Sulle orme di Goethe. Fra arte e paesaggi, da Bolzano al Garda

“La natura umana ama viaggiare e desidera il nuovo”, scriveva Plinio. La mobilità umana è innata, così come la curiosità, che ci spinge a fare chilometri per scoprire luoghi inediti. Sulla base di questa lungimirante affermazione si muove il nostro percorso, alla scoperta dell’arte e dei paesaggi che furono attraversati dal suggestivo viaggio in Italia di Goethe.

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Zaha Hadid, Museo Messner, Plan de Corones

Zaha Hadid, Museo Messner, Plan de Corones

L’ULTIMO DEI MUSEI MESSNER. FIRMATO ZAHA HADID
Iniziamo dalla prima sosta dopo il passo del Brennero: Brunico/Plan de Corones, per visitare il più recente dei sette Musei Messner. Si tratta dell’ultimo capitolo di mecenatismo del primo alpinista al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime che superano gli 8.000 metri. Qui un’ampia collezione di arte moderna e contemporanea con quadri, stampe e sculture è dedicata alle grandi vette e all’alpinismo. Tra la notevole raccolta di libri, spiccano la celebre pubblicazione Grido di Pietra. Cerro Torre, la montagna impossibile e l’indimenticabile Settimo Grado, in cui Messner propone la scalata in puro stile alpino, senza supporto di mezzi, senza l’aiuto di bombole d’ossigeno e in solitaria.
Messner afferma che “con questo ultimo Mountain Museum, in vetta al Plan de Corones fra Brunico, il Marebbano e la val Badia, concluderò il mio progetto dei musei dedicati alla montagna”. Il museo nasce dalla collaborazione con l’archistar Zaha Hadid e lo Skirama Plan de Corones, per dar vita a uno spazio culturale davvero unico. È il più alto museo italiano, a circa 2.300 metri, raggiungibile solo in funivia, al centro della più bella catena di montagne al mondo, patrimonio Unesco.
L’architettura è qui perfettamente incastonata nella roccia. All’ingresso si scende come in una grotta per visitare la collezione di opere d’arte. Poi si risale in direzione dei tre cannocchiali che puntano verso altrettanti luoghi panoramici. Finestre spettacolari sulle valli e sulle montagne circostanti. Progetto visionario, spiega Hadid, in cui il visitatore scende nel centro della montagna, prima di riemergere tra le nuvole delle Dolomiti e la spettacolare vista delle vallate.

Castelbadia - Abside e cripta del monastero

Castelbadia – Abside e cripta del monastero

DOVE LA BADESSA REGNAVA INCONTRASTATA
Scendendo da Plan de Corones s’incontra il Borgo medioevale di Castelbadia, risalente all’anno 1000. Il borgo sorge su una rupe che si affaccia verso la suggestiva confluenza dei due fiumi Rienza e Gadera. È dominato da un antico castello che fu sede di uno dei più importanti monasteri della zona. Qui la badessa (da cui il termine Val Badia) fu una potente figura nelle vicende storico-politiche del Concilio di Trento, opponendosi ai dogmi che imponevano la clausura a tutti i monasteri.
L’edificio fu semidistrutto da un incendio. Caduto quasi in rovina, fu acquisito negli Anni Sessanta da un mecenate tedesco, che lo ha trasformato in un meraviglioso resort – lo Schloss Sonnenburg – con piscine, terrazze, spa e splendidi giardini, tra cui l’originario hortus conclusus con erbe officinali del monastero. Vale davvero una visita con sosta.
Luoghi inconsueti anche per il progetto SMACH, mostra di Land Art e Public Art a San Martino di Tor, vallata parallela alla Val Badia, con opere diffuse nel territorio dedicate alla storia e alla cultura delle Dolomiti e delle valli Ladine, realizzate da artisti internazionali tra cui Stefano Cagol e Peter Chiusole.

DA BOLZANO AL PAESE NATALE DI DE GASPERI
Scendendo nella città di Bolzano, Museion offre la propria notevole collezione e un’interessante raccolta di opere di design a cura di Martino Gamper; il Centro Trevi presenta un video dedicato al tema dei conflitti della bravissima artista afghana Lida Abdul. Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige propone un interessante percorso sulla biodiversità, attraverso i cambiamenti prodotti dalle oscillazioni climatiche, con una pubblicazione periodica dal titolo Geo-Alp.
Continuando verso Trento una sosta d’obbligo è Pieve Tesino, un borgo di sole 1.000 anime, ma il primo paese in Italia ad avere una Pro Loco. Qui nacque lo statista Alcide de Gasperi ed è possibile visitare la sua casa natale, ora trasformata nel Museo De Gasperi, che ripercorre la vita trentina del grande statista.
Nel 2013 è stato inaugurato inoltre il meraviglioso Arboreto del Tesino Giardino d’Europa. Un percorso botanico-ambientalistico che si snoda tra boschi, prati fioriti, torbiere, ambienti naturali ricchi di specie erbacee, arboree e arbustive; un itinerario ideale per immergersi nella natura.
Interessante sapere che le bacheche lungo il sentiero riportano i testi di Arboreto Selvatico dello scrittore Mario Rigoni Stern, abbinando la natura alla letteratura.

Arte Sella - photo Claudia Zanfi

Arte Sella – photo Claudia Zanfi

DANZARE NEI BOSCHI, FRA OPERE D’ARTE
Non distante si apre la Valsugana, con il Lago di Caldonazzo e la località di Pergine, da cui si snoda l’intrigante percorso arte-natura proposto da Arte Sella. Quest’anno, oltre alle notevoli opere nel bosco di artisti internazionali, è di scena Dancing Museums, un progetto europeo con creazioni coreografiche per nuovi spazi del fare artistico. Proprio in questo weekend di fine agosto verranno presentate danze ispirate o in dialogo con le opere create dai numerosi artisti per Arte Sella.
Immancabile una tappa al MART di Rovereto, che propone l’imponente mostra sulla Grande Guerra, di cui abbiamo già parlato in varie occasioni.

CHIUSURA SUL LAGO DI GARDA
Infine eccoci sulle verdi rive del Lago di Garda, coi suoi uliveti, le limonaie a terrazza, gli oleandri.
Il MAG – Museo Alto Garda di Riva del Garda è un luogo dedicato in parte alle opere di Giovanni Segantini, in parte a mostre temporanee come Il tempo e l’istante: paesaggi fotografici del Garda, Assorti nel peasaggio: pittori nordici sul Garda e infine Oltre il confine della tela: Burri, Fontana, Bonalumi, Dadamaino, Scheggi, Manzoni.
Goethe rinuncia quindi a Gardaland, per soffermarsi sulle bellezze del Mincio, i mulini ad acqua di Borghetto, e qui assaggiare tortelli di zucca con un pizzico di amaretto: celestiale e degna chiusura di questo tour.

Claudia Zanfi

www.messner-mountain-museum.it
www.sonnenburg.com
www.smach.it
www.museion.it
www.provincia.bz.it/cultura/centro-trevi/centro-trevi.asp
www.naturmuseum.it
www.degasperitn.it
www.artesella.it
www.mart.trento.it
www.museoaltogarda.it

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