Tuscany Today. In viaggio tra Prato, Pistoia e Pisa

Il quarto episodio del podcast curato da Artribune in collaborazione con Toscana promozione turistica fa tappa in tre città, approfondendone le caratteristiche più contemporanee.

Il quarto episodio di Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea racconta le più significative declinazioni della produzione contemporanea in tre città toscane: Prato, Pistoia e Pisa. Indirizzando lo sguardo oltre le loro mete più identitarie.

Attività finanziata con il FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2021

Ascolta i primi tre podcast della serie “Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea”

1. PISA OLTRE PIAZZA DEI MIRACOLI

Keith Haring, Tuttomondo, Pisa. Foto scattata nel 2018

È breve la distanza che separa la stazione ferroviaria di Pisa Centrale dalla chiesa di Sant’Antonio Abate, tappa irrinunciabile per osservare una delle ultime opere di Keith Haring. Il monumentale murale Tuttomondo, realizzato dall’artista statunitense a Pisa nel 1989 vanta una storia affascinante e rientra di diritto fra i simboli della Pisa contemporanea. Ovunque conosciuta per il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli, al quale si è recentemente aggiunto il rinnovato Museo dell’Opera del Duomo, la nota città d’arte toscana è anche un affermato polo universitario e una destinazione vivace, a due passi dalla costa tirrenica. Accoglie una nutrita comunità di studenti e ricercatori, grazie alla storica Università di Pisa, fondata nel 1343, alla Scuola Normale Superiore e alla Scuola Superiore Sant’Anna. Città natale dello scienziato Galileo Galilei, al quale oggi è intitolato l’aeroporto cittadino che è il principale scalo internazionale dalla Toscana, è sede di musei scientifici che testimoniano la sua storica propensione verso la ricerca e la tecnica. Dal Museo degli Strumenti per il calcolo, la cui collezione include pezzi unici come la Calcolatrice Elettronica Pisana e l’Olivetti ELEA 6001, entrambe del 1961, alla Domus Galilaeana, con 40mila volumi di storia della scienza; a Pisa, inoltre, si trova uno dei più antichi giardini botanici universitari del mondo. Sede dell’annuale Internet Festival, descritto per Tuscany Today dal suo direttore Claudio Giua, ospita mostre legate all’arte moderna e contemporanea nella sede di Palazzo Blu. Oltre alla Piaggio di Pontedera, che possiede anche un museo aziendale imperdibile per gli appassionati di motori e design, e al peculiare modello di sviluppo avviato nel comune di Peccioli, scelto anche per il Padiglione Italia alla 17. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, il territorio pisano include apprezzate mete balneari e naturalistiche, come il Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Lunga la costa, fra dune sabbiose e spiagge ampie e attrezzate, non mancano le sorprese. Un esempio? Tirrenia e Calambrone, che con Marina di Pisa sono le principali località marittime della provincia pisana, vennero fondate negli Anni Trenta del secolo scorso e conservano l’impronta architettonica razionalista di quel periodo, testimoniata dalle colonie estive lungo il litorale. Al medesimo periodo risale Pisorno, la “città dei sogni” che anticipò Cinecittà: con questo nome, esito dell’unione di Pisa e Livorno, vennero ribattezzati gli stabilimenti cinematografici progettati dall’architetto e scenografo Antonio Valente nella pineta di Mezzapiaggia, a Tirrenia. Fra le destinazioni artistiche più note dell’intera Toscana, Volterra non è solo la “capitale dell’alabastro”, ricca di testimonianze archeologiche: c’è spazio anche per l’arte contemporanea. All’artista volterrano Mauro Staccioli si devono le sculture geometriche di grandi dimensioni immerse nei panoramici paesaggi che conducono fino al centro urbano.

