6 nuovi libri d’arte. Dal romanzo di Houellebecq all’urbanistica di Paolo Verri

Michel Houellebecq e l’amore per l’arte, i “casi urbani” di Paolo Verri, un manuale per capire il mercato dell’arte e le altre novità editoriali della settimana

La seconda settimana di aprile porta con sé l’ormai abituale sestetto di segnalazioni editoriali. A partire dall’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, che anche stavolta è zeppo di riferimenti alle arti visive. Parliamo anche del libro fotografico di Federico Pacini e dei “casi urbani” analizzati da Paolo Verri. E ancora…

– Marco Enrico Giacomelli

1. MICHEL HOUELLEBECQ E L’AMORE PER L’ARTE

Michel Houellebecq – Annientare (La nave di Teseo, Milano 2022)

Fenomeno consolidato nella letteratura contemporanea, a ogni sua uscita editoriale Michel Houellebecq non manca di far discutere. Per la sua scrittura, per i temi che affronta, per la scomodità delle sue posizioni etiche, sociali e politiche. Questo genere di ricezione, spesso superficialmente sensazionalistica, ha sottratto risorse alla riflessione più specifica sulla qualità narrativa delle sue opere. Non è questa la sede per affrontarla; quel che invece vogliamo sottolineare è la costante presenza, nei suoi romanzi, di elementi riferiti al mondo dell’arte. A spiccare in tal senso è La carta e il territorio, il cui protagonista è il pittore Jed Martin, ma anche in Annientare l’arte è tutt’altro che assente – basti rammentare, senza alcuno spoiler, che la madre del protagonista era prima una restauratrice e poi una scultrice. (Fra l’altro, Houellebecq partecipa anche direttamente al mondo dell’arte: ad esempio, nel 2016 ha avuto una mostra personale al Palais de Tokyo di Parigi e nello stesso anno è stato invitato all’edizione zurighese di Manifesta.)

Michel Houellebecq – Annientare
La nave di Teseo, Milano 2022
Pagg. 752, € 23
ISBN 9788834609415
http://www.lanavediteseo.eu/

2. NOVE CITTÀ LETTE DA PAOLO VERRI

Paolo Verri – Il paradosso urbano (Egea, Milano 2022)

Se non abitate a Barcellona, Torino, Pittsburgh, Lione, Milano, Istanbul, Wrocław, Matera o Tokyo, questo libro vi riguarda ugualmente. È vero che le nove città appena elencate costituiscono altrettanti case studies analizzati dall’autore del libro, ma Introduzione e Conclusioni sono pagine tutt’altro che paratestuali; e soprattutto i casi studio, dovrebbe essere universalmente chiaro, sono esempi utili per raccontare, mostrare, analizzare una serie di dinamiche riscontrabili anche in altri casi. Anzi: forse sono addirittura più utili le pagine dedicate alle città che conosciamo meno, perché così diminuisce il rischio di leggerne la disamina insieme ai pregiudizi che inevitabilmente ci saremo formati a proposito di quelle stesse città. Quasi ci dimenticavamo l’autore: è quel Paolo Verri che, fra le altre cose, ha diretto il piano strategico di Torino fino al 2006 (anno delle Olimpiadi Invernali), gli eventi del Padiglione Italia a Expo Milano 2015 e la programmazione di Matera 2019 Capitale europea della cultura. Non proprio l’ultimo arrivato in fatto di sviluppo urbano.

Paolo Verri – Il paradosso urbano
Egea, Milano 2022
Pagg. 202, € 22,50
ISBN 9788823837225
https://www.egeaeditore.it/

3. IL VERNACOLARE SENESE DI FEDERICO PACINI

Federico Pacini – Non andare troppo lontano (Quinlan, San Severino Marche 2022)

Di Federico Pacini vi avevamo parlato qualche anno fa, quando documentò fotograficamente le aree di Santa Maria della Scala – il secondo ospedale più antico al mondo, dopo quello di Istanbul – in procinto di essere riconvertite. Più recentemente è tornata ad analizzarne il lavoro Angela Madesani, quando Pacini ha preso parte, sempre partendo da Siena, alla rassegna Locals curata da Roberto Maggiori. Questa stessa dimensione locale, provinciale, vernacolare è ora il fil rouge che guida il suo ultimo libro.Ecco, quello che riconosco nelle foto del Pacini è proprio questa tracciabilità, questa capacità di riconoscermi dentro uno sguardo e dentro un muro, un Bar Tabacchi, un piatto di salsicce, una vecchia sede del PCI”, scrive Marco Giusti nell’Introduzione. Si badi bene: se queste fotografie suscitano nostalgia, è perché ve ne siete andati via da quei luoghi; luoghi che continuano a esistere, che non hanno cessato di vivere dopo la vostra partenza. E probabilmente avete più nostalgia voi di loro che loro di voi.

