L’architettura che resiste: 5 eventi non solo per addetti al settore

Nel giorno della Milano Arch Week Marathon, facciamo il punto sulle iniziative dedicate al settore architettura in Italia. Tra cambi di formato, sperimentazioni e prossimi debutti.

Pochi giorni fa, nel discorso di chiusura della European Conference on Architecture & the Media, la direttrice della Fundació Mies van der Rohe di Barcellona, Anna Ramos, ha tratteggiato quella che, probabilmente, sarà la strada che gli eventi di settore seguiranno dopo la cruciale esperienza della pandemia. Eccezion fatta per gli appuntamenti a prevalente carattere espositivo, come la Mostra Internazionale di Architettura di Venezia per intenderci, è difficile pensare che nel prossimo futuro la dimensione digitale live tornerà solo un’opzione per pochi. Le due identità, offline e online, correranno parallele, divenendo componenti essenziali, con la medesima dignità? Non è da escludere. Anche nel territorio nazionale, in queste settimane, le iniziative legate all’architettura che non sono state annullate stanno sperimentando nuovi format, palinsesti più snelli o collaborativi, costruendo o rafforzando la propria reputazione online. Senza rinunciare alle rispettive identità.

– Valentina Silvestrini

1. MILANO ARCH WEEK MARATHON

Milano Arch Week Marathon

Formato (ovviamente) digital, focus sulla città di Milano e due sessioni di incontri nell’arco della medesima giornata – sabato 16 maggio 2020 – per la Milano Arch Week Marathon, quarta edizione di Milano Arch Week, l’annuale iniziativa promossa da Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale di Milano con la Direzione artistica di Stefano Boeri. Presente e avvenire del capoluogo lombardo saranno al centro del confronto tra politici, progettisti ed esperti. In particolare le formazioni selezionate attraverso il bando Urban FactorNel Perimetro, 100 Public Spaces For Milano, Pops Up, Città Ex Post, Osservatorio Natura Italia, Hacking Monuments, Milano Versus, Scuola Patrimonio Urbano, Sex and the City, Nudge In, I Ching, Mobility as Urban Factor, Mega-events and the City – dialogheranno gli assessori del Comune di Milano coinvolti sui temi della “riconquista” dello spazio pubblico e del rapporto infanzia/città. Confermati, come da tradizione dell’iniziativa, i big della scena architettonica internazionale: Petra Blaisse, Peter Eisenman, Bjarke Ingels, Patrik Schumacher e Kazuyo Sejima rifletteranno sulle opere ultimate o in corso di realizzazione da loro studi in città. Il dialogo tra Stefano Boeri e Rem Koolhaas, dal titolo Milan and Dispersion, concluderà l’appuntamento, trasmesso live sulle pagine Facebook di Milano Arch Week, Triennale Milano, Politecnico di Milano,Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e sul canale YouTube di Triennale Milano.

https://www.milanoarchweek.eu/

2. BOTTOM UP!

Bottom Up! Quando la città si trasforma dal basso. Photo Edoardo Piva

Nato su impulso dell’Ordine degli Architetti e della Fondazione per l’architettura / Torino, Bottom Up! Quando la città si trasforma dal basso non ha subito battute d’arresto in seguito alla pandemia. Curato da Maurizio Cilli e Stefano Mirti, il festival sta sperimentando un formato digitale temporalmente esteso, con un appuntamento settimanale in diretta – Bottom Up! LIVE; ogni venerdì alle 15.00 in diretta Facebook su @bottomuptorino – e il dibattito no-stop nel vivace gruppo Facebook – Bottom Up! Voci. Quest’ultimo, in particolare, mantiene vivo lo spirito di incontro e scambio proprio dell’iniziativa. Proposte, idee, visioni condivise dagli utenti iscritti, oltre a “misurare” l’andamento della crisi in corso attraverso le molteplici risposte offerte dai progettisti, convergeranno in una maratona conclusiva prevista per giugno. Si punta, invece, all’autunno per le attività sviluppate dai 14 gruppi di comunità selezionati quest’anno tramite call pubblica, ciascuno promotore di un’esperienza di trasformazione del territorio comunale.

