Ancora una mostra per Michel Houellebecq. Lo scrittore, sempre più artista, arriva a New York

Houellebecq torna ad occuparsi di arti visive con un nuovo progetto tra paranoie e ossessioni che espone per la prima volta a New York.

Michel Houellebecq, French Bashing
Michel Houellebecq, French Bashing

È ormai avviato alla carriera d’artista Michel Houellebecq (Réunion, 1956) che, dopo essere stato invitato da Christian Jankowski a partecipare a Manifesta 11 ed aver avuto una personale al Palais de Tokyo curata da Jean de Loisy, si prepara alla sua prima mostra negli Stati Uniti.

Poeta, saggista, scrittore, regista, ora anche artista, Houellebecq è uno degli intellettuali più controversi del nostro tempo. Famoso in tutto il mondo per le sue opere letterarie, lo scrittore francese è stato spesso al centro di polemiche per i suoi romanzi considerati da una parte della critica scabrosi, pornografici e pieni di odio razziale. C’è un legame profondo tra la scrittura di Houellebecq e le sue opere visive, in particolare le sue fotografie ed è nell’intensità e nella cura doviziosa con cui vengono colti gli elementi anche quelli apparentemente più insignificanti. Lo scrittore francese porta a New York una serie di lavori già esposti a Parigi ed alcune opere inedite.

L’OSSESSIONE IN MOSTRA

Angoscia, paranoia, inquietudine sono i tre elementi su cui ruota la mostra French Bashing alla galleria Venus di Manhattan. Un’esposizione che avvalora una maturità di scelte stilistiche e formali rispetto alle prove precedenti. L’azione dell’artista in mostra è totale. Per la mostra newyorchese Houellebecq rimodula completamente lo spazio attraverso le pareti scure, un’illuminazione specifica e un intervento sonoro coinvolgente e martellante composto in collaborazione con Raphaël Sohier, sound artist e ingegnere del suono. Divide, inoltre, la galleria in due ambienti separati con lavori notevolmente diversi.

DALLE PERIFERIE URBANE AI VILLAGGI TURISTICI

Nella prima sala, appese alle pareti scure ed illuminate da fasci di luce diretta, una serie di fotografie che catturano l’atmosfera cupa e desolata delle periferie delle grandi metropoli. L’artista ha scelto di intitolare le singole immagini di questa serie con versi delle sue poesie a sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno, il legame tra la sua scrittura e le sue fotografie. La seconda sala, invece, presenta uno spazio totalmente diverso dal primo. Non solo per la scelta delle pareti bianche, ma anche per la serie di immagini esposte. Il tema stavolta è il turismo di massa omologato e privo di interesse che mortifica, negli scatti di Houellebecq, le più belle località turistiche della Francia e della Spagna. Anche qui un intervento sonoro, sempre composto in collaborazione con Sohier: stavolta la colonna sonora è gioiosa, allegra, spensierata, ma contrasta totalmente con le immagini delle kitschissime cattedrali del turismo massificato tristemente disabitate.

 

– Mariacristina Ferraioli

 

Michel Houellebecq: French Bashing New York
2 Giugno – 4 Agosto 2017
VENUS
980 Madison Avenue New York,
NY 10075

www.venusovermanhattan.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.