Nel Principato di Monaco una mostra dove il grande pittore Poussin dialoga con l’arte contemporanea
Visitabile fino al 25 maggio al Nouveau Musée National de Monaco, la mostra ruota attorno a un tema: la natura. Nel Seicento Poussin si spinse oltre il “paesaggismo” per misurarsi con il vero spirito della natura e a distanza di secoli molti artisti proseguono sulla sua scia
Il Nouveau Musée National de Monaco propone una raffinata mostra di grande interesse, in cui l’arte di Nicolas Poussin (Les Andelys, 1594 – Roma, 1665) e di alcuni suoi seguaci viene posta a confronto con le opere di una trentina di artisti contemporanei e del XX Secolo. La mostra è suddivisa in sei sezioni: tempeste e notti; foreste e giardini; marine e cascate; deserti e vulcani; monti e montagne; fiori e farfalle. Altrettanti punti di vista su ciò che già nell’Antichità veniva chiamato miracula naturae, cioè le meraviglie della natura.
L’interesse di Poussin per la natura
L’opera del grande francese, artista intellettuale, creatore di paesaggi moralizzati, è stata ampiamente studiata da Pierre Rosenberg, direttore del Louvre, il quale ha affermato che: “Poussin si è spinto oltre il semplice paesaggio per misurarsi con la Natura stessa. Nel corso della sua carriera, seppe trasformare il proprio sguardo attraverso un lirismo sempre più sottile e vibrante. La sua lezione divenne un modello, e quel ‘sentimento della natura’ si trasmise a generazioni di artisti, da Gaspard Dughet a Joseph Vernet”.
Il catalogo della mostra del Nouveau Musée National de Monaco
La domanda della mostra, accompagnata da un catalogo dell’editore italiano Humboldt Books realizzato in collaborazione con l’istituzione monegasca, è quella di cercare di comprendere se in un tempo come il nostro, in cui il tema dell’ecologia è drammaticamente portante, esistono ancora artisti in grado di occuparsi della natura con lo stesso lirismo.

Icarus (ramo)
2023
Bronze branch and cocoon made by direct microcasting, natural cocoons (Antheraea yamamai, Samia ricini with eggs)
37 × 10 × 8 cm
Collection Merino, Monaco
Courtesy the artist and ZERO…, Milan
Artisti contemporanei in dialogo con Poussin nella mostra di Monaco
Così sono state scelte opere di artisti che lavorano con diversi linguaggi – dalla fotografia alla pittura, dalla videoarte alla scultura – e che hanno affrontato questi temi. Di Nan Goldin è un’opera del 2004 dedicata al Bois de Vincennes, dove un frammento di natura è perturbato dal movimento. Toccante e temporalmente sospeso il piccolo olio di Anting Qui con le nuvole che coprono il sole. È intitolata La pioggia la scultura di Fausto Melotti del 1966, un’opera in cui il metallo diviene luce pura. E ancora le cascate del Niagara di Gursky poste a fianco all’Hiver o Le Déluge degli Anni Sessanta del Seicento di Poussin, un paesaggio inventato che richiama anche certa letteratura. Hubert Robert, il romantico francese del Settecento, dialoga con Étant donnés di Marcel Duchamp: parrebbe impossibile, in realtà la resa è armoniosa. Una foto con la natura ricreata di Thomas Demand ci offre risposte che vanno ben al di là della semplice riproduzione. Poetiche e senza tempo le fotografie di Sarah Moon e di Mimmo Jodice. Un’opera inedita di Giulio Paolini, Le Sentiment de la Nature, esplora l’eredità di Poussin e la sua sorprendente attualità nell’arte contemporanea.
Angela Madesani
Principato di Monaco // fino al 25 maggio 2026
Le Sentiment de la Nature
NOUVEAU MUSÉE NATIONAL DE MONACO – 8 avenue Hector Otto
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