Sulle tracce degli Etruschi. Una mostra a Prato

Museo di Palazzo Pretorio, Prato – fino al 31 agosto 2016. Per la prima volta riunite insieme le testimonianze più pregiate della produzione artistica delle popolazioni etrusche stanziate a nord del fiume Arno. La mostra toscana punta a riannodare i fili della memoria locale.

L’ombra degli Etruschi - Museo di Palazzo Pretorio, Prato 2016
L’ombra degli Etruschi - Museo di Palazzo Pretorio, Prato 2016

TRA FUTURO E PASSATO
Si muove su un doppio binario la programmazione culturale di Prato. Con lo sguardo fortemente preteso verso il proprio futuro – testimoniato da operazioni di rilievo come i lavori per il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, il concorso per il Parco Centrale o esperienze portate avanti da realtà indipendenti come lo studio di architettura, residenza e galleria LATO – la città toscana non rinuncia a posare gli occhi sul proprio passato, dando vita a iniziative capaci di valicare i confini geografici attuali.
Affrontare la trattazione degli Etruschi in Toscana infatti non può che presupporre un atteggiamento di apertura verso un’ampia porzione del territorio regionale e nei confronti di istituzioni rappresentative a livello nazionale, come il MAEC di Cortona. L’ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina – con la curatela di Giuseppina Carlotta Cianferoni per il Polo Museale della Toscana, Paola Perazzi, Gabriella Poggesi e Susanna Sarti per la Soprintendenza Archeologia della Toscana, in collaborazione con Rita Iacopino – ricostruisce l’unità culturale dell’area ubicata a nord dell’Arno, riconsiderando nel suo complesso il cosiddetto “territorio fiesolano”. Quale miglior sede del luogo simbolo della cultura pratese – restaurato negli Anni Ottanta a opera di Gae Aulenti e Bianca Ballestrero e riaperto, nel 2014, con un allestimento votato alla flessibilità firmato dagli architetti Adolfo Natalini, Piero Guicciardini e Marco Magni, artefici anche del Nuovo Museo dell’Opera di Firenze – per risalire fino alle origini della città?

L’ombra degli Etruschi - Museo di Palazzo Pretorio, Prato 2016
L’ombra degli Etruschi – Museo di Palazzo Pretorio, Prato 2016

LA PIETRA E IL BRONZO
L’Etruria settentrionale – estesa tra colline e pianure lungo la direttrice Firenze – Prato -Pistoia, nel Mugello, nel Montalbano e nella Val di Sieve – fu culla dell’età arcaica della civiltà etrusca. Di quella fase, databile al VI-V secolo a.C. e caratterizzata, tra l’altro, dalla navigazione di lunghi tratti dell’Arno, via di comunicazione per il trasporto delle merci e per la mobilità delle persone, restano testimonianze sia architettoniche sia artistiche. L’ombra degli Etruschi punta a riconnettersi a entrambe, proponendosi come iniziativa di natura sì espositiva, ma con una marcata spinta divulgativa, attraverso il calendario di visite guidate anche a siti non accessibili con continuità.
Sul piano prettamente espositivo, grazie al suggestivo allestimento di Francesco Procopio, il visitatore entra in relazione con due specifiche produzioni artistiche. Figure in bronzo, focalizzata sull’universo sacro, presenta bronzetti votivi provenienti dall’insediamento di Gonfienti – dove oggi sorge l’Interporto della Toscana Centrale – il cui rinvenimento ha permesso di comprendere aspetti chiave della civiltà etrusca locale. Tra questi ex voTo emergono, per la finezza realizzativa, l’Offerente di Pizzidimonte – esposto in copia, l’originale è parte della collezione permanente del British Museum di Londra – e il Kouros di Pizzidimonte, in prestito dal Museo Archeologico di Firenze. Di notevole impatto scenografico è la seconda sezione della mostra, Figure di Pietra, tutta destinate alle “pietre fiesolane”. Sono esposti oltre 30 tra cippi e steli impiegati nei tumuli sacri disposti lungo le antiche vie di comunicazione, sia fluviali sia terrestri.
Il catalogo, edito da Edifir – Edizioni Firenze, oltre a riunire per la prima volta con sistematicità i circa 50 esempi di “pietre fiesolane” a oggi recuperati, fornisce ulteriori dettagli in merito a iscrizioni e iconografia, soffermandosi sulla visione della vita oltretomba per gli Etruschi e sulle campagne di scavo. Quest’ultime sono evocate anche nel percorso espositivo, attraverso riproduzioni fotografiche in grande formato, accompagnate da una mappa per ricollocare le opere nel territorio.

L’ombra degli Etruschi - Museo di Palazzo Pretorio, Prato 2016
L’ombra degli Etruschi – Museo di Palazzo Pretorio, Prato 2016

INIZIATIVE COLLATERALI E VISITE GUIDATE
Nell’ottica di favorire l’inquadramento della mostra nell’area pratese e oltre, sono state concepite una serie di azioni collaterali in corso fino al termine della mostra. Tra queste si colloca la promozione incrociata tra MAEC di Cortona e Museo di Palazzo Pretorio di Prato, con una riduzione sui relativi biglietti di ingresso. In programma anche le visite guidate alla mostra, attività per bambini e la possibilità di recarsi, con l’accompagnamento di esperti, al sito di Gonfienti, normalmente chiuso, e al parco archeologico di Artimino, nel comune di Carmignano.
Venerdì 27 maggio, in chiusura del ciclo di conferenze, il museo pratese ospiterà una rilettura della storia etrusca in musica, con la proiezione del documentario La musica perduta degli Etruschi, gli interventi dell’etruscologa Simona Rafanelli e del musicista Stefano Cocco Cantini.

Valentina Silvestrini

Prato // fino al 31 agosto 2016
L’ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina
a cura di Giuseppina Carlotta Cianferoni, Paola Perazzi, Gabriella Poggesi e Susanna Sarti in collaborazione con Rita Iacopino
MUSEO DI PALAZZO PRETORIO
Piazza del Comune
0574 1934996 / 1837860 
[email protected]
www.palazzopretorio.prato.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52221/lombra-degli-etruschi/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.