Arte urbana e gallerie in Italia? Apre la nuova sede di Wunderkammern a Roma

Si trova in Via Giulia, al civico 180, la nuova sede romana di Wunderkammern che collega così Tor Pignattara al cuore centrale della Capitale. Si apre in bellezza con la mostra di Shepard Fairey (OBEY)

WK, Shepard Fairey, Strategies for a revolution, installation view, credits Vittorio Lico
WK, Shepard Fairey, Strategies for a revolution, installation view, credits Vittorio Lico

Strategies for a revolution, mostra dedicata totalmente all’arte dissidente di Shepard Fairey (OBEY), inaugura l’attività della nuova sede romana della Wunderkammern. Nata nel 2008 a Tor Pignattara, uno dei quartieri più multietnici della Capitale e tra i più underground, ha imparato a farsi conoscere finanziando interventi murali di artisti come Invader, Agostino Iacurci, Tellas, Alexey Luka, MP5, Blek Le Art e realizzando negli anni più di 60 mostre.  

WK, Shepard Fairey, Strategies for a revolution, installation view, credits Vittorio Lico
WK, Shepard Fairey, Strategies for a revolution, installation view, credits Vittorio Lico

WUNDERKAMMER A MILANO E LA NUOVA GALLERIA DI VIA GIULIA

Risale al 2016 l’apertura poi dello spazio milanese in via Nerino, a pochi passi dalla metro Missori. Oltre a Fairey, Wunderkammern vanta collaborazioni con artisti del calibro di JonOne, Doze Green, Miaz Brothers e Sten Lex.
Il nuovo spazio a Roma, che si aggiunge a quello di via Serbelloni a Tor Pignattara, è in via Giulia con uno spazio articolato in profondità: l’ingresso su strada è stretto ma, affacciandosi all’interno, si dipana in lunghezza, richiamando la peculiarità del rettifilo della celebre via che, per incarico di papa Giulio II, fu progettata dal rivoluzionario architetto Donato Bramante nel 1518. A pochi passi si trovano anche le gallerie White Noise, Unosunove e la Dorothy Circus (Via dei Pettinari), costituendo una sorta di distretto.
Se Shepard Fairey (1970, South Carolina) ha segnato l’arte urbana interpretandone il cambiamento e la caratterizzazione su più linguaggi – dagli stickers alla realizzazione di poster che catturano i muri delle città -, la mostra Strategies for a revolution presenta opere che spaziano tra le tecniche, dal collage alla serigrafia applicata su supporti quali il legno e l’alluminio, HPMs su carta o sulle cover dei vinili. All’artista è stata recentemente dedicata una mostra (17 settembre – 22 novembre 2020) alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma (Via Crispi). Abbiamo intervistato Giuseppe Pizzuto, direttore della galleria e curatore della mostra.  

WK, Wunderkammern, Via Giulia 180, credits Vittorio Lico
WK, Wunderkammern, Via Giulia 180, credits Vittorio Lico

Perché di nuovo a Roma?
La Capitale rimane per noi una location strategica, oltre che storica. Qui abbiamo un pubblico di appassionati che ci segue da oltre dieci anni, per cui aprire un’altra sede in questa città significa rafforzare la nostra presenza in un luogo importante per noi.  

È un momento storico particolare per nuove imprese…
Abbiamo atteso un periodo in cui si intravedesse una “luce in fondo al tunnel” della pandemia per dare seguito a un progetto che era già in cantiere da tempo e che era rimasto in sospeso. Crediamo che, soprattutto in un momento come questo, l’arte possa giocare un ruolo importante e quindi ci siamo sentiti ancor più motivati a fare un investimento del genere su Roma. 

Quale sarà la programmazione futura?
La programmazione del 2022 risente di due anni di pandemia per cui abbiamo dovuto sospendere e rinviare eventi. L’idea è sempre quella di tenere una linea editoriale volta alla valorizzazione ed alla riscoperta dei nomi che hanno fatto la storia del movimento della Street Art. Oltre a Obey, stiamo valutando progetti con JonOne e Doze Green. Allo stesso tempo, stiamo lavorando a mostre con artisti italiani legati al mondo underground e musicale come i rapper e writers Masito ed Esa e lo street artist Hogre.  

Come vi coordinerete anche con le altre sedi della galleria?
La programmazione è unitaria, non ci saranno accavallamenti o sovrapposizioni con le mostre che si terranno a Milano. La sede storica di via Gabrio Serbelloni resta attiva e stiamo valutando varie opzioni per i nuovi progetti, come ad esempio workshop ed eventi.    

WK, Shepard Fairey, Strategies for a revolution, installation view, credits Vittorio Lico
WK, Shepard Fairey, Strategies for a revolution, installation view, credits Vittorio Lico

Continuerete a commissionare nuovi murales a Roma e a Milano, quali avete in mente prossimamente?
I murales sono stati sempre realizzati da Wunderkammern in ragione della nostra genuina passione per l’arte urbana e per lasciare il segno nel quartiere che ha ospitato mostre per i primi otto anni di attività. Siamo sempre attenti alle richieste da parte degli artisti e dal territorio per eventuali opportunità e per continuare a produrre interventi di questo tipo. Al momento, siamo più focalizzati sull’attività espositiva, quindi non abbiamo in pipeline la realizzazione di interventi pubblici.  

Avete in mente nuovi approcci espositivi?
Stiamo valutando, come tanti addetti ai lavori, nuove possibilità legate all’evoluzione informatica (VR e simili). Anche se restiamo sempre legati all’idea più tradizionale e romantica di mostra dov’è possibile vedere e toccare con mano quella che è la sua produzione. 

– Giorgia Basili 

https://wunderkammern.net/ 

  

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Evento correlato
Nome eventoShepard (Obey) Fairey - Strategies for a revolution
Vernissage29/01/2022 ore 17
Duratadal 29/01/2022 al 22/02/2022
AutoreShepard Obey the Giant Fairey
Generiarte contemporanea, inaugurazione, personale
Spazio espositivoWUNDERKAMMERN
IndirizzoVia Giulia 180 - Roma - Lazio
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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.