Mentre apre all’Accademia Carrara il focus su Diego Velázquez, la GAMeC prosegue le celebrazioni per i suoi trent’anni di attività. In vista del 2023 da Capitale italiana della Cultura, ecco cosa visitare a Bergamo

Sarà la prossima Capitale italiana della Cultura insieme a Brescia, designazione che non sorprende, considerando la densità del patrimonio storico-artistico espresso nel nucleo più antico della città, e la ricca programmazione culturale assicurata da musei e fondazioni locali. Negli ultimi due anni, però, Bergamo – insieme alla vicina Brescia, con cui non a caso ha scelto di condividere l’impegno istituzionale – è stata anche il simbolo del dramma della pandemia, che con particolare veemenza, nelle fasi più concitate, si è abbattuta in quella porzione d’Italia. E dunque il 2023 da Capitale della Cultura segnerà simbolicamente una rinascita, tanto più preziosa perché condivisa da due realtà storicamente rivali, e ora alleate.
Ma non è necessario aspettare fino al prossimo anno. Basti pensare al calendario di mostre concertato dalla GAMeC (nel 2020, il direttore Lorenzo Giusti è stato insignito da Artribune del titolo di Miglior direttore di museo in Italia, per la capacità di interpretare il ruolo del museo pubblico durante la pandemia) e Accademia Carrara per il 2022: nella prima sede, il mese di giugno ha visto l’apertura della prima esposizione museale di Christian Frosi (Milano, 1973), a dieci anni dal suo ritiro dal mondo dell’arte; e, sempre a cura del museo di arte contemporanea, è l’installazione ideata da Anri Sala (Tirana, 1974) a Palazzo della Ragione. Mentre da pochi giorni è lo spagnolo Diego Velázquez (Siviglia, 1599 – Madrid, 1660) il protagonista di uno degli eventi più attesi all’Accademia Carrara, che riceve il prestito del Ritratto di Maria Anna d’Austria dal Museo del Prado di Madrid.
Il momento è propizio per esplorare la città e le sue attrazioni, spaziando anche nei dintorni. Un’agile guida – utile anche per chi raggiungerà Bergamo il prossimo anno – ci aiuta a scoprirla.

Piazza Duomo dalla torre del Campanone, Bergamo
Piazza Duomo dalla torre del Campanone, Bergamo

L’ITINERARIO A BERGAMO ALTA

Si raggiunge agevolmente la città alta con la funicolare che conduce in piazza Mercato delle scarpe (a piedi le vie e le scalinate che conducono a Città Alta sono innumerevoli), accesso al nucleo più antico di Bergamo, racchiuso all’interno delle mura costruite per ordine del governo veneziano fra il 1561 e il 1588, dichiarate nel 2017 Patrimonio Unesco (la cinta corre per sei chilometri, ben conservata e intervallata da quattordici baluardi, due piattaforme, due polveriere, quattro porte e solo una garitta superstite delle 32 originali). Sulle mura si può passeggiare. La fortuna turistica di Bergamo Alta si deve al Piano di Risanamento urbanistico promosso tra il 1926 e il 1938 su progetto dell’ingegner Luigi Angelini, che concretizzò anzitempo l’idea dei centri storici intesi come patrimonio da tutelare, senza per questo inibire lo svolgimento della vita quotidiana. Il nucleo abitato risale al Medioevo, ma i tracciati delle strade ricalcano la fondazione romana (la frequentatissima via Colleoni corrisponde all’antico decumano); in piazza Vecchia si concentrano gli edifici più rappresentativi, dal Palazzo della Ragione al Campanone (la torre civica). Il collegamento con piazza Duomo è diretto, e qui la visita non può che soffermarsi sulla Cattedrale di Sant’Alessandro (nei sotterranei, tra resti di domus romane e tracce della chiesa paleocristiana, il moderno allestimento di museo e tesoro della cattedrale), oltre che sulla Basilica di Santa Maria Maggiore (romanica la facciata, risalente alla fondazione del XII secolo, barocco l’interno, che custodisce anche opere di Lorenzo Lotto), con il suo Battistero (custodito all’interno della chiesa fino alla metà del Seicento). Accanto, la Cappella Colleoni è un capolavoro rinascimentale, che si individua per la facciata in marmi rossi e bianchi. Al Castello di San Vigilio, nel punto più alto della città, si arriva attraverso la tratta della funicolare che parte da Porta Sant’Alessandro. Si gode del panorama sulla città bassa e sulle Orobie anche dalla Rocca sul colle di Sant’Eufemia.

