Apre la 37esima edizione di Art Brussels: le anticipazioni dalla fiera cardine del Nord Europa

Nell’agenda internazionale dell’arte è ora il turno di Art Brussels, una delle fiere più longeve e autorevoli d’Europa: un ultimo appuntamento di mercato in Europa prima dell’apertura della Biennale di Venezia

Art Brussels 2018, ph.David Plas
Art Brussels 2018, ph.David Plas

Dopo le ultime settimane concitate che hanno visto la città di Milano impegnata nell’ Art Week e Design Week, la carovana degli art-trotter si sposta in Belgio. Ad aprire i battenti è questa volta Art Brussels, dal 26 al 28 aprile. Ecco quali sono i grandi ritorni e le novità che caratterizzano la prossima edizione della fiera belga.

ART BRUSSELS: PROPOSTE GIOVANI

Quest’anno per la 37esima edizione, Art Brussels continua a essere fondamentale per lo sviluppo della scena artistica dinamica della città”, spiega Anne Vierstraete, direttore artistico di Art Brussels, che aggiunge: “come sempre, la fiera esporrà stand sapientemente curati e di alta qualità con opere di alcuni degli artisti e galleristi più interessanti a livello internazionale. Attraverso iniziative come la nuova sezione INVITED, la fiera dimostra la sua capacità di rinnovarsi nel mercato dell’arte contemporanea in rapida evoluzione e nel panorama fieristico“. All’appello ci sono 157 gallerie provenienti da 33 paesi in tutto il mondo, con un’offerta che si rivela complessivamente giovane e diversificata: tra gli 800 artisti rappresentati, infatti, oltre il 90% è vivente e quasi un terzo è under 40.

ART BRUSSELS: PRIME E INVITED

Numerose sono le megas – le grosse gallerie multinazionali – presenti da svariate edizioni ad Art Brussels, raccolte nella sezione PRIME: tra queste, gli occhi sono puntati sulla BlainǀSouthern di Londra e Berlino, che sarà presente con opere di Sean Scully, Bill Viola, Yinka Shonibare, Mat Collishaw e François Morellet; Gladstone (Bruxelles, New York) porterà una nuova serie scultorea dell’artista italiano Ugo Rondinone, Kasper Bosmans e Sarah Lucas, mentre nomi del calibro di David Hockney, Etel Adnan e Kiki Smith saranno rappresentati da Lelong (Parigi, New York). Come anticipato, viene lanciata quest’anno la sezione INVITED, che porta sulla piazza nove realtà scelte per un approccio sperimentale che sfida il tradizionale modello di galleria. Come la Ballon Rouge Collective, uno spazio nomade che ha presentato mostre in città come Londra, Los Angeles, San Paolo, Parigi e New York, prima di aprire (in pianta stabile?) una sede a Bruxelles.

Art Brussels 2018, Sorry we're closed booth, ph. Daivd Plas
Art Brussels 2018, Sorry we’re closed booth, ph. Daivd Plas

ART BRUSSELS 2019: LE ALTRE SEZIONI

Ad attirare l’attenzione dei visitatori saranno anche le 23 gallerie della sezione SOLO con altrettanti artisti emergenti ed affermati che presentano progetti immersivi e di grandi dimensioni. Tra questi, le video-sculture di Emmanuel Van der Auwera, l’opera site specific a tema meccanico e naturale di Daniel Steegmann Mangrané e le porcellane monumentali del vietnamita Bùi Công Khánh. L’arte di ultima generazione si potrà trovare nella sezione DISCOVERY, che include 38 gallerie scelte per la ricerca internazionale più interessante. Tra gli artisti presentati, uno sarà il destinatario del Discovery Prize, con una giuria presenziata da Hans Ulrich Obrist. In REDISCOVERY, invece, si ripropongono artisti del passato, alcuni dei quali non hanno ancora incontrato il successo meritato. Come Imre Bak, figura chiave della neo-avanguardia ungherese; oppure Georg Karl Pfahler, un leader dello stile geometrico astratto accanto che esporrà accanto ai rinomati Frank Stella, Ellsworth Kelly e Kenneth Noland, presso lo stand della belga QG Gallery. Piccola particolarità: dopo anni di rappresentanze massicce si conta un’unica presenza italiana, quella del bravo Thomas Brambilla di Bergamo, che avevamo recentemente intervistato in merito alla sua partecipazione durante il miart.

-Giulia Ronchi

Art Brussels 2019
dal 26 al 28 aprile 2019
Preview e Vernissage 25 aprile 2019
Tour & Taxis, Avenue du Port 86C, 1000 Brussels, Belgium
www.artbrussels.com

 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.