Bakehouse Art Complex, a Miami il distretto di artisti nato in un ex panificio Art Deco

Fondato nel 1985 da un gruppo di artisti, Bakehouse Art Complex si trova in un ex forno industriale, oggi adibito a studi e laboratori d’artista. E nei prossimi anni si amplierà con la costruzione di 250 unità abitative, sempre rivolte ad artisti

Bakehouse Art Complex
Bakehouse Art Complex

Manca poco più di un mese alla prossima edizione di Art Basel Miami Beach, eppure la città di Miami nelle ultime settimane fa molto parlare di sé, e non certo per la fiera che per una settimana trasformerà la città nella capitale mondiale dell’arte contemporanea. Se Art Basel infatti “va e viene” una volta l’anno, è anche vero che all’interno della stessa Miami nascono iniziative e progetti finalizzati allo sviluppo e al sostegno dell’arte locale, facendo inoltre della cultura uno strumento per la rigenerazione sociale e urbana. Pochi giorni fa abbiamo parlato di El Espacio 23, il nuovo museo che il magnate e collezionista (e principale sostenitore del museo d’arte contemporanea di Miami che in suo onore ha preso il suo nome) Jorge M. Pérez aprirà proprio in occasione della prossima Art Basel Miami Beach; adesso invece vi racconteremo la storia di Bakehouse Art Complex, organizzazione artistica che si trova nel quartiere Wynwood, inun ex panificio Art Deco “adottato” da un gruppo di artisti. 

BAKEHOUSE ART COMPLEX A MIAMI

Bakehouse Art Complex è stato fondato nel 1985, da un gruppo di artisti sfrattati dai loro spazi di studio a Coconut Grove. Grazie a una sovvenzione del governo, riuscirono ad acquistare un edificio risalente agli anni Venti, un ex forno industriale di oltre 3mila metri quadrati in un lotto di terreno di quasi un ettaro, per farne studi e laboratori. Il loro obiettivo? Proteggere gli artisti dai futuri boom immobiliari dando la possibilità anche ad altri artisti di trovare spazi accessibili. L’attuale edificio del Bakehouse comprende 60 studi d’artista di varie dimensioni, due gallerie, un’aula, un laboratorio per la stampa e uno per la fotografia, aree per la ceramica, la saldatura e una falegnameria.

GLI ALLOGGI PER GLI ARTISTI AL BAKEHOUSE ART COMPLEX

A oltre trent’anni dalla sua nascita, Bakehouse ha deciso di crescere e di ampliare la sua mission, sostenendo ulteriormente gli artisti locali (e non solo). Tra i prossimi obiettivi dell’Art Complex infatti è quello di costruire, all’interno dei propri spazi, 250 unità abitative per artisti a prezzi accessibili, per “riqualificare il sito di Bakehouse come un campus incorporato nella comunità”, spiega l’avvocato di Bakehouse, Wesley Hevia di Akerman LLP. Stando a quanto scrive Artnet news, i candidati per gli studi di Bakehouse sono valutati in base alle necessità e al merito, e i monolocali sono disponibili per l’affitto per un periodo di un anno, con la possibilità di fare nuovamente richiesta. La necessità di dare agli artisti la possibilità di trovare una casa a prezzi contenuti nasce dal fatto che il quartiere in cui Bakehouse sorge, Wynwood, è uno dei quartieri di Miami che negli ultimi tempi sta assistendo a un veloce sviluppo immobiliare. A nord del campus di Bakehouse si trova infatti il Miami Design District, a sud invece Wynwood Arts District, a est Midtown e a ovest l’emergente quartiere di Allapattah. Ora trenta anni dopo, il campus di Bakehouse si trova in uno dei quartieri più desiderabili nel cuore del nucleo urbano in via di sviluppo di Miami. È delimitato a nord dal successo del Miami Design District, a sud dal popolare e riconosciuto Wynwood Arts District, a est da Midtown e ad ovest dall’emergente quartiere di Allapattah. Questi quartieri/distretti sono raggiungibili a piedi l’uno dall’altro e accessibili con i mezzi pubblici. Vicino a Bakehouse inoltre si trovano numerose organizzazioni culturali, emergenti start-up e comunità tecnologiche di Miami. 

– Desirée Maida

Miami
Bakehouse Art Complex
561 NW 32 St Miami, FL 33127
http://www.bacfl.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.