Art Basel Miami Beach 2019, novità e prime anticipazioni sulla prossima edizione della fiera

Tra le novità più attese della fiera è senza dubbio Meridians, la sezione dedicata alle opere monumentali, alle installazioni e alle performance. In crescita il numero delle gallerie provenienti dall’Asia, di cui alcune alla loro prima volta in fiera

Art Basel in Miami Beach 2015 © Art Basel
Art Basel in Miami Beach 2015 © Art Basel

Iniziano a trapelare le prime anticipazioni sulla prossima edizione di Art Basel Miami Beach, in programma presso il Miami Beach Convention Center dal 5 all’8 dicembre 2019. Tra le novità di spicco della fiera è senza dubbio Meridians (di cui vi avevamo già parlato qui), nuova sezione che vedrà protagoniste opere monumentali, installazioni e performance. Cambierà il titolo, ma sembra proprio che Meridians sia stata concepita come la sorella gemella di Unlimited, la celebre e anche fortunata piattaforma pensata dall’edizione svizzera di Art Basel per i progetti di grandi dimensioni, che offre alle gallerie l’opportunità di presentare installazioni, sculture, proiezioni video, pitture murali, serie fotografiche e performance art trascendendo i limiti del tradizionale stand fieristico.

ART BASEL MIAMI BEACH 2019. LA SEZIONE PRINCIPALE

La fiera di quest’anno vede la partecipazione di 269 gallerie, di cui 20 alla loro prima volta ad Art Basel Miami Beach, provenienti da 33 paesi. In particolare, l’edizione 2019 conta la presenza di numerose gallerie asiatiche, tra cui 10 Chancery Lane Gallery e Hanart TZ Gallery (Hong Kong), Magician Space (Pechino), ROH Projects (Jakarta). La sezione principale della fiera, Galleries, comprende 203 espositori, che presenteranno opere di pittura, scultura, disegno, installazione, fotografia e video. Come già accaduto in occasione della scorsa edizione della fiera a Basilea, anche a Miami Beach è stato applicato il modello economico della “scala mobile”: per occupare gli stand espositivi, le gallerie più grandi pagano un prezzo più alto rispetto alle gallerie più piccole o più giovani, così da garantire a queste ultime la possibilità di accesso alla manifestazione. Tra i nuovi espositori alla sezione principale sono Peter Blum Gallery, Ceysson & Bénétière, Clearing, Hanart TZ Gallery, High Art, hunt kastner, Gaga, Catriona Jeffries, Karma, Maisterravalbuena, Galeria Jaqueline Martins, Revolver Galería, Tyler Rollins Fine Art, Société. Inoltre, cinque gallerie – Luciana Brito Galeria, Taka Ishii Gallery, Galeria Leme, Roberts Project e Galleria Christian Stein – stanno tornando alla sezione Galleries dopo un periodo di pausa.

LE ALTRE SEZIONI DI ART BASEL MIAMI BEACH 2019

Parteciperanno a Positions, sezione dedicata agli artisti emergenti, 14 gallerie, che proporranno un progetto espositivo che vedrà protagonista un solo artista. Tra le mostre in programma, citiamo Watch Before You Fall di Manal AlDowayan per la galleria Sabrina Amrani, Begin Being di Colter Jacobsen alla Callicoon Fine Arts, mentre Cooper Cole presenterà opere scultoree dell’artista canadese Tau Lewis e Document proporrà le fotografie di Paul Mpagi Sepuya. La sezione Nova vede invece la partecipazione di 25 gallerie, che proporranno nuove opere di un massimo di tre artisti; Survey è invece dedicata alle opere realizzate prima del 2000; e infine Edition è la sezione dedicata alle stampe d’arte. A questo link è possibile visionare l’elenco completo delle gallerie partecipanti.

– Desirée Maida 

Miami Beach // dal 5 all’8 dicembre 2019
Art Basel Miami Beach
Miami Beach Convention Center
www.artbasel.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.