Condé Nast America, il gruppo editoriale che possiede anche Vogue, non va per il sottile. Così ha deciso di chiudere in Italia L’Uomo Vogue. Ci siamo fatti raccontare l’operazione da Flavio Lucchini, che quel giornale l’aveva progettato
Damien Hirst fra Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Thomas Demand & Co. A Ca’ Corner della Regina. E poi le mostre alla Fondazione Querini Stampalia e il sostegno al Padiglione Italia. Siamo a Venezia e queste sono tutte esposizioni che possiamo vedere grazie al sostegno della moda nei confronti dell’arte.
Scorrazzare per lande desertiche con pelliccia e articoli in pelle: che senso di libertà… Peccato che in scenari simili stiano morendo migliaia di persone. Ecco perché Fendi ha fatto uno spot completamente fuori luogo. È l’analisi di Aldo Premoli.
Formatosi nella Georgia sovietica, lo stilista oggi direttore creativo di Balenciaga ha fatto della non omologazione il suo marchio di riconoscimento. Progettando collezioni che trasformano in fenomeno un’estetica lontana dalla bellezza a tutti i costi.
La moda made in Italy sembra non conoscere crisi, eppure, a ben guardare, i proprietari dei brand sono spesso stranieri. Come rilanciare l’eccellenza italiana nel campo del fashion? Magari affidandosi alla generazione nata fra il 1980 e il 2000.
A margine della mostra “House of Style: 500 anni di moda a Chatsworth” che celebra la casa di moda italiana e altre iconiche firme della storia della moda, Gucci lancia un’app che individua e racconta i luoghi iconici per la famosa maison di moda.
Il fenicottero rosa è l’accessorio più instagrammato dell’estate: dal gonfiabile da piscina agli abiti, le scarpe, le borse, fino agli elementi da arredo. Una vera e propria mania a cui non sembra essersi sottratta neanche l’arte contemporanea. Ecco la nostra gallery con gli oggetti più di design.
Dopo aver realizzato la campagna Primavera-Estate 2017, i due artisti internazionali tornano a curare l’immagine per la stagione Autunno-Inverno 2017/2018 del noto brand italiano. In un set d’eccezione: i suggestivi scenari dell’Islanda.
Anche il settore del lusso sta adottando orientamenti green, affidando alla moda il compito di veicolare messaggi e nuovi progetti. Mentre François-Henri Pinault e il gruppo LVMH presieduto da Bernard Arnault si contendono la scena, cosa succede in Italia?
È giunta al termine anche l’edizione estiva di AltaRoma, che si conferma “roccaforte” dei giovani di talento e consolida la propria mission nell’attività di scouting e di formazione delle nuove promesse. Eppure nella disattenzione generale, è andata in scena anche la haute couture…
Presentato presso la Galleria Massimo De Carlo ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001, che sarà inaugurato in occasione della prossima settimana della moda milanese. Il progetto si inserisce nel più vasto programma intrapreso dalla Camera Nazionale della Moda per riaffermare con forza l’identità unica della moda italiana. A Palazzo Reale, dal 22 febbraio al 6 maggio 2018.
Spenti i riflettori su AltaRoma, che per quattro giorni ha animato la capitale, è tempo di bilanci e considerazioni. Ecco gli eventi, le mostre, le performance che abbiamo più amato.

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