Il divulgatore culturale Alessandro Barbero debutta nel fumetto: in arrivo una storia illustrata su Garibaldi
Non è certo la prima volta che Alessandro Barbero manifesta la sua passione per i fumetti. C’era però un territorio che non aveva ancora esplorato: quello della sceneggiatura. Almeno fino a oggi. È stato infatti annunciato il suo primo graphic novel, dedicato a Giuseppe Garibaldi
Sono tantissimi i personaggi storici passati al vaglio di Alessandro Barbero, il celeberrimo studioso amato dalla Rete, noto per le sue lezioni divulgative coinvolgenti e cariche di entusiasmo. Tra questi, Giuseppe Garibaldi occupa un posto di rilievo: nel corso degli anni, infatti, il patriota italiano – icona del Risorgimento nazionale – è stato al centro di numerosi interventi dello storico torinese, che attraverso i suoi “viaggi nel tempo” ha contribuito a sfatare miti e a riportare alla luce aneddoti sorprendenti sull’“eroe dei due mondi”. Non stupisce, dunque, che il medievalista più amato del web abbia scelto proprio lui come protagonista di un nuovo fumetto biografico: un libro in uscita in autunno che segna il debutto di Barbero nell’ambito della nona arte. Debutto, sì, ma nelle vesti di autore.
La passione di Barbero per i fumetti
Vero è, infatti, che lo studioso si era già avvicinato in passato al mondo dei comics. Risale al 2025 The Neverending History, un fumetto scritto e disegnato da Walter Leoni che vede protagonista proprio il professore torinese, chiamato a fare da guida in “un viaggio surreale, ironico e sorprendentemente documentato tra miti resistenti, leggende mai sopite, errori storici e divulgazione pop”, come recita la sinossi del volume, pubblicato da CNR Edizioni. Il nuovo libro in uscita consolida dunque il legame tra Barbero e il fumetto, confermando al tempo stesso la straordinaria popolarità del divulgatore, che negli ultimi anni è entrato a pieno titolo nell’immaginario collettivo degli italiani.

La presentazione del libro al “Lucca Comics & Games”
Le informazioni sul nuovo libro sono ancora poche, ma una prima data è già stata fissata: il 28 ottobre il fumetto sarà presentato al Lucca Comics & Games alla presenza dei tre autori. Accanto a Barbero, infatti, il team creativo comprende Davide Savelli – autore di numerosi programmi a carattere divulgativo e ideatore del popolarissimo podcast Chiedilo a Barbero – e la fumettista Iris Biasio, chiamata a dare forma visiva alle scorribande storiche del professore.
Il fumetto di Barbero su Garibaldi
In uscita in autunno per Rizzoli Lizard, il graphic novel si intitola Gar̶ribaldi. The British Tour, e racconta l’eccezionale popolarità di cui il patriota italiano godette nell’Inghilterra vittoriana. Quando approdò a Londra nel 1864, Garibaldi fu accolto da una folla di centinaia di migliaia di persone: una manifestazione di entusiasmo senza precedenti, che molti osservatori dell’epoca descrissero come una vera e propria forma di “isteria collettiva”. Forte di una fama ormai internazionale, l’“eroe dei due mondi” divenne il protagonista di un autentico fenomeno di costume. Il fumetto si concentrerà proprio su questa poco nota “garibaldimania”, riportando alla luce aneddoti curiosi, episodi bizzarri e aspetti sorprendenti del rapporto tra Garibaldi e il pubblico britannico.
Il commento della fumettista Iris Biasio
“La collaborazione è nata da una proposta di Rizzoli Lizard, che ha deciso di trasformare in graphic novel un soggetto scritto da Davide Savelli e il professor Barbero”, ha commentato ad Artribune la fumettista Iris Biasio. “A quel punto Barbero e Savelli hanno espresso il desiderio che fossi io a occuparmi dei disegni, una scelta che mi ha fatto molto piacere e che ho accolto con entusiasmo. Nel lavoro quotidiano mi confronto soprattutto con Davide, che è lo sceneggiatore, ma l’occhio del professor Barbero è sempre presente. Anche se non lavoriamo fianco a fianco su ogni pagina, il suo contributo accompagna costantemente la costruzione della narrazione e aiuta a mantenerla salda, con grande attenzione ai dettagli storici. Per quanto riguarda l’aspetto visivo, ho cercato di muovermi su un equilibrio che per me è molto importante: da una parte l’esattezza e la plausibilità storica, dall’altra la necessità di non trasformare il racconto in qualcosa di troppo rigido o didascalico. Mi interessa che il lettore creda a quello che vede, ma soprattutto che si affezioni ai personaggi e li senta vivi. Il mio obiettivo principale è sempre la narrazione e la dimensione umana della storia; per gli approfondimenti più strettamente storico-scientifici ci sono già i saggi. Io e Davide ci siamo subito ritrovati in un immaginario che uscisse dal filologico stretto, guardando a Garibaldi quasi come a una vecchia rockstar. È una collaborazione che mi sta dando molto, perché nasce proprio dall’incontro tra competenze diverse e da una fiducia reciproca che si percepisce durante tutto il lavoro.”
Alex Urso
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