Manifesta, ecco 7 Eventi Collaterali che inaugureranno a Palermo durante la biennale d’arte

La biennale d’arte itinerante è ormai alle porte, e la città riscalda i motori in vista dell’inaugurazione della kermesse. Il programma degli Eventi Collaterali, con le sue oltre 60 proposte, è tra i più ricchi in calendario: tra fotografia, installazioni e interventi site specific, abbiamo selezionato per voi 7 progetti tra i più interessanti

Manifesta 12 Palermo, Piazza Magione, Copyright Manifesta 12, 2017. Photo by CAVE Studio
Manifesta 12 Palermo, Piazza Magione, Copyright Manifesta 12, 2017. Photo by CAVE Studio

Dalla fotografia agli interventi site specific, passando per le incursioni nei musei di scienze naturali, negli stabilimenti balneari e negli spazi pubblicitari: è vasto e vario il programma degli Eventi Collaterali di Manifesta, la biennale d’arte contemporanea itinerante che dal 16 giugno al 4 novembre approderà a Palermo. Selezionati attraverso il bando Eventi Collaterali di Manifesta 12, gli oltre 60 progetti si affiancano ai 15 del programma 5x5x5, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo. Dopo avervi raccontato approfonditamente di Raymond, Radiceterna e Attraverso Palermo, adesso vi sveliamo altri 7 Eventi Collaterali (a questo link è possibile visionare l’elenco completo) che inaugureranno nel capoluogo siciliano nei prossimi giorni.

– Desirée Maida

www.m12.manifesta.org

1. LA “TABULA RASA” DEL PAESAGGIO SICILIANO

Tabula Rasa, mostra fotografica di Ezio Ferreri

Tabula Rasa, mostra fotografica di Ezio Ferreri che inaugurerà il 13 giugno in contemporanea nelle sedi della Galleria X3 e Magazzini, contiene una selezione di scatti che raccontano il paesaggio urbano e suburbano delle province siciliane segnato da un’edilizia privata selvaggia, incontrollata, abnorme e ingiustificata. “Nella storia di tanti siciliani che hanno lasciato la loro terra d’origine”,scrive Emilia Valenza, curatrice della mostra insieme a Ida Parlavecchio, “c’è sempre il sogno di ‘mandare i soldi in patria’ per l’acquisto della ‘proprietà’ (il terreno) o della casa. Questo invio di denaro, che si materializza nelle tante costruzioni non complete sparse per l’isola, è il cordone ombelicale mai reciso con la Sicilia”.La tecnica utilizzata da Ferreri è funzionale al contenuto della ricerca: le fotografie sono state realizzate con banco ottico a foro stenopeico, su pellicole, formato cm 6×12, per diapositive scadute e sviluppate in cross-process. L’infedeltà dei colori, l’imprecisione dei dettagli, la vignettatura ai bordi dell’immagine contribuiscono a delineare l’atemporalità delle costruzioni mai finite e a rafforzare l’aspetto critico dell’attuale modello di sviluppo urbano.

dal 13 giugno al 4 novembre 2018
Ezio Ferreri // Tabula Rasa
Galleria X3\via Catania, 35
Magazzini| via Alloro, 129
www.galleriax3.org

2. INQUISIZIONE E LUMINARIE ISPIRANO MASSIMO BARTOLINI

Caudu e fridu è l’opera site specific che Massimo Bartolini ha pensato per gli spazi di Palazzo Oneto. Ph. Laura Daddabbo. Courtesy Fondazione VOLUME!

Caudu e fridu è l’opera site specific che Massimo Bartolini ha pensato per gli spazi di Palazzo Oneto, edificio costruito verso la fine del XVII secolo e che riaprirà al pubblico il 16 giugno in occasione di questa mostra promossa da Fondazione VOLUME! e curata da Claudia Gioia. Il caldo ed il freddo del titolo sono estratti da un graffito ritrovato sulle pareti delle celle di Palazzo Chiaramonte Steri, che ospitò dal 1600 al 1782 il tribunale dell’Inquisizione, e fa riferimento alle febbri terzane che colpivano i detenuti. Queste scritte, tracciate con mezzi di fortuna e talvolta situate in punti non visibili alle guardie, nel lavoro di Bartolini assumono un ruolo e un aspetto opposto: quello di una scritta al neon rosso, che si staglia sulla parete come un urlo fragoroso che viene dal silenzio, come un’insegna che esplode nella notte. In un continuo gioco di opposizioni e ossimori, alla scritta si contrappone la grande installazione che invade gli spazi del salone di Palazzo Oneto: una serie di luminarie tipiche delle feste siciliane, dopo essere state spente e disposte nello spazio come se si ritirassero dopo la festa – quasi a cancellare l’architettura che le ospita – da oggetto pubblico diventano un oggetto privato che, dimenticato il caos delle strade, si offre allo sguardo silenzioso degli spettatori.

