In Francia la crisi climatica colpisce musei e monumenti. Il Louvre chiude in anticipo causa caldo e tante altre storie
L'ondata di caldo che sta investendo l'Europa ha preso di mira la Francia, tanto da costringere musei e monumenti a rivedere orari e modalità di accesso, oltre a salvaguardare il pratrimonio culturale dalla “canicule”
L’emergenza climatica non riguarda più soltanto l’ambiente, ma investe sempre più direttamente il patrimonio culturale. In Francia, dove oltre cinquanta dipartimenti sono stati posti in stato di allerta rossa per le temperature estreme (oscillando tra i 36-37 gradi, e attendendo i 40 nel week end del 27 e 28 giugno 2026) alcuni dei luoghi più visitati del Paese stanno adottando misure straordinarie per fronteggiare l’ondata di calore. Tra questi il Museo del Louvre, la Tour Eiffel e Mont Saint-Michel costretti a rivedere orari e modalità di accesso del pubblico.

Il Museo Louvre di Parigi riduce gli orari e protegge le opere dall’emergenza climatica
A partire da mercoledì 23 giugno (e fino a sabato 27 giugno 2026), il Louvre chiuderà eccezionalmente alle 16 anziché alle 18. La decisione è stata presa dalla direzione del museo per far fronte alle difficili condizioni di visita e di lavoro durante le ore più calde della giornata. Sul sito il museo invita i visitatori a rallentare il ritmo della visita, a indossare abiti leggeri e a mantenersi idratati, oltre a segnalare la chiusura di alcune sale espositive per garantire una migliore conservazione delle opere. Una scelta che evidenzia come le temperature estreme rappresentino ormai una minaccia concreta per la tutela del patrimonio culturale.

Anche la Tour Eiffel rivede le sue modalità di visita per contrastare il caldo anomalo
Le misure straordinarie adottate dal Louvre trovano riscontro anche nelle nuove disposizioni di apertura della Tour Eiffel , che chiuderà eccezionalmente alle 16 nelle giornate del 23 e 24 giugno, con ingressi limitati e rimborso automatico per i visitatori impossibilitati ad accedere al monumento. La società che gestisce la Torre ha inoltre invitato il pubblico a proteggersi dal sole e a utilizzare i punti di distribuzione dell’acqua predisposti lungo il percorso di accesso.

Rinviate le visite a Mont Saint – Michel in Francia
Ancora più drastica la posizione assunta da Mont Saint-Michel. L’ente pubblico che gestisce il celebre complesso normanno ha invitato i visitatori a “rinviare il proprio arrivo durante il periodo di allerta rossa”, si legge in un comunicato stampa rilanciato sui media francesi dall’ente pubblico, e ripreso da Skytg24. Tra le misure adottate figurano l’apertura di ulteriori punti di acqua potabile, il rafforzamento dei servizi di soccorso con il supporto della Protezione Civile e della Croce Rossa e una riduzione della capacità delle navette per migliorare il viaggio del pubblico.
Il patrimonio culturale messo alla prova dalla crisi climatica
I provvedimenti presi dalle principali istituzioni culturali francesi mostra come il cambiamento climatico stia modificando concretamente le nostre abitudini quotidiane, assieme alla gestione del lavoro e del patrimonio storico artistico, ponendo un focus sulla capacità dei poli culturali di adattarsi a temperature estreme (e registrate solo a giugno, all’inizio dell’estate). Una questione che riguarda anche la conservazione e la salvaguardia di opere d’arte e monumenti, nonché la sicurezza di lavoratori e visitatori che abitano i luoghi della cultura.
Valentina Muzi
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