Biblioteca Civica Angelo Mai, Bergamo
Biblioteca Civica Angelo Mai, Bergamo

TRA ANTICHE PERGAMENE E SPARTITI MUSICALI

Nonostante il nome lo identifichi come Palazzo Nuovo, per marcare una differenza rispetto al più antico Palazzo della Ragione, l’edificio che oggi (dal 1928) ospita la biblioteca civica risale al Seicento. Motivo di interesse è la collezione di volumi antichi, pergamene, codici, incunaboli e spartiti musicali (nella città natale di Gaetano Donizetti) tra le più importanti del mondo e ogni ultima domenica del mese la biblioteca apre al pubblico per visite guidate gratuite sulla storia del luogo e del patrimonio che custodisce. Mostre temporanee sono allestite nell’Atrio Scamozzino: fino al 30 giugno protagonista è Pier Paolo Pasolini, di cui si indaga il rapporto con i libri.

www.bibliotecamai.org/

Sala dell'Età dell'oro, Palazzo Moroni, Bergamo
Sala dell’Età dell’oro, Palazzo Moroni, Bergamo

IL PALAZZO MORONI CON IL SUO GIARDINO (E L’ORTO)

È il FAI a gestire l’accesso al palazzo seicentesco fondato dalla famiglia Moroni per celebrare il prestigio del casato con una dimora nobile nel cuore della Città Alta. Al piano nobile, ben conservati sono i saloni affrescati tra XVII e XIX secolo, che custodiscono le opere della Collezione Moroni, tra cui i ritratti di Gian Gerolamo Grumelli (Il Cavaliere in Rosa) e di Isotta Brembati di Giovanni Battista Moroni (Albino, 1520-1578). Ma la vera sorpresa è il giardino all’italiana esteso ai piedi della Rocca, articolato su tre terrazzamenti ricavati sul pendio del Colle di Sant’Eufemia. Confinante è l’ortaglia, terreno acquisito nell’Ottocento per scopi agricoli: qui si conservano viti a pergola, alberi da frutto e di gelso, e il circolo di carpini che costituiva una voliera naturale per la caccia agli uccelli.

https://fondoambiente.it/luoghi/palazzo-moroni

Nozze mistiche di Santa Caterina d_Alessandria e Niccolò Borghi, Lorenzo Lotto, 1523, Accademia Carrara, Bergamo
Nozze mistiche di Santa Caterina d_Alessandria e Niccolò Borghi, Lorenzo Lotto, 1523, Accademia Carrara, Bergamo

SULLE TRACCE DI LORENZO LOTTO

L’imponente facciata della chiesa progettata da Antonio Maria Caneva per l’ordine dei Domenicani nella prima metà del Seicento si affaccia sul Sentierone, nella città bassa. Più volte rimaneggiata, al suo interno conserva un coro con tarsie cinquecentesche, ma soprattutto una preziosa pala d’altare, la Pala Martinengo, firmata da Lorenzo Lotto nel 1516. L’artista veneziano, che molti rapporti intrattenne con la committenza bergamasca nel periodo di oltre dieci anni trascorso in città, lascia molte tracce del suo passaggio, come la Madonna con il Bambino, Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Agostino, San Sebastiano e Sant’Antonio abate (1521), custodita in una cappella laterale della chiesa di Santo Spirito, caratterizzata da una facciata in pietra grezza e sorta nel XVI secolo sul luogo di un complesso monastico del Trecento. E una Madonna con santi (la Pala di San Bernardino) è anche il soggetto del dipinto che si scopre nella chiesa di San Bernardino. In Città Alta (dove Lotto si cimentò anche con le tarsie del coro di Santa Maria Maggiore), invece, l’indirizzo di riferimento è quello della chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, dove l’artista affrescò una cappella con Scene della vita di Maria, prima di lasciare Bergamo. L’Accademia Carrara conserva uno dei nuclei più importanti al mondo dell’opera di Lotto. Fuori città non può mancare una visita (guidata) alla Cappella di Villa Suardi a Trescore Balneario, solo su prenotazione.