Federico Pacini – Non andare troppo lontano
Quinlan, San Severino Marche 2022
Pagg. 100, € 24
ISBN 9788899390389
https://www.aroundphotography.it/

4. IL MERCATO DELL’ARTE FRA TECNICISMI E ANEDDOTI

Stefania Minutaglio – Tutto quello che sai (del mercato dell’arte) è falso (Ultra, Roma 2022)

Finalmente un libro sul mercato dell’arte. Ma ne sono stati pubblicati a bizzeffe, direte voi. Vero, ma la maggior parte di essi sono stati scritti da chi ha venduto al massimo una carta di un giovane artista. Alcuni sono scritti da dealer “veri”, ma che si sono esposti soltanto a fine carriera, raccontando (romanzando) transazioni avvenute decenni prima. Infine c’è qualche manuale, ma algido come un bignami di filologia romanza. Stefania Minutaglio innanzitutto è una professionista il cui nome circola pochissimo alle cene dei curator più trendy, e questo è già un ottimo indizio: significa che fa sul serio. E poi ha una meritevole qualità: è riuscita a mettere insieme – grazie, immaginiamo, anche agli editor di Ultra – l’esposizione delle procedure più tecniche (le pagine a fondo bianco) con aneddoti assai godibili (le pagine a fondo grigio). Così, dopo aver imparato con qualche difficoltà che cos’è uno split commissionale su tre assi di filiera, possiamo leggere di quella volta in cui un compratore voleva scambiare un codice segreto col venditore e poi non se n’è fatto più nulla.

Stefania Minutaglio – Tutto quello che sai (del mercato dell’arte) è falso
Ultra, Roma 2022
Pagg. 184, € 15
ISBN 9788892780897
https://www.ultraedizioni.it/

5. BIANCO-VALENTE E L’ARTE (DAVVERO) PUBBLICA

Bianco Valente & Pasquale Campanella (a cura di) – Per fare un tavolo (Postmedia Books, Milano 2021)

Giovanna Bianco e Pino Valente incarnano con appassionata coerenza il ruolo dell’artista pubblico. Lo fanno in quanto produttori d’arte, lo fanno con A Cielo Aperto nel dialogo con il territorio a Latronico, lo fanno in quanto attivatori di un confronto polifonico, come in questo libro, che è il precipitato del progetto omonimo presentato nel quadro del Padiglione Italia della 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Se davvero volete comprendere non cosa sia bensì cosa non sia l’arte pubblica di cui si riempiono la bocca tanti amministratori locali quando inaugurano una orrida scultura al centro di una rotonda, ebbene, leggete le tante conversazioni di cui si compone questo libro, dalle quali emergono decine di visioni diverse di cosa sia l’intervento dell’arte nella sfera pubblica. Perché di questo si tratta: non di un’opera d’arte allestita in uno spazio pubblico, bensì della coprogettazione dello spazio affinché sia davvero pubblico, anche grazie all’arte.

Bianco-Valente & Pasquale Campanella (a cura di) – Per fare un tavolo
Postmedia Books, Milano 2021
Pagg. 152, € 19
ISBN 9788874903191
http://www.postmediabooks.it/

6. LA CECITÀ SECONDA BENJAMIN LACOMBE

Benjamin Lacombe – Cécité Malaga (Rizzoli, Milano 2021)

Negli ultimi mesi, grazie soprattutto all’attività dell’editore L’ippocampo, il tratto dell’illustratore Benjamin Lacombe si sta diffondendo con rapidità. Le atmosfere alla Tim Burton, di cui il francese classe 1982 s’è sempre detto un ammiratore, trovano tuttavia un apice in questo volume dato alle stampe da Rizzoli. Un libro che a buon diritto si può definire sperimentale, o meglio esperienziale, dove la cartotecnica e i cromatismi sono al servizio della storia e delle evoluzioni finanche fisiologiche della sua protagonista.

Benjamin Lacombe – Cécité Malaga
Rizzoli, Milano 2021
Pagg. 60, € 22
ISBN 9788817159845
https://www.rizzolilibri.it/

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Autore Bianco-Valente
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Marco Enrico Giacomelli
Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.