La fiera Art Basel cresce nel 2024. Le novità, le gallerie, il programma nei nuovi spazi dell’albergo

Sono 287 le gallerie pronte a partire per la fiera svizzera, che orienta il mercato dell'arte internazionale, per l'edizione 2024 dell'ammiraglia di Art Basel. Appuntamento dal 13 al 16 giugno

È già tempo di pensare ad Art Basel, saltando a giugno, almeno per qualche anticipazione sulle gallerie selezionate per la più importante fiera di arte moderna e contemporanea del mondo, che torna a Basilea dal 13 al 16 giugno 2024 (preview su invito nei giorni 11 e 12). 
Sono come sempre oltre 280 gli espositori pronti a partire per il cuore dell’Europa e del mercato dell’arte per l’edizione 2024 dell’ammiraglia di Art Basel a Basilea. E, insieme alla lista dei partecipanti e della loro miglior selezione possibile di arte moderna e contemporanea – tra pittura, scultura, fotografia, ricerche digitali –, la grande fiera globale con sedi in Svizzera, a Hong Kong e a Parigi si prepara anche ad alcune novità nel programma degli eventi espositivi che ruotano intorno alle trattative di mercato, tra Clarastrasse e un albergo sul Reno. 

Maike Cruse. Photo Debora Mittelstaedt
Maike Cruse. Photo Debora Mittelstaedt

Tra debutti e ritorni: ecco tutte le gallerie di Art Basel 2024 

Con la prima edizione guidata dalla nuova direttrice Maike Cruse, nominata lo scorso maggio e al lavoro concretamente da luglio 2023, Art Basel conferma a Basilea i numeri monster della propria stazza e rilevanza, proprio mentre anche a Hong Kong, in arrivo a marzo, si torna alle scala mastodontica pre-covid con le 243 gallerie già annunciate. Ancora di più quelle che entreranno alla Messe Basel di Herzog & de Meuron: 287, in linea con le edizioni passate del 2023 a 285 espositori e del 2022 con 289. 
Tra le partecipazioni del 2024, 22 gallerie sono al debutto assoluto alla fiera di Basilea, con 5 espositori che arrivano direttamente nel settore principale Galleries, ovvero Tina Keng Gallery da Taipei, MadeIn Gallery di Shanghai, Mayoral di Parigi-BarcellonaKarma da Los Angeles e New York, e Yares Art, con sedi a New York e Santa Fe. Nel settore Feature debutta invece l’italiana Thomas Brambilla di Bergamo, con Le Minotaure di Parigi e Meredith Rosen di New York, tra le altre. Sei le nuove entrate nel settore degli emergenti Statements, tra cui la sudcoreana Wooson e ROH Projects da Giacarta, mentre sette sono le gallerie che spiccano il salto e vengono promosse da altri settori alla main section, come la parigina Galerie Crèvecoeur.

Le gallerie italiane di Art Basel e le novità del 2024

Fitta come sempre la pattuglia italiana con Alfonso Artiaco da Napoli, con Lia Rumma, Lorcan O’Neill e Magazzino da Roma, Galleria Continua, e poi da Milano Cardi Gallery, Raffaella Cortese, la Galleria dello Scudo, A arte Invernizzi, Massimo De Carlo, Kaufmann Repetto, Gió Marconi, Galleria Christian Stein, ZERO…, Emanuela Campoli, che consideriamo un po’ milanese oltre che parigina per lo spazio aperto di recente in città, come Gregor Staiger. E infine Mazzoleni da Torino, Tornabuoni e Tucci Russo. 
Fuori dalla fiera diverse sono le novità che interesseranno il programma pubblico di mostre e progetti, con un’attenzione particolare al rapporto con il tessuto urbano, che è secondo la nuova direttrice un punto di forza di Art Basel e delle sue manifestazioni. 

Il nuovo programma pubblico della fiera di Basilea 

“Ho visitato ogni fiera per quasi vent’anni perché, mentre scoprivo cosa c’era di nuovo e interessante”, ha raccontato Cruse“volevo anche incontrare tutte le persone del mondo dell’arte. La fiera si prende tutta la città. E puoi incontrare la comunità artistica nei musei, nei ristoranti, ai bar, per le strade o sul tram”. 
Ecco che allora nel 2024 Parcours, il settore dedicato all’arte pubblica, cambia curatela e sarà affidato, dopo la direzione di Samuel Leuenberger dal 2016, a Stefanie Hessler, a capo dell’Istituto Svizzero di New York, e si concentrerà in città nella forma di una mostra diffusa in vetrine, negozi e spazi urbani di Clarastrasse, l’arteria che collega la Messe Basel con il lungofiume sul Reno. Nella stessa prospettiva, l‘Hotel Merian diventerà una sede aggiuntiva per ospitare a ciclo continuo e tutto il giorno eventi e attività organizzati per la settimana di Art Basel da istituzioni e fondazioni.

Cristina Masturzo

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Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di…

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