Accademia Carrara, Bergamo
Accademia Carrara, Bergamo

L’ACCADEMIA CARRARA

Nata nel 1796 per iniziativa del conte Giacomo Carrara, nel tempo ha incrementato il suo patrimonio di opere, anche grazie a importanti lasciti (come quello di Federico Zeri nel 1998) e donazioni. Nel 2015 il museo ha riaperto dopo un necessario lavoro di restauro, affidato alla gestione della Fondazione Accademia Carrara. Il percorso di visita spazia dal Quattrocento all’epoca moderna, tra dipinti (come le Madonne di Andrea Mantegna e Giovanni Bellini o i ritratti di Giovanni Battista Moroni e la nature morte di Evaristo Baschenis; ben rappresentata anche l’arte veneta tra XVI e XVIII secolo), sculture, disegni, oggetti di arte decorativa. L’Accademia Carrara ospita mostre e attività culturali collaterali e il suo impegno sul territorio renderà possibile, il prossimo autunno, visitare a Milano la Torre PwC di Libeskind, a CityLife, nell’ambito del palinsesto Insieme per la cultura: due weekend, l’ultimo di novembre e il primo di dicembre, per vedere, al 27esimo piano dell’edificio, uno dei capolavori in prestito dall’Accademia. Fin d’ora, però, all’interno della Torre, 25 opere della collezione sono ospitate a rotazione in formato digitale, in grandi sculture in marmo di Carrara con 64 metri quadri di video Led progettate dallo stesso Libeskind, e posizionate nelle due hall di accesso al grattacielo. PwC, socio co-fondatore dell’Accademia, curerà anche il recupero dei giardini del complesso storico bergamasco(3mila metri quadri di verde affacciati sulle mura della città), che apriranno per la prima volta al pubblico il prossimo anno, in linea con il progetto “Città Natura”, tra i cardini del programma di Bergamo-Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

https://www.lacarrara.it/

Gamec, Bergamo
Gamec, Bergamo

LA GAMEC DI BERGAMO

Situata di fronte all’Accademia Carrara, la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea è nata nel 1991, occupando gli spazi di un ex monastero quattrocentesco restaurato (si aggiunge la sede esterna al Palazzo della Ragione, nella Sala delle Capriate). Per valorizzare la natura ibrida della collezione del museo, nel 2018 è partito il progetto dedicato alla Collezione impermanente, piattaforma di ricerca, espositiva e curatoriale presentata al pubblico attraverso format innovativi: fino all’inizio del 2023 si visita il terzo capitolo del ciclo, dedicato a una selezione di opere del patrimonio del museo realizzate da autori di generazioni diverse, dagli Anni Novanta a oggi. Numerose sono le mostre e le attività collaterali sviluppate (anche per le famiglie). Il futuro della GAMeC porta però al Palazzetto dello Sport di via Pitentino, non distante dalla sede attuale, dove a partire dal 2023 aprirà il cantiere per la trasformazione dell’edificio, che dovrebbe essere pronto alla fine del 2025. Mentre l’emittente Radio GAMeC, nata nel periodo più difficile della pandemia, ha prodotto una serie di podcast – 30 come gli anni del museo – in inglese, a cura del direttore Lorenzo Giusti e della curatrice Ilaria Gianni.

https://www.gamec.it/

Affreschi rinascimentali, Palazzo del Podestà, Bergamo
Affreschi rinascimentali, Palazzo del Podestà, Bergamo

