A Milano nasce il quartiere Aria negli Ex Macelli. Housing, nuova sede di IED, Fabbriche dell’Aria

Aria è il vincitore del bando Reinventing Cities indetto dal Comune di Milano, presentato dalla capofila Redo Sgr insieme a IED e parecchi altri partner. La rigenerazione dell’ex Macello sarà guidata dagli architetti di Snøhetta che daranno vita a un quartiere aperto, inclusivo e a impatto zero

Il progetto Aria di Milano
Il progetto Aria di Milano

Milano spinge sempre più forte sulla rigenerazione urbana: lo ha dimostrato negli ultimi mesi, dando vita a un mosaico di interventi – inseriti soprattutto nel quadrante sud-est della città – volti all’accrescimento di servizi pubblici, aree verdi e spazi aperti alla comunità che vedono la collaborazione di associazioni e realtà locali. Onnipresente (e vincente) è il modello pubblico-privato, dallo Scalo Romana, dove sorgerà il Villaggio Olimpico, al nuovo polo del Conservatorio di Rogoredo. L’ultimissima novità? Riguarda i due padiglioni nord del gigantesco ex macello, in zona Porta Vittoria, che diventeranno sede del nuovo Campus internazionale IED – Istituto Europeo di Design, con 30.000 mq per 4.500 studenti e uno studentato da 400 posti. Non solo social housing (ce ne sarà in abbondanza, con case a prezzi accessibili sia in vendita che in affitto): il progetto vede la creazione di un quartiere – che si chiamerà Aria – capace di attrarre giovani e studenti, mettendo a disposizione un tessuto di opportunità lavorative, formative e di servizi, e includendo una vivace scena culturale. Il nuovo spazio di formazione sarà dedicato alla divulgazione delle competenze STE”A”M (science, technology, engineering, ART and mathematics) e si aprirà alla città attraverso un palinsesto di iniziative e usi temporanei dedicati alla cultura, alla creatività e alla solidarietà, tenendo insieme proposte di carattere internazionale. Nel progetto tra le altre cose sarà coinvolto l’artista Edoardo Tresoldi (Milano, 1987), che svilupperà un’installazione pensata appositamente per la nuova realtà. L’arte pubblica si inizia a concepire a monte, non più a valle, già in fase progettuale. Un segnale confortante.

Il progetto Aria di Milano
Il progetto Aria di Milano

ARIA A MILANO: I VINCITORI DEL BANDO

A guidare il progetto è la collaborazione di una cordata di studi e imprese: capofila della proposta – vincitrice del bando Reinventing Cities indetto dal Comune di Milano – è Redo Sgr società benefit, con IED Istituto Europeo di Design, CA Ventures, E.ON, Deltaecopolis, CCL. E per quanto riguarda l’architettura? Anche qui grosse notizie. I progettisti leader sono quelli del celebre studio norvegese Snøhetta, assieme a loro anche Barreca & La VarraStantecCZA Cino Zucchi Architetti che progetteranno nello specifico il campus IED. E poi Chapman Taylor Architetti. “Questo grande traguardo rappresenta un importante punto di passaggio nello sviluppo della nostra Istituzione, a conferma della forza e della capacità innovativa che da sempre fanno parte della vocazione di IED”, ha commentato Carlo Allorio, Presidente IED. “Oggi a Milano la nostra scuola occupa poco meno di 20.000 mq, divisi in 10 siti: con questo progetto aumenteremo fino a 30.000 mq lo spazio disponibile e la nostra comunità convergerà in un unico luogo, progettato dall’Architetto Cino Zucchial centro di un’estesa area verde”.

Il progetto Aria di Milano
Il progetto Aria di Milano

ARIA: IL PROGETTO DI RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DELL’EX MACELLO

Il recupero degli edifici storici sarà fondato sul patrimonio di questi storici padiglioni (molto cari alla Soprintendenza) e sull’economia circolare delle strutture, sulle quali si lavorerà scomponendo e ricomponendo le vecchie gallerie e gli hangar, i magazzini e le linee di produzione, dando vita a uno spazio aperto in cui troveranno funzioni, servizi, uffici, laboratori artigianali, fab-lab, coworking, spazi formativi dedicati all’avvio professionale e retail. Elemento peculiare del progetto sono le Fabbriche dell’Aria, che avranno il ruolo di purificare gli ambienti interni, filtrando i contaminanti atmosferici grazie alle piante e al suolo, si tratta di un già noto progetto dello studio PNAT del professor Stefano Mancuso che abbiamo già visto ad esempio alla Manifattura Tabacchi di Firenze. Gli stessi spazi saranno anche impiegati come luoghi di incontro per le associazioni del territorio, dall’identità relazionale e aperta agli abitanti in particolare di Molise-Calvairate, Ortomercato e Porta Vittoria. Aria diventerà così la prima area Carbon Negative di Milano, alimentata interamente attraverso l’energia elettrica.

Il progetto Aria di Milano
Il progetto Aria di Milano

IL QUARTIERE ARIA A MILANO A PREZZI ACCESSIBILI

A commentare la vittoria del progetto è stato anche Pierfrancesco Maran, Assessore a Urbanistica, Agricoltura e Verde di Milano. “Quando abbiamo indetto il concorso #ReinventingCities lo abbiamo fatto per avere progetti che cambino davvero Milano, come accadrà con Piazzale Loreto, la Bovisa, le terme di San Siro, gli scali di Greco e Lambrate, Doria, Crescenzago, Vitae in Via Serio. Quello che accadrà all’ex Macello è davvero straordinario”. E tra i punti chiave, ha ricordato l’accessibilità dei prezzi delle nuove abitazioni, che riguarderanno 1200 appartamenti di cui 800 case in affitto a meno di 500 €/mq e 400 in vendita sotto i 2500 €/mq. “Bravissimi loro (e un po’ anche noi ad aver scelto di puntare sull’ex macello)”, ha concluso, “ma questa è la Milano che continua ogni giorno a cambiare e migliorarsi”. Restano in sospeso in quest’area gli edifici delle adiacenti Palazzine Liberty di Via Molise, il cui bando è andato deserto. Ora i vincitori del bando dell’ex Macello rilanceranno anche su questi immobili: auguriamoci destinandole a spazio culturale puro, l’unico contenuto che in questo nuovo quartiere manca sebbene non molto distante sia prevista la realizzazione della BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura finanziata a quanto pare dai fondi del Recovery Plan.

– Giulia Ronchi

Eventi d'arte in corso a Milano

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.