Si può ascoltare uno Stradivari dal vivo? Al Museo del Violino di Cremona succede ogni settimana
Nel Palazzo dell'Arte di Cremona il Museo del Violino racconta la storia della liuteria, un sapere antico, riconosciuto dall'Unesco, e ancora oggi vivo nella comunità grazie ai laboratori universitari e ai concerti all’auditorium
C’è un palazzo a Cremona che racchiude un sapere antico, capace di attraversare i secoli e restare vivo. Dentro le sue sale non si osservano soltanto violini, si ascolta una tradizione che il mondo intero riconosce, anche se in pochi sanno perché.
Il museo del Violino a Cremona, un polo culturale che è patrimonio Unesco
Il Museo del Violino ha sede nel Palazzo dell’Arte, l’edificio progettato e realizzato negli Anni Trenta e Quaranta dall’architetto Carlo Cocchia e riportato al suo antico splendore grazie all’intervento della Fondazione Arvedi Buschini. Da settembre 2013 le sue sale raccontano la storia della liuteria cremonese, ospitando capolavori firmati da maestri come Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù. Ma il valore più profondo del museo non si vede, si tramanda. Nel dicembre del 2012 l’Unesco ha inserito i saperi e il saper fare liutario della tradizione cremonese nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un riconoscimento che non riguarda soltanto gli strumenti custoditi nelle teche, ma l’abilità artigiana tramandata di generazione in generazione dai liutai cremonesi, un patrimonio vivo che continua a essere praticato quotidianamente in città e che resta, ancora oggi, poco noto al grande pubblico.

A Cremona il Museo del Violino vive tutto l’anno grazie ai concerti nell’Auditorium Giovanni Arvedi
Al centro del percorso museale si trova l’Auditorium Giovanni Arvedi, ricavato nell’antico salone delle adunate del palazzo. Il progetto porta la firma degli architetti Giorgio Palù e Michele Bianchi, affiancati dall’ingegnere acustico Yasuhisa Toyota per l’ottimizzazione del suono. La sala accoglie 464 spettatori attorno a un palco ellittico collocato al centro della scena, una scelta che avvicina pubblico e musicisti e rende l’ascolto un’esperienza immersiva, ben diversa dal concetto tradizionale di concerto. Legno d’acero e di rovere rivestono gli spazi, richiamando i materiali della tradizione liutaria.
La rinomata rassegna estiva di Cremona
Durante l’estate l’Auditorium diventa uno dei poli del Cremona Summer Festival, in programma fino al 27 settembre. Tra gli appuntamenti di questa sedicesima edizione si ricordano Helen Brunner con il violino Amati, i concerti dei vincitori della Cremona International Music Academy, la finale del Premio Orfeo d’Oro e l’esibizione della Bella Musica Mozarteum di Salisburgo, mentre il programma si chiude a fine settembre con il concerto della Kambala School.
Le audizioni e i concerti al Museo del Violino durante tutto l’anno
Tutto l’anno il museo propone un appuntamento fisso capace di trasformare la visita in un’esperienza sonora reale. Nello stesso Auditorium Giovanni Arvedi si tengono infatti le audizioni de Il suono di Stradivari, durante le quali strumenti storici firmati Stradivari, Amati e Guarneri vengono affidati a solisti che li fanno risuonare davanti al pubblico. Non si tratta di eventi riservati agli addetti ai lavori, ma di veri e propri concerti, in programma ogni sabato e domenica alle 12, con un calendario più fitto nei mesi di marzo, aprile e maggio, quando le audizioni si tengono da martedì a domenica sempre a mezzogiorno. Un modo semplice e accessibile per ascoltare dal vivo capolavori che normalmente restano custoditi nelle vetrine.
I laboratori scientifici al servizio della liuteria al piano terra di Palazzo dell’Arte
Al piano terra del palazzo, un’altra caratteristica rende il Museo del Violino un caso unico in Italia: al suo interno operano due laboratori di ricerca universitaria. Il Laboratorio di Acustica Musicale, nato nel 2013 dalla collaborazione tra il gruppo di ricerca in elaborazione audio e immagini del Politecnico di Milano e il dipartimento di meccanica dello stesso ateneo, con il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini e della Fondazione Cariplo, studia le proprietà fisiche e acustiche degli strumenti attraverso analisi vibrometriche, timbriche e modellazioni tridimensionali, oltre a sviluppare tecniche di registrazione e riproduzione del suono in ambiente spaziale.
Accanto a esso lavora il Laboratorio Arvedi di Diagnostica non Invasiva dell’Università di Pavia, nato dalla collaborazione tra l’ateneo pavese e la Fondazione Arvedi Buschini, dedicato allo studio dei materiali storici utilizzati da grandi maestri come Stradivari e Amati attraverso tecniche diagnostiche non invasive e strumentazioni trasportabili. L’obiettivo comune è determinare lo stato di conservazione degli strumenti antichi, individuarne le eventuali alterazioni e caratterizzarne i materiali costitutivi, comprese le vernici, mettendo la scienza al servizio della memoria e del futuro della liuteria cremonese.
Luisa Gaiardoni
Cremona
Museo del violino
PALAZZO DELL’ARTE – piazza Guglielmo Marconi, 5
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