Inarrestabile Perrotin. Il gallerista francese aprirà una nuova sede a Shanghai: la quarta in Asia

Cresce l’interesse del gallerista francese Emmanuel Perrotin per il mercato asiatico. Dopo Hong Kong, Seoul e Tokyo, sarà inaugurata a settembre la nuova sede a Shanghai…

Perrotin Shanghai - rendering
Perrotin Shanghai - rendering

Nel pieno dell’Armory Show, che ha visto la galleria Perrotin protagonista sia con uno degli stand più belli della fiera sia con la mega inaugurazione nella sede newyorchese della doppia personale di Jean-Michel Othoniel e Artie Vierkant, Emmanuel Perrotin ha annunciato l’apertura di un avamposto a Shanghai, il quarto in Asia, dopo Hong Kong, Seoul e Tokyo. È la prima volta che una galleria occidentale ha così tante sedi in Oriente.

LA NUOVA GALLERIA A SHANGHAI

La galleria Perrotin, che conta già sei sedi espositive tra Parigi, New York e l’Oriente, guarda con interesse crescente al mercato asiatico. Sono trascorsi appena 9 mesi dall’inaugurazione dello spazio a Tokyo. La galleria di Shanghai si installerà nel quartiere Bund, un viale lungo la riva sinistra del fiume Huangpu che fronteggia il quartiere degli affari di Pudong, e sarà inaugurato a settembre 2018. Una posizione strategica nel cuore della città in un posto frequentato sia da uomini d’affari che turisti. Poco si sa della nuova galleria, ma è evidente che non si tratterà di una sede di secondo piano. La galleria si installerà in una struttura enorme di circa 13.000 metri quadri con l’obiettivo di diventare l’avamposto più importante in Asia. E da oggi comincia a circolare anche un’immagine.

LE BIG ALLA CONQUISTA DELL’ORIENTE

In principio è stata Hong Kong la meta privilegiata di molte gallerie internazionali che hanno scelto di aprire una sede in Asia attratti dai vantaggi che la metropoli rappresenta rispetto ad altre capitali mondiali dell’arte. Hong Kong è, infatti, un porto franco esente da ogni tipo di tassazione sia per l’importazione e l’esportazione dell’arte sia per la vendita ed ha un potere d’acquisto tra i più forti di tutto il continente asiatico. Inoltre, non esiste la censura e la sua politica economica è più liberale rispetto a Pechino o Shanghai. Attratti dalle grandi potenzialità del posto, in pochissimi anni hanno inaugurato una sede big galleries come Gagosian, David Zwirner, De Carlo, White Cube, lo stesso Perrotin.

LA SCENA DELL’ARTE A SHANGHAI

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse del mondo dell’arte per Shanghai, la città più vivace della Cina dal punto di vista culturale. Merito dei tanti collezionisti presenti e dei musei privati inaugurati recentemente come Qiao Space di Qiao Zhibing, Liu Yiqian e Long Museum di Wang Wei e lo Yuz Museum di Budi Tek, che è in trattativa per collaborare con il Los Angeles County Museum of Art su una serie di mostre future. Anche sul fronte delle gallerie internazionali, la città è attiva. Lévy Gorvy e Hauser & Wirth hanno annunciato l’intenzione di aprire una sede qui. Ed ora anche Perrotin.

-Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.