2. A PRATO, FRA TESSUTI, ARTE CONTEMPORANEA E FORESTAZIONE URBANA

Centro Pecci, Prato. Photo © Fernando Guerra

Fra le prime città al mondo a essersi dotata di un piano per la forestazione urbana, contando anche sul contributo di figure come il neurobiologo Stefano Mancuso e l’architetto Stefano Boeri, Prato è proiettata verso il proprio futuro, mantenendo alta l’attenzione verso le necessità del presente. Nota per la produzione tessile, include nei suoi circa 200mila abitanti rappresentanti delle comunità cinese, araba, indiana, africana e dell’est europeo. Negli ultimi anni è al centro di un articolato percorso di rinnovamento che, tra gli altri obiettivi, punta a ridefinire il rapporto tra ambiente costruito e aree verdi, rinnovando anche la canonica concezione degli spazi aperti e pubblici. La spinta verso la sperimentazione e l’innovazione che si respira in città si estende anche alle nuove forme di imprenditoria, come nel caso di Lottozero/textile laboratories, al mondo delle associazioni, agli studi locali di design e architettura. Diretto da Cristiana Perrella, il Centro Pecci per l’arte contemporanea è il museo “per eccellenza” di Prato, città che conta anche il Museo del Tessuto e il Museo di Palazzo Pretorio. Progettato dall’architetto razionalista Italo Gamberini negli Anni Ottanta, l’edificio che lo ospita è stato ristrutturato e ampliato dall’architetto cino-olandese Maurice Nio, tornando ad aprirsi al pubblico nel 2016. Oltre il nucleo abitato principale, aree rurali e colline si alternano, con un’offerta che include anche le aree dei Monti della Calvana, nei quali osservare alcuni fenomeni carsici, e i sentieri delle Cascine di Tavola, in cui praticare il nordic walking. Inaugurato nel 1988, su progetto dell’architetto Ettore Chelazzi, il Parco Museo Quinto Martini di Seano raccoglie una collezione di sculture bronzee realizzate da Martini tra il 1931 e il 1988, collocate nella quiete del verde. Da segnalare anche il Museo d’arte contemporanea all’aperto di Luicciana, che riunisce opere di artisti italiani e internazionali.

3. NEL PISTOIESE: PARCHI ARTISTICI, VETTE INNEVATE E TRENI STORICI

Sandro Veronesi, La Serra dei poeti, 2018. Photo Serge Domingie, Firenze. Courtesy Collezione Gori – Fattoria di Celle, Pistoia

Capitale italiana della cultura 2017, sede dell’annuale Pistoia Blues e punto di rifermento per il settore floro-vivaistico, Pistoia possiede nel suo territorio alcuni dei parchi artistici più significativi dell’intera Toscana. Città natale dello scultore Marino Marini, conserva l’importante collezione di arte moderna e contemporanea di proprietà del Comune del Museo del Novecento e del Contemporaneo nella sede di Palazzo Fabroni, nelle cui sale si possono ripercorrere le principali tendenze artistiche del Novecento. Con le sue vette, la montagna pistoiese è una destinazione apprezzata dagli appassionati di sci e snowboard; in questo territorio anche il bisogno di relax e la voglia di dedicarsi a trattamenti benessere possono essere soddisfatti, grazie agli stabilimenti termali di Monsummano Terme e Montecatini Terme. Fra le esperienze suggerite, una menzione speciale va ai viaggi a bordo del treno Porrettana Express: partendo da Pistoia si attraversano spettacolari panorami lungo l’Appennino Tosco Emiliano su carrozze d’epoca, tra viadotti, gallerie e borghi immersi nel verde, come Piteccio, Castagno, Corbezzi, Sammommè e Pracchia. Prima di partire, si visita il Deposito Rotabili Storici di Pistoia, un vero e proprio museo a cielo aperto con macchine a vapore e treni storici in manutenzione. Impossibile, infine, sottrarsi al richiamo della Fattoria di Celle di Santomato di Pistoia, il parco di arte ambientale nato dalla passione dell’imprenditore e collezionista Giuliano Gori. Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova, Alberto Burri, Sol LeWitt, Richard Long e molti altri protagonisti della scena artistica internazionale hanno contribuito, dal 1982 a oggi, alla crescita di questa raccolta all’aria aperta. Grazie al progetto di arte contemporanea Genius loci – Lo spirito del luogo, Villa La Magia riunisce nel parco museo di Quarrata opere di Fabrizio Corneli, Anne e Patrick Poirier, Marco Bagnoli, Hidetoshi Nagasawa, Maurizio Nannucci e Daniel Buren.
A ben guardare, il legame fra il territorio pistoiese e l’arte contemporanea si può far risalire già alla metà del Novecento, quando vennero poste le basi per il visionario progetto del Parco di Pinocchio a Collodi: la sua genesi viene illustrata per Tuscany Today da Pier Francesco Bernacchi, Presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

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