A Torpignattara arriva Plan, un progetto di inclusione che parte dalla scuola primaria

La scuola primaria Carlo Pisacane di Torpignattara lancia un progetto di inclusione sociale finanziato dal MIBACT. Previsti laboratori di architettura e di design, l’ideazione di quattro itinerari turistici scelti dai bambini della scuola ed anche un piano di riqualificazione e valorizzazione del complesso scolastico…

PLAN foto e courtesy Francesco Struffi
PLAN foto e courtesy Francesco Struffi

All’inizio è stata la street-art. Negli ultimi anni Torpignattara, storico quartiere alla periferia di Roma tanto amato da Pasolini, ha completamente cambiato il suo volto. Da borgata popolare a quartiere multi-etnico, Torpignattara è stato terreno fertile per lo sviluppo di un progetto urbano di street-art che, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo di Roma Capitale, ha coinvolto alcuni dei più importanti artisti italiani in interventi multipli volti a riqualificare strade abbandonate ed edifici degradati. Sulle tracce dell’arte oggi Torpignattara è un quartiere frequentato anche dai turisti. Resta il problema dell’inclusione tra comunità spesso distanti. E nell’ottica di una maggiore integrazione sociale come non pensare di partire proprio dalla scuola. Prende il via dalla Scuola Primaria Carlo Pisacane PLAN, il community project promosso dall’Istituto Comprensivo via Ferraironi di Roma e ideato e curato da Melting Pro, risultato primo classificato tra i progetti vincitori del bando “Scuola, spazio aperto alla cultura”, lanciato nel 2016 dal MIBACT.

IL PROGETTO

PLAN nasce dalla convinzione che per riprogettare luoghi e comunità”, racconta ad Artribune Maura Romano, cultural project manager e socio fondatore di Melting Pro, il laboratorio culturale che ha ideato il progetto “si debba partire dall’energia creativa dei bambini. Da qui la nostra collaborazione con la Scuola Pisacane, simbolo di integrazione nel quartiere multietnico di Torpignattara”. La scuola Pisacane è considerata la scuola più multi-etnica di Roma. Una parte consistente dei bambini che la frequentano ha origini straniere e negli ultimi anni sono stati numerosi i progetti didattici realizzati dentro e fuori il plesso scolastico per integrare le comunità al punto che la Pisacane è ritenuta un esempio virtuoso di inclusione. “Ritengo che l’approccio alla cultura debba produrre un impatto sociale”, continua Maura Romano, “nella convinzione che possa e debba farsi motore di cambiamento e crescita del capitale umano. Sono convinta che in PLAN la sinergia tra i partner e la dimensione ludica siano il vero valore aggiunto rispetto agli obiettivi rigenerativi.” Tra gli obiettivi del progetto c’è quello di riqualificare e valorizzare il patrimonio storico-artistico della scuola che risale alla fine degli anni Venti e progettare il futuro del plesso scolastico coinvolgendo direttamente i piccoli allievi.

IL PROGRAMMA IN TRE FASI

Il programma di lavoro prevede tre step fondamentali che si svilupperanno tra settembre e dicembre. Una prima fase dedicata agli interventi di tutela, riqualificazione e valorizzazione di alcune aree della scuola. In particolare sarà ristrutturato il cortile e costruito un laboratorio. Una seconda fase attuativa con laboratori di architettura e design a cura della Farm Cultural Park di Favara, il primo parco turistico culturale nato in Sicilia da un’iniziativa filantropica, che coinvolgerà gli studenti romani nel progetto SOU, la prima scuola italiana di architettura per bambini. “Il progetto Plan”, sottolinea la Romano, “prevede di avviare un processo di riqualificazione dello spazio pubblico sia nella sua dimensione infrastrutturale che relazionale. Tutto questo sarà possibile attraverso dei laboratori di architettura condotti dalla FARM Cultural Park di Favara finalizzati a creare oggetti e progetti per la scuola e segni concreti di identità in dialogo con il quartiere”. A questa seconda fase ne seguirà una terza con laboratori di storytelling territoriale che nascerà dai racconti dei bambini che vivono il quartiere. Questa fase darà vita ad un “archivio della memoria” e a 4 itinerari culturali con visite guidate condotte dagli stessi bambini della scuola ed aperte a tutti. “Dai laboratori di storytelling territoriale” conclude la project manager, “nasceranno narrazioni originali, frutto dalle esperienze relazionali dei bambini, legate alle loro percezioni e visioni del quartiere. Ad accompagnare i bimbi in questa avventura narrativa saremo noi di Melting Pro e l’associazione Dieci Mondi, affiancati costantemente dall’Associazione dei genitori, Pisacane 0-11, perché il cambiamento è prima di tutto un lavoro di squadra”. A conclusione del progetto, il 15 dicembre 2017, ci sarà una mostra dei progetti site specific realizzati dai piccoli e la Festa della Creatività, con l’apertura della scuola a tutti i cittadini e alle comunità locale.

– Mariacristina Ferraioli

Roma// fino al 15 dicembre 2017
PLAN – Progettiamo luoghi costruiamo comunità
Scuola Primaria C.Pisacane e quartiere Torpignattara
Via di Acqua Bullicante, 30 – Roma

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.