dal 16 giugno al 4 novembre
Massimo Bartolini // Caudu e fridu
Palazzo Oneto di Sperlinga
via Oneto 24
www.fondazionevolume.com

3. LE RESIDENZE ARTISTICHE ITALIANE S’INCONTRANO A PALERMO

Border Crossing, Piazza Magione

Curato da Bridge Art (Lori Adragna con la assistenza di Helia Hamedani) con la collaborazione di Dimora Oz (Andrea Kantos), Border Crossing prevede una sinergia tra diversi centri indipendenti diffusi sul territorio italiano, attivi nel campo dell’arte contemporanea, dove lo spirito della comunità è un tutt’uno con quello della ricerca: A Cielo Aperto, Atla(s)now, Bridge Art, Casa Sponge, Dimora Oz, Dolomiti Contemporanee, Liminaria, Nosadella.due, Ramdom, RAVE East Village Artist Residency, Site Specific, Spazio Y, Tenuta Dello Scompiglio). Border Crossing s’inaugura il 14 giugno con una tre giorni di incontri ed eventi. I primi due (14-15 giugno) saranno all’interno di KaOZ, uno spin off di Dimora Oz, sito in Piazza Magione. Il programma che prenderà il via con Mireserdhet / Benvenuti di Jonida Xherri e con la performance Abissi di Virginia Zanetti insieme agli immigrati del Centro di accoglienza Astalli, avrà come focus principale l’incontro tra i rappresentanti delle residenze invitate. Dalle 17:00 alle 21:00 si susseguiranno i talk sul tema Pratiche dialogiche tra responsabilità etica e politica delle residenze d’arte italiane nel tempo della crisi, delle migrazioni internazionali e del nomadismo culturale. I partecipanti si racconteranno, centrando l’attenzione sullo spazio, la residenza in sé e l’opera d’arte, in una dimensione semplice e corale di presenza nello spazio pubblico del prato di piazza Magione prospiciente alla sede ufficiale di Manifesta12. Il calendario completo degli eventi è consultabile a questo link.

dal 14 giugno al 4 novembre
Border Crossing
sedi varie
www.bridgeart.it

4. UNA “CASA” A MONDELLO

Daniel González, Mi Casa Tu Casa, 2018 project rendering, courtesy Studio Daniel González

Installata nel giardino del Mondello Palace Hotel, l’architettura effimera Mi Casa Tu Casa di Daniel González è una casa dove gli oggetti privati di una famiglia siciliana diventano struttura della casa stessa, azzerando i confini tra privato e pubblico. Mi Casa Tu Casa è un progetto che cambia il rapporto tra la cultura locale e le culture immigrate, tra interno ed esterno e nasce da una riflessione profonda sul concetto di accoglienza verso l’Altro, il Diverso, in secoli di migrazione nella città di Palermo. Il progetto, presentato da Fondazione VOLUME! e Mondello Italo Belga, inaugurerà al pubblico il 16 giugno.

dal 16 giugno al 4 novembre 2018
Daniel González // Mi Casa Tu Casa
Mondello Palace Hotel
viale Principe di Scalea, Mondello
www.fondazionevolume.com

5. LA FOTOGRAFIA TEDESCA AI CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA      

Sovrapposizioni e stratificazioni, migrazione e integrazione sono alcuni dei temi attorno cui ruota il lavoro, fortemente politico, di Katharina Sieverding, fotografa tedesca che in occasione di Sieverding Palermo– mostra curata da Michael Kortländer e promossa da Verein Düsseldorf Palermo e.V. – ha selezionato quattordici opere che, con i loro mezzi formali e contenutistici, fanno riferimento al tema di Manifesta 12. Realizzate tra il 1969 e il 2018, le fotografie in mostra sono affisse senza pretese direttamente al muro con un forte richiamo ai cartelloni pubblicitari, con l’obiettivo di avvicinare lo spettatore all’opera. Ed è lo stesso spettatore a stringere relazioni tra l’immagine di partenza, l’immagine trasfigurata e le alienazioni artistiche utilizzate dall’artista: innescando un’esperienza percettiva attiva, il pubblico diventa parte dell’opera stessa.

