Sergio Risaliti nominato guest curator del contemporaneo al Museo e Real Bosco di Capodimonte

Già direttore artistico del Museo Novecento di Firenze, Risaliti vanta di un percorso come storico, critico d’arte, curatore e giornalista che spazia dall’arte rinascimentale al contemporaneo. Ecco il suo nuovo incarico per il museo nazionale di Capodimonte.

Sergio Risaliti
Sergio Risaliti

Sergio Risaliti, 58 anni e direttore del Museo Novecento di Firenze dal 2018, è stato nominato guest curator della sezione di arte contemporanea al Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, selezionato tramite bando pubblico. Il museo, ubicato all’interno Reggia di Capodimonte, nell’omonima località, è stato inaugurato ufficialmente nel 1957: ospita un appartamento storico, gallerie di arte antica e una di arte contemporanea. È proprio in quest’ultima che il curatore, storico e critico d’arte, andrà a operare, prendendo in carico una collezione che vanta opere di nomi storicizzati italiani e internazionali, come Burri (Grande Cretto Nero), Merz (Onda d’urto), Alfano (Camera), Paladino (Vasca), Kosuth (ModusOperandi), LeWitt (White bands in a black room), Buren (Indizi-Opera in situ), Warhol (Vesuvius), oltre a lavori di Louise Bourgeois, Herman Nitsch, Ettore Spalletti, Guido Tarafiore, Mimmo Jodice, Sergio Fermariello, Gino de Dominicis, Jan Fabre, Yeesookyung e John Armleder, per citarne alcuni.

Sylvain Bellenger
Sylvain Bellenger

SERGIO RISALITI GUEST CURATOR AL MUSEO DI CAPODIMONTE: PARLA SYLVAIN BELLENGER

“Ho potuto ammirare il lavoro di Risaliti a Firenze e sono certo cha la sua collaborazione con Capodimonte possa aiutarci a far crescere la sensibilità contemporanea, particolarmente viva nella città di Napoli”, ha commentato il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte SylvainBellenger. “Lavoreremo insieme per offrire opportunità ai giovani artisti con residenze e con altri momenti di formazione”. Bellenger, nato in Normandia nel 1955, è dal 2015 a capo di uno dei musei più significativi al mondo, che custodisce tra le sue mura capolavori di Masaccio, Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Parmigianino, Bruegel, El Greco, Ribera e Luca Giordano (oltre ai contemporanei già citati). È proprio allo scopo di una maggiore apertura verso la contemporaneità che il direttore ha utilizzato le possibilità offerte dall’autonomia ministeriale – quello di Capodimonte è infatti un museo nazionale – per nominare una figura che si occupi dell’organizzazione non solo di mostre, ma anche di progetti e attività con artisti contemporanei. “Già nel 2017 abbiamo istituito, grazie a una collaborazione con l’Università del Texas, il Centro di ricerca La Capraia gestito dall’Edith O’Donnell center for History of Art”, prosegue Bellenger “e, una volta terminato il restauro della Casa Canonica alle spalle della Chiesa di San Gennaro nel Bosco di Capodimonte, avremo la possibilità di ospitare quattro artisti per un periodo di residenza”. Tra Bellenger e Risaliti vi è una comunione di intenti sul futuro dei musei che si era già manifestata nel periodo di lockdown sulle pagine di Artribune, tramite una lettera scritta a quattro mani nella quale i due direttori spiegavano la propria visione condivisa, le cui parole chiave erano tecnologia e digitalizzazione per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico e per un nuovo coinvolgimento del pubblico.

SERGIO RISALITI GUEST CURATOR AL MUSEO DI CAPODIMONTE

Mi sento in forte sintonia con i progetti già avviati dalla Direzione di Capodimonte, come la tipologia di mostre focus Incontri sensibili, che riconnette passato e presente, patrimonio antico e produzione contemporanea”, chiosa il nuovo guest curator Sergio Risaliti, “lavorerò per implementare queste iniziative e per portare nuovi progetti artistici utilizzando come spazio espositivo anche il Bosco, in un sempre più necessario rapporto con la Natura. I musei non sono solo luoghi di conservazione del patrimonio, ma grandi istituzioni culturali con spazi per la ricerca e formazione, la mediazione culturale e la trasmissione della conoscenza. Capodimonte è un grande museo con un patrimonio di straordinario valore anche sul fronte del contemporaneo che può essere luogo ideale per sviluppare residenze destinate a giovani artisti, dar vita a programmi di ricerca e di formazione per curatori. Una ‘palestra’ per giovani storici e critici d’arte senza dimenticare le potenzialità sul fronte dell’inclusione sociale culturale e sulla divulgazione dei linguaggi dell’arte contemporanea”.

SERGIO RISALITI, CURATORE, CRITICO E STORICO DELL’ARTE

Sergio Risaliti si è laureato a Firenze in Storia dell’arte moderna e contemporanea. È attualmente direttore del Museo Novecento di Firenze (in questa intervista ci racconta della prossima stagione espositiva) e consulente scientifico di Mus.e, associazione per la valorizzazione del patrimonio dei Musei Civici Fiorentini e della città di Firenze. Il suo percorso annovera esperienze come storico e critico d’arte, scrittore e giornalista, ideatore e curatore di mostre – circa un centinaio in spazi pubblici e privati – e di eventi, spaziando dall’arte del passato a quella contemporanea. Ha curato le mostre Ispirazioni e visioni (2011), Marilyn (2012), Il Calzolaio prodigioso (2013) e Equilibrium (2014) al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze assieme alla direttrice Stefania Ricci. In occasione di Florens 2012 – Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali – ha ideato l’accostamento dei Crocifissi di DonatelloBrunelleschi e Michelangelo nel Battistero di Firenze e ha curato l’installazione della Croce di Mimmo Paladino in piazza Santa Croce. Con Cristina Acidini (ideatrice) ed Elena Capretti ha curato la mostra Michelangelo Buonarroti. Incontrare un artista universale, presso i Musei Capitolini di Roma nel 2014. Nel 2015 ha curato la mostra Jeff Koons. In Florence, portando l’artista pop americano in Piazza Signoria e a Palazzo Vecchio a Firenze, mettendolo accanto ai capolavori della scultura rinascimentale e creando non poche polemiche. A partire dal periodo di lockdown ha curato per Artribune la rubrica Ultime Notizie, offrendo ai lettori ogni volta un racconto personale di un artista contemporaneo ( Domenico BianchiGiulio Paolini Mimmo PaladinoPaolo Canevari, Rebecca MocciaFrancesca BanchelliAndrea Francolino) e della sua opera a partire dalla propria esperienza.

Giulia Ronchi

http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/

Dati correlati
CuratoreSergio Risaliti
Spazio espositivoMUSEO DI CAPODIMONTE
IndirizzoVia Di Miano 2 - Napoli - Campania
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.