Nicola Verlato celebra Pasolini a Torpignattara. Roma ha un nuovo, grande murale a cielo aperto. Firmato da un virtuoso del pennello

Alla straordinaria abilità pittorica di Nicola Verlato siamo abituati. Il suo iperrealismo d’impianto manierista, figlio di un singolare virtuosismo visionario, ha dato vita a scene epiche, prospettive aberrate, tavolozze cromatiche brillanti, figurazioni trionfali e iper dettagliate. Una produzione di alto livello, da circa dieci anni condotta nel suo mega studio di Los Angeles. Decisamente meno consueto […]

Nicola Verlato, Hostia, 2015
Nicola Verlato, Hostia, 2015

Alla straordinaria abilità pittorica di Nicola Verlato siamo abituati. Il suo iperrealismo d’impianto manierista, figlio di un singolare virtuosismo visionario, ha dato vita a scene epiche, prospettive aberrate, tavolozze cromatiche brillanti, figurazioni trionfali e iper dettagliate. Una produzione di alto livello, da circa dieci anni condotta nel suo mega studio di Los Angeles. Decisamente meno consueto è vederlo fuori dai contesti espositivi tradizionali, nei panni di “street artist”. Nulla, nella sua storia, che lo associ alla cultura urbana: nessun background da writer, ma nemmeno da pittore muralista.
E invece eccolo confrontarsi, a Roma, con il muro laterale di una palazzina, alto circa 10 metri, dipinto con un bianco e nero metallico, a partire da un precedente lavoro su tela. Dietro l’operazione c’è la prolifica realtà di M.U.Ro – il Museo di Urban Art di Roma – associazione capitanata da David Vecchiato, che ha regalato alla città – soprattutto in zona Quadraro – una lunga serie di muri d’artista, firmati da nomi di punta della scena locale, nazionale ed internazionale.

Nicola Verlato, Hostia, 2015
Nicola Verlato, Hostia, 2015

Stavolta siamo a Torpignattara, tra la Casilina e la Tuscolana, quartieri frequentati e raccontati sovente da Pier Paolo Pasolini, nelle sue esperienze biografiche e letterarie. E proprio Pasolini – già celebrato da diversi street artist, tra le vie della Capitale – è il protagonista di questa opera di Verlato, un trompe-l’œil pittorico che spezza le classiche griglie cronologiche della narrazione, insieme alla soglia tra realtà e immaginazione, per una sintesi efficace tra flashback, metafore e icone culturali.
Pasolini, appena ucciso, sprofonda sotto terra, attraversando un girone infernale, che ricorda le scene del suo Salò; dall’alto lo osserva il suo assassino, trattenuto da un carabiniere e circondato dalla stampa; nella parte inferiore un gruppo scultoreo ritrae Pasolini bambino, vicino all’amata madre, a cui dedica i suoi primi versi, Petrarca, maestro e punto di riferimento fin dalla giovane età, ed Ezra Pound, grande vecchio della poesia del Novecento, che Pasolini incontrò per la celebra intervista del 1967: due uomini lontani, per storia politica e riferimenti ideologici, ma ‘scandalosamente’ vicini per via di una certa sensibilità poetica, per l’attrazione verso il tema delle radici e della tradizione, per quell’esprit romanticamente rurale, declinato con la forza di outsider e di pionieri.
Tutto questo rivive nel grande murale di Verlato. Un dipinto che assomiglia a un gigantesco lavoro a grafite, in cui si fondono cinema, teatro, poesia, ma anche pittura, scultura e architettura, evocando la forza primigenia del disegno.

– Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.