dal 14 giugno al 4 novembre
Katharina Sieverding // Sieverding Palermo
Haus der Kunst – Cantieri Culturali alla Zisa
via Paolo Gili 4
www.duesseldorf-palermo.de

6. L’ARTE CONTEMPORANEA AL MUSEO GEMMELLARO

didascalia immagine: Paolo Parisi, “Vis a vis (datura)”, 2013, stampa offset su carta Fedrigoni Splendorgel EW 120 gr/m2, cm 68×98, aperto. Edito dalla Galleria Enrico Astuni, Bologna in occasione di Arte Fiera di Bologna Art Fair, 2013. Edizione di 100 + XXX, firmate e numerate

Paesaggi Mentali / Traiettorie Naturali è il titolo della mostra curata da Lorenzo Bruni che, negli inusuali spazi del Museo di Geologia “G.G. Gemmellaro”, rifletterà sulle prerogative che può avere oggi il concetto di paesaggio “ideale” sia dal punto di vista naturale che da quello dell’interazione interculturale. L’intento​ ​del progetto è considerare il paesaggio in quanto territorio da condividere nelle esperienze della sua​ ​scoperta, ma anche nella riattivazione del concetto di comunità. Gli artisti invitati ad intervenire​ ​all’interno del Museo di Geologia, in dialogo con la sua collezione e il suo particolare display​ ​museale, sono Maurizio Nannucci, Antoni Muntadas, Marinus Boezem e Salvatore Arancio, Domenico Mangano & Marieke van Rooy,​ ​Paolo Parisi. Questi ultimi, siciliani che hanno scelto di vivere e lavorare al di fuori dell’isola, in quest’occasione sono stati chiamati a riflettere sul tema del viaggio e della​ ​memoria per realizzare, appositamente per la mostra, dei lavori connessi al loro ripensare alla Sicilia.​ Al fine di sottolineare la necessità di acquisire una sempre maggiore coscienza del​ ​contesto fisico e mentale con cui l’osservatore interagisce con la realtà globale e immateriale​ ​dell’informazione, sono stati invitati altri tre artisti – Stefania Galegati Shines, David Medalla e​ ​Gianni Melotti – che hanno realizzato e realizzeranno dei progetti speciali legati alla comunicazione della mostra per proporre una prospettiva inedita sul ruolo del museo al tempo degli​ ​archivi digitali istantanei.

dal 14 giugno al 30 settembre
Paesaggi Mentali / Traiettorie Naturali
Museo di Geologia “G.G. Gemmellaro”
Corso Tukory 131

7. L’ARTE SUI BILLBOARDS

DRIFT è un intervento pubblico del duo italo-americano Lovett/Codagnone

Curato da Antonio Leone e Salvatore Davì e ideato e coordinato da Francesco Costantino e Fausto Brigantino di Azoto projects & communication in collaborazione con ruber.contemporanea, DRIFT è un intervento pubblico del duo italo-americano Lovett/Codagnone che consiste nell’affissione di una serie di immagini realizzate dagli artisti, stampate in 20 poster 6x3mt e allestite su billboards, impianti di pubblicità inseriti nello spazio urbano della città di Palermo, dal centro alla periferia. La preview dell’intervento è prevista fino al 24 giugno 2018, con l’allestimento di DRIFT/damned presso l’impianto pubblicitario sito in Piazza Luigi Sturzo (angolo via Bertolino Giuseppe Puglisi) a Palermo. L’allestimento e la fruizione delle altre opere è prevista dal 6 al 31 agosto 2018. Le affissioni interagiranno con il contesto cittadino in modo casuale, seguendo la logica degli spazi dati in concessione per la pubblicità esterna.

dal 6 al 31 agosto
Lovett/Codagnone // DRIFT
sedi varie
www.azoto.eu

Scoprite tutte le mostre, i musei, le inaugurazioni e gli appuntamenti culturali della giornata a Palermo in un’unica web app: Arte Intorno, raggiungibile da telefono, tablet e computer

Evento correlato
Nome eventoManifesta 12 Palermo
Vernissage16/06/2018 ore 20 Cerimonia ufficiale di apertura di Manifesta 12 in PIAZZA MAGIONE, alla presenza della direttrice di Manifesta Hedwig Fijen e del Sindaco Leoluca Orlando.
Duratadal 16/06/2018 al 04/11/2018
Generearte contemporanea
Spazio espositivoTEATRO GARIBALDI
Indirizzovia Castrofilippo 30 - Palermo - Sicilia
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.