Tod Williams e Billie Tsien firmano il nuovo Hood Museum of Art del Dartmouth College negli USA

Il museo del college statunitense, progettato negli Ottanta da Charles Moore, amplia i suoi spazi didattici ed espositivi per mettere in risalto la straordinaria collezione di oltre 65mila opere con un mega progetto firmato da Tod Williams e Billie Tsien

Museum of Art at Dartmouth College. Rendering by MARCH. Artist rendering of the north façade of the expanded Hood
Museum of Art at Dartmouth College. Rendering by MARCH. Artist rendering of the north façade of the expanded Hood

È un periodo particolarmente prolifico quello che stanno attraversando alcune delle maggiori istituzioni culturali statunitensi, impegnate in ambiziosi progetti di costruzione e ampliamento dei propri spazi per piani di investimento che ammontano a cifre milionarie. Di recente vi abbiamo raccontato della Glassell School, la scuola d’arte del Museum of Fine Arts di Houston in Texas, un edificio di oltre 8.700 metri quadrati immerso in un campus che ne misura 56mila, la cui riprogettazione firmata dagli architetti Steven Holl e Deborah Nevins  si concluderà entro il 2020 per un costo di 450milioni di dollari; o della Dia Art Foundation, fondazione non profit newyorchese che di recente ha svelato che nei prossimi anni lavorerà alla ristrutturazione e all’espansione delle sue sedi di Chelsea e Beacon e al rilancio degli spazi a Soho, per un investimento di 78 milioni di dollari. In entrambi i casi, il denaro necessario alla realizzazione dei progetti è stato ottenuto attraverso una raccolta fondi; dinamiche più o meno simili muovono la storia dell’Hood Museum of Art del Dartmouth College, nel New Hampshire, dove gli architetti Tod Williams e Billie Tsien hanno progettato il piano di ampliamento e rinnovamento del museo, grazie a donazioni da parte di privati che ammontano a 50milioni di dollari.

Rendering of the expanded Hood Museum of Art at Dartmouth College. Three new smart object-study rooms will create unparalleled opportunities for study and research in a museum setting, addressing the increased curricular demand for direct engagement with original works. Rendering by MARCH.
Rendering of the expanded Hood Museum of Art at Dartmouth College. Three new smart object-study rooms will create unparalleled opportunities for study and research in a museum setting, addressing the increased curricular demand for direct engagement with original works. Rendering by MARCH

IL PROGETTO

Risale al 1985, su progetto di Charles Moore, la costruzione dell’Hood Museum of Art, museo che conserva oltre 65mila manufatti e opere di diversi media e periodi storici, nato in seno al Dartmouth College, istituzione fondata nel 1769 e tra le più prestigiose negli Stati Uniti. Il progetto di ristrutturazione ed espansione del nuovo museo – la cui riapertura dopo i lavori di realizzazione è prevista il 26 gennaio 2019 – prevede che le collezioni in esso custodite siano non solo visibili ma anche “utilizzate” da studenti, docenti e visitatori a scopo didattico. Il nuovo edificio sarà un ibrido di strutture preesistenti – che in questa occasione verranno restaurati – e di nuova costruzione, per spazi dedicati all’insegnamento, alle esposizioni e agli incontri. Il progetto di William e Tsien vedrà lo spazio del museo espandersi del 42%, arrivando così a un’estensione di 5.800 metri quadrati: verranno realizzate tre aule tecnologicamente equipaggiate per lo studio degli oggetti delle collezioni, e sei nuove gallerie. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team del Hood Museum e del Dartmouth College per progettare un museo didattico all’avanguardia preservando molte delle caratteristiche proprie dell’edificio di Charles Moore”, ha dichiarato Tod Williams. “Il rinnovamento e le aggiunte alla Hood esistente creano un dialogo complementare tra vecchio e nuovo, estendendo l’identità e le funzioni dell’istituzione nel futuro”.

LE COLLEZIONI

Con la realizzazione delle sei nuove gallerie, il museo esporrà molte delle collezioni in suo possesso, che vanno dall’arte nativa americana a quella aborigena australiana contemporanea, passando dagli antichi maestri europei e l’arte africana. Saranno inoltre esposte, per la prima volta, opere di Ed Ruscha, Mark Rothko, Alma Thomas e Pat Steir.

– Desirée Maida

www.hoodmuseum.dartmouth.edu
www.dartmouth.edu/arts/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.