7 libri per sapere tutto sul Surrealismo

Nessuno nega che l’avanguardia fondata da Breton sia stata fondamentale e che abbia profondamente influenzato la cultura mondiale, dalla letteratura al cinema alle arti visive. Ma che all’interno del gruppo fosse tutto rose-e-fiori, beh, proprio no.

1. I MANIFESTI

André Breton – Manifesti del Surrealismo (Einaudi)

Prima leggere poi criticare. Si parte dal primo Manifesto del 1924 e si cavalca un trentennio. Con la prefazione alla ristampa del Manifesto (1929), la Lettera alle veggenti (1925), il Secondo Manifesto del Surrealismo (1930), la Posizione politica del Surrealismo (1935), i Prolegomeni a un Terzo Manifesto del Surrealismo o no (1942), l’Avvertimento per la ristampa del Secondo Manifesto (1946) e infine Del Surrealismo nelle sue opere vive (1953).

André Breton – Manifesti del Surrealismo
Einaudi – 2003 e succ.

2. IL CATALOGO

Didier Ottinger (a cura di) – Dictionnaire de l’objet surréaliste (Gallimard Centre Pompidou, 2013)

Quando il Pompidou tira, fa strike. È il catalogo sul Surrealismo, senza avversari da temere. Strutturato in forma di dizionario, è stato pubblicato in occasione della mostra Le surréalisme et l’objet, allestita a Parigi a cavallo fra 2013 e 2014.

Didier Ottinger (a cura di) – Dictionnaire de l’objet surréaliste
Gallimard / Centre Pompidou – 2013

3. LA STORIA

Mirella Bandini – La vertigine del moderno (Officina, 1986)

Una storia del movimento scritta da una delle più brave e compiante storiche dell’arte italiane. Si parte con la “formazione medicale” di Breton in ambito psichiatrico e si arriva alla fine degli Anni Cinquanta, prendendo in considerazione elementi “laterali” come Michel Leiris e Roger Caillois.

Mirella Bandini – La vertigine del moderno
Officina – 1986

4. FUOCO AMICO

Robert Lebel – Il Surrealismo come tergicristallo (Johan & Levi, 2018)

L’autore era un sodale di Breton, ma non gli fa sconti. Come si dice? Difenditi dagli amici… Una raccolta di scritti che datano dal 1943 al 1984, che coprono uno spettro amplissimo non soltanto di argomenti e temi, ma altresì di atteggiamenti nei confronti del più discusso movimento artistico del XX secolo.

Robert Lebel – Il Surrealismo come tergicristallo
Johan & Levi – 2018

5. BOTTA & RISPOSTA

Jean Clair & Regis Debray – Processo al Surrealismo (Fazi, 2007)

 

Clair pubblica accusa, Debray avvocato difensore. I processi non erano forse nello stile di Breton? Da un lato, quindi, Del surrealismo considerato nei suoi rapporti con il totalitarismo e i tavolini medianici, dall’altro L’onore dei funamboli. Risposta a Jean Clair sul surrealismo.

Jean Clair & Regis Debray – Processo al Surrealismo
Fazi – 2007

6. CRITICA DA SINISTRA

Jules François Dupuis – Controstoria del Surrealismo (Arcana, 1978)

Se l’accusa che Jean Clair rivolge al Surrealismo proviene da destra, ovverosia da un ambito conservatore, qui invece la critica arriva da sinistra. In sintesi: Breton e i surrealisti si sono trasformati rapidamente da rivoluzionari a pompieri. È l’accusa del situazionista Raoul Vaneigem, qui sotto pseudonimo.

Jules-François Dupuis – Controstoria del Surrealismo
Arcana – 1978

7. ECCEDENZE

Dawn Ades & Simon Baker – Undercover Surrealism (The MIT Press, 2006)

Fra le cose che s’è perso il Surrealismo ci sono Bataille e la rivista Documents. Vittime delle epurazioni bretoniane, sono state in realtà fra le espressioni più autentiche di surrealtà. Un libro prezioso, edito in collaborazione con la Hayward Gallery di Londra.

Dawn Ades & Simon Baker – Undercover Surrealism
The MIT Press – 2006

Marco Enrico Giacomelli

Versione estesa dell’articolo pubblicato su Artribune Magazine #46

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.