IL MUSEO DELLE STORIE DI BERGAMO

La storia è fatta di storie. Si presenta con questo slogan la rete che riunisce i musei storici della città, sei luoghi molto diversi tra loro, accomunati però dalla possibilità di svelare vicende e avvenimenti importanti per l’evoluzione di Bergamo. Al Palazzo del Podestà si scopre il Cinquecento degli affreschi rinascimentali (ma al piano terra si svelano gli scavi archeologici dell’insediamento romano), la Rocca è sede votata all’Ottocento, mentre in città bassa, la Torre dei caduti ripercorre il periodo della Bergamo moderna, quando intorno alla risistemazione del Sentierone prese forma il centro piacentiniano. Il Museo Donizettiano è invece dedicato a uno dei concittadini più celebri di tutti i tempi. Al convento di San Francesco, che conserva affreschi stratificati in oltre tre secoli, l’Archivio Fotografico Sensini conserva e valorizza più di 1.200.000 immagini fotografiche che documentano questa lunga storia. Qui è appena nato anche il museo (interattivo) del Novecento.

https://www.museodellestorie.bergamo.it/

Odissea, Luogo Comune, 2021. Borgo Palazzo, Bergamo
Odissea, Luogo Comune, 2021. Borgo Palazzo, Bergamo

L’ODISSEA SUI MURI DI BORGO PALAZZO

Con il coinvolgimento dei bambini del territorio, l’artista e illustratore Luogo Comune ha lavorato nel 2021 su alcune facciate del quartiere di Borgo Palazzo, nell’ambito del progetto europeo Capacityes e con la mediazione delle Officine Tantemani (uno spazio per creare aperto a tutti). Il risultato sono dieci murales sul tema dell’Odissea, realizzati dall’artista cremonese a partire da spunti maturati durante i laboratori didattici con i più piccoli. Una mappa, disegnata da Susanna Alberti, aiuta a orientarsi nel quartiere per ripercorrere questo racconto murale diffuso.

https://tantemani.it/

Spazio Volta, Starry Speculative Night, Foto Mattia Angelini
Spazio Volta, Starry Speculative Night, Foto Mattia Angelini

ARTE CONTEMPORANEA IN UN’ANTICA CISTERNA ROMANA

Un’ex cisterna romana, su cui poggia una chiesa sconsacrata. È un contesto decisamente singolare quello che ha battezzato la nascita della galleria Spazio Volta, progetto non profit, nell’estate 2021. L’idea si deve al giovane critico d’arte Edoardo De Cobelli, il luogo è perfettamente integrato nella Città Alta – affacciato con una grande vetrata a mezzaluna su piazza Mercato delle scarpe – il focus è centrato sull’arte contemporanea. Fino al 31 agosto si visita la personale di Giovanni Chiamenti (Verona, 1992), Interspecies kin.

https://spaziovolta.com/

Gian Maria Tosatti, Progetto per il Padiglione Italia, Exhibition view at The Drawing Hall, Grassobbio, Bergamo
Gian Maria Tosatti, Progetto per il Padiglione Italia, Exhibition view at The Drawing Hall, Grassobbio, Bergamo

UNO SPAZIO PER IL DISEGNO. THE DRAWING HALL A GRASSOBIO

Uno spazio indipendente, all’interno di un capannone non distante da Bergamo, dedicato al disegno contemporaneo, nato nell’autunno del 2021 per iniziativa dell’artista Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978) in collaborazione con il visual designer e fotografo Walter Carrera e con il regista Marco Marcassoli. L’obiettivo? Valorizzare un mezzo espressivo da sempre (e ancora) fondamentale nel lavoro di un artista, però snobbato da critica e mercato nel presente. Oltre all’esposizione di disegni, schizzi, bozzetti inediti, The Drawing Hall accompagna le mostre con la pubblicazione di un Quaderno, che raccoglie approfondimenti critici e aneddoti, testi e interviste, finalmente concentrati sul disegno italiano contemporaneo. Fino al 9 luglio è in scena la personale di Gian Maria Tosatti (Roma, 1980), Alcuni Appunti _ Disegni 2005-2021.