www.bottomuptorino.it

3. MANTOVARCHITETTURA

MANTOVARCHITETTURA

Oltre un mese di durata – dall’8 maggio al 12 giugno– per la settima edizione di MANTOVARCHITETTURA, il progetto culturale annuale ideato e organizzato dal Polo di Mantova del Politecnico di Milano. Il canale YouTube Mantova Campus ospita quotidianamente – dal lunedì al venerdì, ore 18:00 – un evento. Professionisti italiani – Paolo Zermani e Gabriele Lelli, tra gli altri – passano il testimone ai colleghi stranieri: dal cileno Cristián Undurraga allo statunitense Andrew Berman, fino agli architetti svizzeri dello studio Inches Geleta. Oltre al programma trasversale, che include anche riflessioni sullo spazio pubblico, sulla satira nell’architettura e sulle modalità di rappresentazione, dal collage alla fotografia, quest’anno il formato digitale rende possibile rivivere alcuni momenti delle edizioni precedenti, come le conferenze di Eduardo Souto de Moura e di Sean Godsell.

http://www.mantovarchitettura.polimi.it/

4. CHANGE FestivalArch

CHANGE.Architecture.Cities.Life

Tra i sette vincitori del bando “Festival dell’architettura”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT, CHANGE.Architecture.Cities.Life esordirà il prossimo mese di ottobre, ritagliandosi uno spazio nel panorama nazionale grazie al focus sull’architettura sostenibile. Ideato da Open City Roma, in collaborazione con Ordine Architetti Roma, MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo e una pluralità di soggetti partner, sta già iniziando a muovere i primi passi online, attraverso i nuovi canali social Facebook e Instagram. Il nome scelto riassume l’idea alla base del progetto, che intende affrontare questioni impellenti anche nel post-pandemia – la rigenerazione urbana, il risparmio energetico, la carbon neutrality, la mobilità sostenibile – in chiave transdisciplinare. Nelle parole di Davide Paterna, Presidente Open City Roma: “Con il cambiamento climatico ci troviamo a fronteggiare una sfida per noi fondamentale, che sarà decisiva per la sopravvivenza delle prossime generazioni. Rispetto a questo scenario, il concetto di qualità nella cultura urbanistica e architettonica assume un significato nuovo, strettamente connesso alle prospettive di riuscita di questa sfida”.

https://www.facebook.com/changearchitecturecitieslife/

5. 17. MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

Biennale di Architettura di Venezia 2018. Arsenale. Freespace. Photo Irene Fanizza

Invariata, ad oggi, la data di apertura della 17. Mostra Internazionale di Architettura; diretta da Hashim Sarkis, è in programma dal 29 agosto al 29 novembre. Dopo l’Australia, che attraverso l’Australian Institute of Architects ha annullato il mese scorso la propria partecipazione alla kermesse lagunare, indicando come priorità la salute e la sicurezza del proprio staff, all’inizio di maggio la Russia ha annunciato un “passo indietro”. Open?, il programma curatoriale coordinato dall’architetto Ippolito Pestellini Laparelli, avrà una esclusiva dimensione digitale. Parallelamente all’aggiornamento della piattaforma online dedicata, che nel corso dei mesi si arricchirà con podcast, video interviste, lezioni, film, musica e persino un videogioco, il padiglione ai Giardini della Biennale sarà rinnovato sulla base del progetto dello studio di architettura russo-giapponese KASA (Kovaleva and Sato Architects). Infine, restando a Venezia, da registrare anche il rinvio del grande progetto Non-Extractive Architecture, curato da Joseph Grima e Space Caviar per V–A–C Foundation, inizialmente previsto dal 21 marzo 2020 al 31 gennaio 2021. Articolato in una mostra, una residenza, un ciclo di conferenze e una pubblicazione, slitterà alla prima metà del 2021, mantenendo inalterato il proprio orizzonte di indagine: le implicazioni materiali, sociali, economiche e ambientali della pratica architettonica del XXI secolo.

AGGIORNAMENTO DEL 18.05.2020
La 17. Biennale Architettura è stata posticipata: si terrà dal 22 maggio al 21 novembre 2021.

https://www.labiennale.org/it

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.