Milano: dopo Isozaki, Libeskind e Hadid a CityLife arriva pure Bjarke Ingels Group

Lo studio di architettura fondato da Bjarke Ingels si è aggiudicato la realizzazione del nuovo edificio nel complesso milanese. Formata da due volumi, uniti tra loro da una copertura a portico, la struttura andrà a sommarsi al Dritto, allo Storto e al Curvo. Questo diverrà il portale di accesso a CityLife da nord.

Dopo Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind, nel quartiere CityLife di Milano è la volta di Bjarke Ingels. Il progetto di riqualificazione dello storico polo urbano della Fiera di Milano, annoverato tra i maggiori interventi urbanistici in corso in Europa per dimensioni e rilievo, si appresta ad arricchirsi con un nuovo progetto architettonico, svelato alla stampa in mattinata. Bjarke Ingels Group, selezionato nella rosa di candidati internazionali che includeva anche UNstudio, Dominique Perrault e gli studi guidati da Antonio Citterio e Carlo Ratti, si occuperà della realizzazione di quello che Armando Borghi, Amministratore Delegato di CityLife, ha già presentato come l’edificio che condurrà verso il completamento del quartiere. “Il progetto dello studio BIG va a completare l’area con una soluzione in linea con i nostri valori e obiettivi, un progetto che abbiamo sposato sin da subito. Il building aggiungerà un nuovo elemento alla definizione di CityLife, un progetto pensato per le persone e per la città di Milano”,come ha inoltre precisato. Di “sei bellissime proposte progettuali” ha inoltre parlato Aldo Mazzocco, Amministratore Delegato di Generali Real Estate e Presidente di CityLife, che ha qualificato il progetto vincitore come “equilibrato, moderno e complementare al resto del compendio CityLife.”

BJARKE INGELS GROUP PER CITYLIFE: OBIETTIVO 2023

Il nuovo edificio, che verrà occupato da uffici, non sarà una torre e non entrerà in competizione con il “terzetto verticale” formato dal Dritto, dallo Storto e dallo Storto. Ma questo non significa che Bjarke Ingels e il suo team abbiano optato per il low profile. Con l’obiettivo di dare vita al“nuovo portale di accesso a CityLife da nord”, il programma prevede la costruzione di due edifici, entrambi coronati da “terrazze a cascata adibite a spazi polifunzionali”. A connetterli scenograficamente sarà una struttura a portico, che nel suo punto più stretto avrà una larghezza di 18 metri. Con una superficie pari a 53.500 metri quadri, il complesso si svilupperà per una lunghezza di oltre 200 metri. Negli intenti dei progettisti, “è stato pensato per essere permeabile e integrarsi appieno nel quartiere, partendo dallo spazio e dal contesto esistente”.

DALLA VALLE BREMBANA E MILANO

Con l’annuncio dell’affidamento a Bjarke Ingels Group della costruzione del nuovo edificio, si rafforza la presenza dello studio in Italia. Appena qualche settimana fa, l’architetto danese aveva presieduto alla posa della prima pietra della Future Factory di Sanpellegrino, nella Valle Brembana, sua prima opera permanente sul suolo italiano. In quel caso la conclusione dei lavori è attesa entro il 2022, ovvero un anno prima del termine indicato per la realizzazione della nuova porta di CityLife. Nell’attesa per BIG, attualmente coinvolto in decine di progetti in Nord America, Asia e Medio Oriente, oltre che in Europa, non mancherà neppure una mostra alla Triennale di Milano: ad aprile 2020 è prevista l’inaugurazione.

-Valentina Silvestrini

www.city-life.it

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Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. È cocuratrice della newsletter "Render". Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito…

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