http://thedrawinghall.it/

Monastero di Astino, Bergamo
Monastero di Astino, Bergamo

IL MONASTERO DI ASTINO

In Val d’Astino, i monaci vallombrosani fondarono il loro monastero all’inizio dell’XII secolo. Oggi si visita la chiesa del Santo Sepolcro, rimaneggiata nel Rinascimento e restaurata integralmente nel 2013, mentre in via di ripristino sono gli altri spazi del complesso, che durante Expo 2015 ha rivestito un ruolo essenziale nell’organizzazione di attività ed eventi culturali e oggi il monastero continua a ospitare mostre e appuntamenti che invitano a scoprire la storia del luogo.

https://www.fondazionemia.it/it/astino

Villaggio operaio, Crespi d'Adda
Villaggio operaio, Crespi d’Adda

IL VILLAGGIO OPERAIO DI CRESPI D’ADDA

A poche decine di chilometri dalla città, Crespi d’Adda è un ben conservato villaggio operaio di fine Ottocento, imperdibile testimonianza del fervore industriale che trasformò l’Italia a cavallo tra XIX e XX secolo. A cementare la vita di comunità nel borgo fu la fabbrica di filati in cotone realizzata in prossimità delle acque dell’Adda e del Brembo dalla famiglia Crespi, che volle costruire un villaggio ideale del lavoro, dotato di tutti i servizi sociali necessari a sostenere i 4mila operai al lavoro nel cotonificio e le loro famiglie. Negli Anni Trenta iniziò il declino dell’attività, fino al definitivo abbandono, ma dal ’95 il sito è Patrimonio Unesco. La visita si svolge in autonomia con il kit fornito presso il Visitor Center, o con guida nei fine settimana e giorni festivi.

https://visitcrespi.it/

Sul Cammino di Carlo Magno
Sul Cammino di Carlo Magno

SUL CAMMINO DI CARLO MAGNO

Da Bergamo alla Val Camonica seguendo un tracciato leggendario, che evoca storie di corti imperiali e cavalieri in cerca del Graal. Il Cammino di Carlo Magno si snoda per 160 chilometri in otto tappe da percorrere a piedi, assecondando un’antica leggenda del XV secolo sul viaggio intrapreso dal sovrano da Pavia a Verona, passando per Lodi, Bergamo, la Val Cavallina, la Val Borlezza, Lovere, la Val Camonica e il Passo del Tonale. Il percorso parte da piazza Duomo, per arrivare nella vicinanze del Passo del Tonale, a 1300 metri di quota; nel mezzo si attraversano pascoli, valli, borghi, passi alpini, laghi, conservando con cura la Credenziale da far timbrare al completamento di ogni tappa. Quattro nuove tappe sono state aggiunte nella primavera 2022 per allungare l’itinerario fino in Trentino.

https://www.camminodicarlomagno.it/

Caffè Cavour 1880, Bergamo
Caffè Cavour 1880, Bergamo

DOVE MANGIARE A BERGAMO E NEI DINTORNI

La giornata può iniziare al Caffè Cavour 1880, storico indirizzo gestito da quasi trent’anni dalla famiglia Cerea (a Brusaporto il quartier generale Da Vittorio), tra croissant profumati, torte, ma anche ottimi sfizi salati per l’aperitivo, proprio nel cuore del centro (lo spazio estivo è nel chiostro del Monastero di Astino).
Casual, la casa bergamasca di Enrico Bartolini, si trova in posizione panoramica nella Città Alta. L’esperienza è all’altezza di uno dei gruppi di ristorazione d’autore più rodati d’Italia, grazie al contesto piacevole e alla cucina di Marco Galtarossa, fatta di tecnica e creatività. Per chi vuole concedersi un momento speciale a tavola.
Il ristorante di Lio Pellegrini, invece, è un’insegna più che rodata, che svela un bel giardino per la bella stagione e una cucina classica improntata all’italianità, con diverse incursioni nella tradizione toscana, terra d’origine del patron.
Si mangia bene, e si beve ancora meglio, anche al Carroponte di Oscar Mazzoleni, tra primizie gastronomiche dal mondo, pietanze golose come il Carroburger o piatti più classici, e una profonda carta dei vini.

https://www.cavour1880.com/
https://www.enricobartolini.net/ristorante-casual-bergamo
http://www.liopellegrini.it/
https://www.alcarroponte.it/

‒ Livia Montagnoli

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