Nuova tappa del nostro itinerario alla scoperta della scena artistica africana. Stavolta la destinazione è Luanda, in Angola, dove ha sede la NESR Art Foundation

Il Leone d’oro alla Biennale di Venezia 2013 ha certamente stimolato la scena artistica della terza forza economica dell’Africa sub sahariana, che in attesa di più sostanziosi investimenti governativi è adesso affidata all’iniziativa di soggetti privati. Fra questi, NESR Art Foundation, nata nel 2021 a Luanda, che offre programmi di residenza agli artisti angolani emergenti e promuove il loro lavoro a livello globale. Ne abbiamo parlato con Hiba Nesr (una delle fondatrici) e con Paula Nascimento che presiede il comitato artistico, in vista del primo appuntamento del 2022 alla scoperta dell’arte contemporanea africana.

Quali ragioni ti hanno spinto a creare una fondazione culturale?
Hiba Nesr: Volevamo dar vita a un organismo il cui scopo fosse quello di sviluppare il patrimonio culturale e le arti in Angola. Il nostro obiettivo è creare un ambiente in cui sosteniamo i talenti locali e li aiutiamo ad avere visibilità oltre i confini nazionali, promuovendo al contempo una maggiore conoscenza e comprensione delle arti e del contesto culturale africano e angolano in particolare.

Quali sono gli scopi della Fondazione?
Hiba Nesr: La nostra missione fondamentale è condividere le creazioni culturali del continente africano e farle dialogare con il resto del mondo. Miriamo a fungere da sostenitori, incoraggiando la conoscenza e la comprensione interculturale e cercando di garantire l’accesso all’arte contemporanea a una platea che sia la più ampia possibile. Attraverso il nostro programma di residenza, stiamo creando un coinvolgimento più profondo tra artisti e curatori e stiamo lavorando per creare opportunità di tutoraggio pratico e teorico. Ci impegniamo a facilitare le connessioni con la scena sociale e culturale in Angola, oltre a mantenere forti legami tra gli artisti residenti e i professionisti dell’arte internazionali.

Quanto è stato importante il Leone d’Oro con cui fu premiata l’Angola nel 2013 a Venezia?
Paula Nascimento: L’Angola stava già vivendo cambiamenti significativi nel panorama artistico quando è stato assegnato il Leone d’Oro, ma è stato un importante catalizzatore per infondere un maggiore impegno e interesse internazionale verso gli artisti angolani. In precedenza, in Angola le discipline artistiche ruotavano principalmente attorno a poche istituzioni, e quel premio è stato importante perché ha incentivato la nascita di un panorama creativo più fluido e decentralizzato.

NESR Art Foundation, installation view, Luanda 2021. Courtesy Osvaldo Ferreira e NESR Art Foundation
NESR Art Foundation, installation view, Luanda 2021. Courtesy Osvaldo Ferreira e NESR Art Foundation

L’ARTE CONTEMPORANEA IN ANGOLA

Come descriveresti la scena artistica contemporanea angolana?
Paula Nascimento: Giovane e vivace. L’arte africana, e in particolare quella angolana, rimane globalmente sottorappresentata. C’è comunque una generazione di artisti con carriere consolidate e riconoscimenti sulla scena internazionale come Antonio Ole, Kiluanji Kia Henda, Edson Chagas, Nástio Mosquito tra gli altri, che sono stati fondamentali nel rendere le arti angolane visibili al mondo.
L’educazione nelle arti è un concetto relativamente nuovo per l’Angola e ora stiamo assistendo all’emergere di una generazione più giovane di artisti desiderosi di sviluppare le loro pratiche. Tuttavia, si avverte la mancanza di un numero sufficiente di strutture adeguate, a Luanda, poiché ci sono pochi programmi di residenza e troppo poche gallerie per sostenere i giovani artisti. È sulla base di questo scenario che la Fondazione NESR spera di sostenere questa generazione offrendo studi specifici in materia, programmi di tutoraggio e reti all’interno del mondo dell’arte per sviluppare ulteriormente le loro carriere professionali.

Qual è il ruolo delle donne angolane nell’arte?
Paula Nascimento: Attualmente c’è un numero limitato di donne che abbracciano l’arte come carriera professionale; il Premio Nazionale per le Arti e la Cultura è stato assegnato a una donna solo due volte, una volta quest’anno ad Ana Silva, e poi a Marcela da Costa, quasi due decenni fa, nel 2002.
Di recente, abbiamo assistito a un numero crescente di artiste emergenti, alcune autodidatte e altre diplomate alla scuola d’arte. È emozionante vedere i loro eccellenti contributi alla scena artistica, come Ana Silva e Keyezua che hanno partecipato a numerose mostre e residenze, anche all’estero. Nel frattempo, altre spaziano fra più discipline artistiche, come Maria-Gracia Latedjou, cantante, compositrice, violinista e artista visiva, Joana Taya, graphic designer e illustratrice, e Yolanda Balanga, attivista, educatrice e performer.

NESR Art Foundation, installation view, Luanda 2021. Courtesy Osvaldo Ferreira e NESR Art Foundation
NESR Art Foundation, installation view, Luanda 2021. Courtesy Osvaldo Ferreira e NESR Art Foundation

LE POLITICHE CULTURALI IN ANGOLA

Cosa sta facendo il governo angolano per sostenere la cultura nel Paese?
Paula Nascimento: Siamo una nazione in crescita, con un ricco patrimonio culturale e un dinamico Ministero della Cultura, molto attivo nel preservare e promuovere la cultura e le arti tradizionali. Attraverso organizzazioni più strutturate come la Fondazione NESR, speriamo di incoraggiare il governo verso un coinvolgimento ancora maggiore nell’arte contemporanea, anche attraverso progetti simili al nostro.
La Fondazione aggiunge uno spazio importante, di respiro internazionale, al panorama dell’arte contemporanea in Angola, dove attualmente sono attive poche istituzioni artistiche. Poiché alla base c’è molta vitalità creativa, speriamo vivamente che il governo aumenti il proprio impegno nel sostenere l’arte contemporanea, in modo da poter offrire più strutture e più opportunità agli artisti.

La Fondazione è interessata a stabilire collaborazioni con istituzioni estere per promuovere l’arte angolana nel mondo?
Hiba Nesr: Naturalmente, la collaborazione è la chiave per il successo della nostra missione. Per avere un impatto sostanziale e a lungo termine dobbiamo costruire partnership con artisti, curatori, istituzioni e musei internazionali. La Fondazione è guidata da un comitato artistico, diretto da Paula Nascimento, che lavora con istituzioni internazionali in tutto il mondo. Ma ne sono membri anche Fernanda Brenner, fondatrice e direttrice artistica del centro espositivo e residenza d’arte PIVO, a San Paolo del Brasile; Tandazani Dhlakama, assistente curatore presso Zeitz MOCAA, a Cape Town; Azu Nwagbogu, fondatore della African Artist’s Foundation di Lagos, in Nigeria. Attraverso l’esperienza di questi collaboratori e i loro contatti esteri, possiamo lavorare per costruire una Fondazione di respiro veramente internazionale, a beneficio degli artisti angolani.

Niccolò Lucarelli

https://www.nesrartfoundation.com/

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.