Artribune Podcast: intervista agli artisti Bianco-Valente

Continuano i Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. Il racconto del duo Bianco-Valente tra arte, scienza e filosofia

Bianco-Valente, Nessuno escluso, 2020, Installazione ambientale, lettere in ferro verniciato.
Bianco-Valente, Nessuno escluso, 2020, Installazione ambientale, lettere in ferro verniciato.

Oggi al telefono con il duo artistico Bianco-Valente, Giovanna Bianco (Latronico, 1962) e Pino Valente (Napoli, 1967). I due artisti, insieme dal 1994, condividono una ricerca che si basa sull’analisi dei fenomeni legati alla visione e alla percezione, indagando dal punto di vista scientifico e filosofico l’indissolubile relazione tra la materialità del corpo e la spiritualità della mente. Un lavoro che manifesta una spiccata tendenza antropologica data dall’interesse verso il territorio e verso i viaggi e gli scambi – anche virtuali con le culture lontane.

LA PRATICA ARTISTICA DI BIANCO-VALENTE

In questo monologo gli artisti paragonano le costellazioni – che attivano legami tra gruppi di stelle – ai fenomeni cerebrali alla base della percezione, basati sulla relazione tra dati grezzi ed esperienze precedenti. Con questa analisi affermano che “anche il lavoro dell’artista si basa su questi principi: rendere visibile l’invisibile, suggerire, evocare, far emergere la rete infrasottile di connessioni che tiene legati insieme eventi, persone e luoghi nello spazio e nel tempo“. Lo scorso 11 novembre si è inaugurata a Napoli l’opera permanente “Nessuno escluso“, realizzata nell’ambito dei lavori di riqualificazione dell’asse costiero di via Marina.

– Donatella Giordano

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Donatella Giordano
Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative viennesi degli anni Sessanta, fino alle controverse ricerche della Body Art degli anni Novanta. Un lavoro che ha poi portato avanti con integrazioni o interviste pubblicate, come quelle rilasciate da Stelarc, Orlan e Franko B. Dopo aver conseguito l'abilitazione, dal 2008 insegna Storia dell'Arte e Disegno in una scuola pubblica. Nell'ambito del progetto 100% Periferia ha curato mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Farm Cultural Park di Favara, Metropoliz di Roma. Nel 2012 ha curato la prima edizione del Digital Live della Fondazione Romaeuropa, inaugurando la sezione "Talks". Nel 2013 è stata Assistant Curator per il progetto "Joan of Art: Towards a Free Education" presso il Macro di Roma e la Gervasuti Foundation di Venezia. Ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2020 ha co-curato una mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma. Scrive per Artribune dal 2014, dove dal mese di aprile 2020 ha inaugurato la sezione Podcast con la rubrica "Monologhi al Telefono".