Parte la Miami Art Week. Guida ai musei d’arte contemporanea più interessanti in città

Guidata dal motore trainante Basel Miami Beach, la settimana dell’arte più importante della Florida prevede una agenda molto fitta. Qui, la lista dei principali musei di arte contemporanea in città. Da non perdere l’apertura di Espacio 23 e del nuovo campus del Rubell Museum.

Parte l’edizione 2019 della Miami Art Week, la settimana dell’arte che si svolge nella mondana metropoli della Florida, facendo capo alla fiera Art Basel Miami Beach (di cui vi abbiamo già annunciato anticipazioni e novità). Tra fiere collaterali, eventi speciali, opening e grandi installazioni pubbliche che riempiranno la città di appuntamenti dedicati a addetti ai lavori e appassionati, passiamo qui in rassegna i principali centri d’arte contemporanea da non farsi sfuggire. Ci sono anche le inaugurazioni di due nuovissimi musei, programmate ovviamente in occasione di questa settimana clou.

-Giulia Ronchi

1. EL ESPACIO 23

Miami

Cominciamo la nostra lista con uno degli eventi più attesi di questa Miami Art Week 2019: l’apertura di El Espacio 23, prevista per lunedì 2 dicembre, degno cappello introduttivo della settimana. Si tratta del centro di arti sperimentali di proprietà di Jorge M. Pérez, personaggio già conosciutissimo per essere un miliardario filantropo, imprenditore e collezionista di arte contemporanea, che ha dato una spinta importante al panorama culturale della città. L’edificio sorge sulla Northwest Twenty-Third Street, nel quartiere Allapattah di Miami, all’interno di un ex magazzino di 2600 metri quadrati. Oltre agli spazi espositivi (si inizia con la mostra collettiva Time for Change: Art and Social Unrest in the Jorge M. Pérez Collection, con grandi nomi), parte della struttura sarà destinata ad appartamenti e aree di lavoro condivise per residenze, rivolte sia ad artisti che a curatori. El Espacio 23 è destinato a diventare uno dei musei privati più grandi al mondo.

El Espacio 23
2270 NW 23rd St, Miami

2. PÉREZ ART MUSEUM MIAMI 

Perez Art Museum, Miami

Meglio conosciuto come PAMM, è il punto di riferimento della scena artistica contemporanea locale e non solo. Anche qui c’è il “tocco” del magnate Jorge M. Pérez, il quale ha donato una vasta parte della propria collezione, ora visitabile dal pubblico. Tanto che si è deciso di dare il suo nome al museo. Il Pérez Art Museum Miami, fondato nel 2013 e progettato da Herzog & deMeuron, si è distinto negli anni per la sua attività di promozione dell’arte contemporanea latinoamericana. Recente è la notizia dell’istituzione di due premi (il Jorge M. Pérez Award, del valore di 25.000 dollari e il Jorge and Darlene Pérez Award di 50.000 dollari), per sostenere la scena artistica locale e della Florida. Tra le novità del museo, inoltre, c’è il Caribbean Cultural Institute,fondato a luglio 2019. È il centro di ricerca dedicato alla storia e agli sviluppi dell’arte dei Caraibi e agli artisti della “Diaspora” caraibica. Al suo interno, si svolgono attraverso mostre, pubblicazioni e proposte per l’incremento della collezione.

PAMM – Pérez Art Museum Miami
1103 Biscayne Blvd, Miami
https://www.pamm.org/

3. RUBELL MUSEUM

The Rubell Family Collection, Miami

LaRubell Family Collection, fondata nel 1964 a New York da Mera e Don Rubell, è attualmente una delle più grandi collezioni private al mondo e accessibili al pubblico (e l’ingresso è gratuito in occasione della Miami Art Week). In continua espansione, annovera al suo interno opere di artisti del calibro di Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Jeff Koons, Cady Noland, Yayoi Kusama, Cindy Sherman e Kara Walker. Per il 4 dicembre è attesa l’apertura di un nuovissimo campus – con 7200 pezzi presi dalla Collezione Rubells – che sorge nel quartiere Allapattah di Miami, a circa un chilometro dall’originario Rubell Museum, la casa madre a Wynwood. La mostra di apertura presenta i principali artisti e movimenti chiave della storia dell’arte degli ultimi 50 anni, dall’East Village a Pechino, da Los Angeles a Lipsia, da San Paolo a Tokyo.

