Milano sinergia: partnership tra Iulm e Triennale. E gli studenti si cimentano come curatori

Prosegue la collaborazione tra l’Università IULM e la Triennale di Milano con una mostra a cura degli studenti al secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Arti, patrimoni e mercati, Facoltà di Arti, turismo e mercati.

Roberto Pietrosanti Non Avere Timore. Iconostasi, 1 2016 acciaio inox traforato cm 200x150 proprietà dell’artista. Fotografia di Leonardo Aquilino.
Roberto Pietrosanti Non Avere Timore. Iconostasi, 1 2016 acciaio inox traforato cm 200x150 proprietà dell’artista. Fotografia di Leonardo Aquilino.

L’Università IULM rinnova anche per l’anno accademico in corso la collaborazione con la Triennale di Milano, ma con un surplus: per la prima volta l’esposizione non avrà luogo negli spazi dell’università ma in quelli della Triennale. Un passo importante che rende la partnership tra le due istituzioni culturali sempre più forte e riduce ulteriormente la distanza tra la formazione didattica e il mondo del lavoro. Guai, però, a definirla, in maniera semplicistica, mostra di fine corso. “È una mostra in tutto e per tutto”, racconta ad Artribune Vincenzo Trione, preside di facoltà, “interamente curata, organizzata e comunicata dagli studenti al secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Arti, patrimoni e mercati della Facoltà di Arti, turismo e mercati dell’Università IULM”.

IL PERCORSO DIDATTICO

Un’esperienza formativa unica nel panorama italiano che accorcia la distanza tra la didattica e il mondo del lavoro grazie a partnership con importanti istituzioni culturali italiane ed internazionali. “L’Università IULM è l’unica istituzione accademica in Italia”, spiega Vincenzo Trione “che offre ai suoi studenti la possibilità di fare un’esperienza diretta sul campo in una istituzione prestigiosissima. L’intero percorso didattico è, in verità, improntato alla commistione tra formazione e mondo del lavoro. Siamo gli unici in Italia ad aver istituito corsi come Arte e Web, Startup per l’arte, Strategia delle fondazioni, Cultura e gestione dei musei, Curatela di eventi legati al mondo della moda, dell’arte e del design,Informatica per l’arte ma al tempo stesso partnership con istituzioni di primissimo livello come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’Israel Museum”. Con un obiettivo fisso: rendere il percorso accademico il più possibile internazionale. “I nostri studenti del secondo anno”, sottolinea Trione, “hanno la possibilità di studiare all’estero per un periodo grazie agli accordi stipulati con importanti università straniere. E due studenti ogni anno sono reclutati per uno stage formativo presso l’Israel Museum di Gerusalemme”.

LA MOSTRA

Già da qualche anno la facoltà di Arti, turismo e mercati dell’Università IULM di Milano coinvolge gli studenti in un project work che rende operative le competenze acquisite in aula. Una tappa obbligata nel percorso di studi che segna il passaggio dalla teoria alla pratica, dall’acquisizione del sapere all’autonomia del fare. La mostra alla Triennale rappresenta il punto finale di questo percorso.L’evento espositivo, intitolato Roberto Pietrosanti – Giovanni Lindo Ferretti.Non Avere Timoreè stato interamente curato dagli studenti del secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Arti, patrimoni e mercati della Facoltà di Arti, turismo e mercaticon il coordinamento critico di Anna Luigia De Simone, e il supporto dello staff della Triennale. “I ragazzi hanno seguito la mostra”, puntualizza Trione, “in ogni aspetto operando già come dei professionisti e scegliendo di misurarsi con due artisti di spessore Roberto Pietrosanti e Giovanni Lindo Ferretti”. La mostra nasce dal dialogo durato alcuni mesi tra Roberto Pietrosanti e Giovanni Lindo Ferretti, fondatore dei CCCP, gruppo che ha segnato la storia della musica punk negli anni Ottanta. Al centro del percorso espositivo il tema della voce inteso come suono atavico, primordiale. Le musiche e gli scritti di Ferretti si fondono nelle installazioni e nelle tele di Pietrosanti. Rumore e silenzio: nelle opere di Pietrosanti, il silenzio assordante dato dal vuoto, dall’assenza e dall’ossessiva tensione spirituale all’ascolto viene infranto dall’intervento vocale e verbale di Ferretti che si pone come una sorta di contraltare perfetto. Per l’occasione verrà pubblicato un magazine con una lunga intervista inedita a Roberto Pietrosanti, a Giovanni Lindo Ferretti e a Leonardo Aquilino curata dagli studenti della IULM.

      Mariacristina Ferraioli

Roberto Pietrosanti – Giovanni Lindo Ferretti
immagini di Leonardo Aquilino
9 maggio – 10 giugno 2018
Triennale di Milano
Viale Alemagna 6, 20121 Milano

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.