Quali sono le radici del Surrealismo? E quanto influirono le teorie di Freud sul Manifesto del movimento stilato da Breton? La mostra allestita alla Tate Modern di Londra tenta di dare una risposta

Fino al 24 agosto la Tate Modern di Londra si apre al Surrealismo andando oltre i confini temporali e geografici. L’accurato studio condotto dalla Tate e dal Metropolitan Museum di New York raccoglie 60 anni e 50 nazioni nelle 11 sale della galleria Eyal Ofer della Tate Modern. Al Surrealismo la Tate dedica anche una sala, fuori dall’ambito della mostra stessa, nell’area “Collection displays, in the studio”, dove espone principalmente opere dei membri del gruppo originale parigino dei surrealisti insieme ad altri artisti internazionali che hanno sviluppato il proprio approccio all’‘irrazionale’.

Surrealism Beyond Borders. Exhibition view at Tate Modern, Londra 2022. Photo Mario Bucolo
Surrealism Beyond Borders. Exhibition view at Tate Modern, Londra 2022. Photo Mario Bucolo

IL SURREALISMO E L’INCONSCIO

Il Surrealismo venne ispirato dal poeta André Breton che pubblicò a Parigi, nel 1924, il Primo Manifesto sul Surrealismo e fino alla sua morte, nel 1966, costituì l’anima principale del movimento. Breton fu stimolato dalle teorie di Sigmund Freud, che suggerì l’esistenza di una “mente inconscia” contenente le idee e le emozioni che la nostra “mente cosciente” rifiuta di riconoscere. I sogni erano uno dei modi in cui tali sentimenti repressi potevano essere riportati in superficie. Breton e i suoi colleghi e collaboratori hanno sempre sostenuto che artisti e scrittori debbano cercare attivamente di sbloccare l’inconscio, liberando i desideri nascosti e l’amore irrazionale, il delirio dell’ossessione e della follia.
Il Surrealismo non è mai diventato uno stile artistico condiviso, alcuni artisti hanno usato modalità altamente realistiche per rappresentare le immagini dei sogni, altri hanno usato forme astratte attraverso tecniche ‘automatiche’ concepite senza temi preconcetti proprio per tentare di evitare il controllo della ‘mente cosciente’. Il potere dell’irrazionale è stato imbrigliato dagli artisti in tutto il mondo, e, nel tempo, gruppi e individui, a Bruxelles, il Cairo, Città del Messico, Praga, Tokyo e altrove, furono attratti dalle pulsioni creative suggerite e ispirate dalle ‘rivoluzione della mente’.

Surrealism Beyond Borders. Exhibition view at Tate Modern, Londra 2022. Photo Mario Bucolo
Surrealism Beyond Borders. Exhibition view at Tate Modern, Londra 2022. Photo Mario Bucolo

LA MOSTRA SUL SURREALISMO A LONDRA

La mostra Surrealism Beyond Borders propone ai visitatori questo viaggio senza confini e senza tempo tra i principali esponenti del Surrealismo e permette di esplorare le connessioni e gli scambi di esperienze tra i vari artisti, illustrando anche le situazioni che ispiravano la loro arte e l’impatto delle loro opere sul movimento stesso, il tutto rivisto attraverso nuove prospettive. Come al solito ogni gruppo di opere, e spesso le singole opere stesse, sono accompagnati da chiari testi esplicativi e significative didascalie per aiutare i visitatori a interpretare nel migliore dei modi la mostra ed il movimento. Molto completo il catalogo.

Mario Bucolo

Londra // fino al 29 agosto 2022
Surrealism Beyond Borders
TATE MODERN
Bankside
https://www.tate.org.uk/

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).