Rubell Museum Contemporary Arts Foundation
1100 NW 23 ST, Miami
https://rfc.museum/ 

4. BAKEHOUSE ART COMPLEX

Bakehouse Art Complex

Può essere definita una “Casa degli artisti” in versione Florida. La Bakehouse Art Complex è un centro fondato nel 1985 da un gruppo di artisti che, grazie a una sovvenzione del governo, sono riusciti ad acquistare un edificio degli anni Venti – ex forno industriale – riconvertendolo a spazi per atelier e facendolo diventare quartier generale della propria comunità. Oggi è ancora così: all’interno si trovano 60 studi d’artista di varie dimensioni, due gallerie, un’aula, un laboratorio per la stampa e uno per la fotografia, aree per la ceramica, la saldatura e una falegnameria. Poco tempo fa, l’obiettivo è stato rilanciato, annunciando un piano per ampliare lo spazio a 250 unità abitative per artisti, mantenendo dei prezzi accessibili. Un vero intento di resistenza, a fronte di una gentrificazione e di una speculazione immobiliare che sta avanzando ferocemente nel quartiere di Wynwood, dove la Bakehouse sorge.

Bakehouse Art Complex
561 NW 32 St, Miami
http://www.bacfl.org

5. ICA MIAMI

ICA Miami

È un altro grande punto di riferimento per il panorama artistico di Miami. Fondazione ICA MIAMI, aperta e gratuita durante tutto l’anno, offre al suo interno un’importante collezione permanente, un giardino di sculture e una programmazione di mostre, public program e borse di studio per valorizzare il lavoro di artisti locali, emergenti o poco riconosciuti. Dal 2017 si trova nella “scatola bianca”, l’architettura leggera e luminosa progettata dallo studio Aranguren+Gallegos, che sorge nel Design District della città, creatura immobiliare di Craig Robins. 

ICA Miami
61 NE 41st St, Miami
https://icamiami.org/
Aranguren+Gallegos:  

6. THE BASS

The Bass Museum of Art, Miami. Photo World Red Eye

È il museo aperto all’internazionalità e a tipi diversificati di pubblico, con mostre di artisti mid-carrer e affermati che riflettono lo spirito eterogeneo del luogo. The Bass, nato nel 1964 grazie alla donazione della collezione privata di John e Johanna Bass alla città di Miami Beach, occupa un edificio Art Deco degli anni ’30 che nel tempo ha subito numerose variazioni: come quella del 2001 che ha portato un rinnovo della struttura e la costruzione di una nuova ala, grazie al progetto del celebre progettista Arata Isozaki. Ma la grande riapertura è stata nel 2017, anno in cui il museo ha concluso completamente il piano di ristrutturazione, ancora tramite l’architetto Isozaki, questa volta assieme a David Gauld: lo spazio è stato ulteriormente ampliato con quattro nuove gallerie, uno store, un caffè e una struttura educativa finalizzata a una programmazione didattica più fitta e costante durante l’anno.

The Bass Museum of Art
2100 Collins Avenue, Miami
https://thebass.org/

7. MUSEUM OF CONTEMPORARY ART NORTH MIAMI (MOCA) 

Il MOCA di Miami

Il MOCA di Miami nasce nel 1981 in una piccola galleria e apre l’attuale sede nel 1996. La sua mission è scoprire nuovi artisti, valorizzare il lavoro di maestri contemporanei e promuovere l’arte e la cultura attraverso la sua programmazione. Attualmente ospita una raccolta di oltre 400 opere di artisti locali, nazionali e internazionali tra cui Pablo Cano, Teresita Fernandez, Keith Haring, Alex Katz, Edward Ruscha e George Segal. Noto per le sue mostre provocatorie e innovative e per la ricerca di nuovi approcci, in passato ha ospitato personali di Frankenthaler, Roy Lichtenstein, Louise Bourgeois, Robert Rauschenberg, David Smith, Annette Messager, Malcolm Morley e altri. 

Museum of Contemporary Art, North Miami
770 NE 125th street, North Miami
https://mocanomi.org/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.