisi. “Parlare di Keith Haring significa dunque ribadire determinate posizioni politiche, oggi più che mai valide e attuali. Se fosse ancora vivo, Haring sarebbe in prima linea a spendere le sue energie e impegnare la sua genialità in lotte civili e democratiche tese a un profondo miglioramento sociale e culturale.
Questo libro non sarebbe stato possibile senza la consultazione di alcuni volumi dei quali consiglio vivamente la lettura: i leggendari ‘Diari’, che Haring compilò dal 1978 fino all’anno della sua morte, e che sin dalla giovane età si rivelarono un mezzo prezioso per le sue lucide riflessioni su arte, società, vita in generale e soprattutto sulla sua quotidianità e condizione personale (salute, relazioni sentimentali, rapporti familiari, lavoro), sempre con questa sua vena meticolosa e un’attitudine ostinata”.

Alex Urso

Paolo Parisi – Keith Haring. Graphic biography
Centauria, Milano 2021
Pagg. 128, € 19,90
ISBN 9788869214608
www.centaurialibri.it

Dati correlati
AutoriKeith Haring, Paolo Parisi
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.