Al via Paris Photo 2018. Gallerie, artisti e novità sulla fiera francese dedicata alla fotografia

Giunta alla sua 22esima edizione, la fiera quest’anno ospiterà 168 gallerie, distribuite in 5 sezioni, una delle quali è l’attesa “Curiosa”, un focus sull’erotismo e le questioni di genere

Parisphoto 2017 ®Hassene Hamaoui
Parisphoto 2017 ®Hassene Hamaoui

Tutto pronto per Paris Photo, la più importante fiera internazionale dedicata alla fotografia che si svolgerà dall’8 all’11 novembre a Parigi presso il Grand Palais. Per la sua 22esima edizione, la rassegna ospiterà 168 gallerie e 31 editori suddivisi in 5 sezioni, una delle quali, Curiosa, rappresenta una delle novità più attese di quest’anno.

Parisphoto 2017 ®Hassene Hamaoui
Parisphoto 2017 ®Hassene Hamaoui

LE GALLERIE E LE PRESENZE ITALIANE

Quest’anno Paris Photo ospiterà 17 nuove gallerie, la maggior parte delle quali provenienti da paesi europei: Marc Selwyn presenterà uno spaccato della fotografia concettuale californiana; Enrico Astuni le opere di David Medalla e Steven Pipin; In Situ l’artista canadese Lynne Cohen; Anahava un focus sulla scena artistica finlandese; Art + Text la fotografia neoavanguardista in Ungheria; Fisheye un progetto di realtà virtuale. A questo gruppo di gallerie si aggiungono Catinca Tabaracu, L’Agence; Galerie 127. Oltre ad Astuni, si contano altre presenze italiane suddivise tra le sezioni della fiera, come Lia Rumma, Louise Alexander, Metronom, Contrasto, Paci, Photo & Contemporary, Damiani e L’Artiere.

Parisphoto 2017 ®Hassene Hamaoui
Parisphoto 2017 ®Hassene Hamaoui

LE SEZIONI

La sezione principale della fiera è suddivisa a sua volta in tre sottosezioni: Solo, Duo e Highlights. Nell’ambito di Solo e Duo saranno presentati lavori di fotografi affermati, attraverso esposizioni monografiche o bi-personali. L’italiana Lia Rumma porterà un focus su Ugo Mulas, che nella sua carriera collaborò con artisti quali Alberto Burri, Lucio Fontana, David Smith e Alexander Calder. Alla sezione Prismes invece troveranno spazio le opere di grande formato, mentre la new entry Curiosa – curata da Martha Kirszenbaum, che è stata nominata curatrice del padiglione francese alla Biennale di Venezia del 2019 – presenterà una selezione di immagini erotiche che affronta temi legati ai rapporti di dominio/sottomissione/potere e alle questioni di genere. In mostra, tra gli altri, i lavori di Daido Moriyama, Nobuyoshi Araki, Robert Mapplethorpe, Natalia LL e Renate Bertlmann. Attraverso una selezione di 14 progetti, la mostra incoraggia il visitatore a mettere in discussione il proprio sguardo sul corpo fantasticato e feticizzato, ad affrontare i rapporti di potere e dominio e le questioni di genere. Fotografie d’archivio, fotomontaggi, autoritratti sono presentati da diverse generazioni di artisti: le opere di Daido Moriyama, Nobuyoshi Araki e Robert Mapplethorpe raccontano la rappresentazione dell’erotismo attraverso il dominio fetish e sessuale. La rappresentazione classica e stereotipata del corpo femminile erotizzato e lo sguardo maschile decostruito viene messa in discussione anche nelle opere delle femministe d’avanguardia Natalia LL e Renate Bertlmann. Al contrario, gli artisti uomini Antoine d’Agata e Károly Halász rivelano una mascolinità frammentata e un corpo maschile indebolito.
Infine per la sezione Film, Paris Photo in collaborazione con mk2 presenterà una serie di pellicole che affrontano il tema del rapporto tra immagine statica e immagine in movimento nella creazione artistica, con la curatela di Matthieu Orléan, consulente artistico presso la Cinémathèque française, e Pascale Cassagnau, Responsabile Audiovisual Collections e New Media del Centre national des arts plastiques (Cnap). A queste sezioni si aggiunge anche quells dedicata agli editori, con 31 progetti speciali.

LA MOSTRA AL FEMMINILE

Tra i tanti eventi in programma per Paris Photo, spiccano senza dubbio le mostre organizzate ad hoc per la manifestazione in collaborazione con istituzioni e fondazioni. Per iniziativa del Ministero della Cultura, Elles x Paris Photo è un’esposizione che esplora e ripercorre la storia della fotografia attraverso il lavoro di artiste donne, a partire dagli inizi della fotografia con Julia Margaret Cameron, Margaret Watkins, Lucia Moholy, fino alle femministe degli anni ’70 quali Arlene Gottfried, Renate Bertlmann e Joan Lyons, con uno sguardo rivolto alle generazioni successive (Lisa Sartorio, Wiame Haddad, Léa Bélooussovitch, Hilla Kurki).

– Desirée Maida
 
Parigi // dall’8 all’11 novembre 2018
Paris Photo
Grand Palais
Avenue Winston Churchill
www.parisphoto.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.