Antropocene e Architettura: il programma della Milano Arch Week 2019

Stefano Boeri, direttore artistico della MAW e Presidente della Triennale di Milano, ha indicato tre ingredienti fondamentali del programma di quest’anno: Architettura ed ambiente, sulla scia della XXII Triennale di Milano curata da Paola Antonelli; Architetti Under 30; Internazionalità. Gli appuntamenti immancabili, giorno per giorno.

La città al centro. Questa la chiamata fatta dalla Milano Arch Week 2019 che dal 21 al 26 maggio offre un ricchissimo palinsesto di incontri, workshop, tour, mostre per avvicinare non solo il pubblico specializzato ma tutta la comunità al tema, ampio e complesso, Antropocene e Architettura. I protagonisti che affiancano la Triennale in questa maratona sono il Politecnico di Milano, che dal 17 maggio aprirà la collettiva di studenti e giovani laureati della Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni About Future: Architecture, Cities, Environment. Models and visions presso l’Armani/Silos; il Comune di Milano, che domenica 24 maggio lancerà con Triennale la Call for Ideas per la programmazione del nuovo Urban Center; la Fondazione Giacomo Feltrinelli, che dal 23 maggio ospiterà un ciclo di incontri dal titolo About a City. Rethinking Cities, nato dalle ricerche raccolte nell’osservatorio permanente sulle trasformazioni urbane istituito dalla Fondazione stessa e che si concentra sulla cittadinanza e sulle esigenze dell’abitare. Tale riflessione darà voce anche alla street art ed al graffissimo domenica 26, con una giornata di laboratori e installazioni che avvicinino tutti alla valenza politica e sociale di questa forma d’arte. Una seconda open call for projects, Nature Needs Heroes: greener public spaces, per giovani architetti la lancerà Timberland, partner della rassegna, per incentivare la riflessione sullo spazio pubblico verde e sostenibile. Sempre il 23 maggio verrà presentato per la prima volta il Premio Nazionale di Architettura, promosso dalla Triennale di Milano e dal MAXXI di Roma. Da non dimenticare: sabato 25 e domenica 26 maggio gli studi di architettura e le case private aderenti all’iniziativa apriranno le loro porte a tutti grazie a Open House Milano!

-Flavia Chiavaroli

https://www.milanoarchweek.eu/

1. MARTEDÌ 21 MAGGIO

Teatrino Bjarke Ingels foto Louis De Belle

Al Politecnico di Milano: Housing Regeneration in EU: An Opportunity for Architecture and Architects. Ospiti d’eccezione come Atelier du Pont, Gut Gut, Van Schagen Architecten, Müller Sigrist Architekten aprono il primo talk al PoliMi, riportando la progettazione residenziale al centro del dibattito internazionale. Con Reinventing Fire: Architecture and Energy in the Antropocene, sempre al PoliMi, si apre il dialogo sulla sostenibilità. È Stefano Boeri a dirigere il talk con l’azienda partner dell’evento – e di Broken Nature – e il Politecnico di Milano, per tracciare i confini di azioni concrete che l’architettura può adottare a favore dell’ambiente con cui si relaziona.

2. MERCOLEDÌ 22 MAGGIO

Mario Botta giugno 2016, foto Nicola Gnesi _courtesy Fondazione Henraux

Il Politecnico di Milano porta gli studenti in città, nel quartiere San Siro rompendo il divario tra accademia e cittadinanza, in occasione dell’appuntamento Riqualificare l’esistente a partire dall’alloggio. Una sfida per ri-abitare i patrimoni. Le donne, come ha detto in conferenza stampa la Prof.ssa Ilaria Valente, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, hanno ruoli sempre più importanti nelle accademie di tutto il mondo, ma le difficoltà che incontrano nella carriera sono ancora troppe. In Studying, working, teaching: about women and architecture ne parleranno docenti dall’Inghilterra, Svizzera, Croazia, tra le altre. Sulla stessa linea del talk, e sempre al Politecnico, verrà presentato il lavoro di un architetto che ha fatto scuole nel good design infrastrutturale: Flora Ruchat Roncati. Ospiti internazionali d’eccezione della giornata: Mario Botta e Kunlé Adeyemi.

3. GIOVEDÌ 23 MAGGIO

Giardino Triennale, Gianluca di Ioia

Per la prima volta vengono presentati pubblicamente, alla Triennale di Milano, risultati del concorso che vede coinvolti due snodi fondamentali per il panorama urbano milanese del prossimo futuro, ovvero gli Scali Farini e San Cristoforo. Stessa sede per Cultural Institutions as the R&D of Society, nel corso del quale Paola Antonelli parla con Glenn D. Lowry, The David Rockefeller Director del MOMA di New York, e con Stefano Boeri del ruolo cardine delle istituzioni culturali quali strumenti di ricerca e sviluppo. Si resta in Triennale per Machine(s) of Loving Grace. Un palco ricchissimo di ospiti per un dialogo intergenerazionale. Senza perdere il posto nel Giardino della Triennale a seguire, sullo stesso palco, ci sarà uno dei maestri dell’architettura milanese Vittorio Gregotti in conversazione con Cino Zucchi. Per il ciclo Tour Storie Milanesi, la Fondazione Adolfo Pini in questa giornata (previa registrazione) apre le sue porte.

4. VENERDÌ 24 MAGGIO

ABOUT A CITY PRIMA TRANCHE, ph pajewski

Everyday Experimenting: Policy / Citizenship / Activism – Sustainability / Democracy / Equality è il simposio, lungo ed approfondito, curato dal Finland Pavilion alla XXII Triennale, in programma alla Triennale. Borderscapes. Trasformare la città dai bisogni, alla Fondazione Giacomo Felitrinelli, è un panel denso di ospiti internazionali per affrontare il tema delicatissimo delle “soglie urbane”. due generazioni a confronto in Edoardo Tresoldi e Studio Azzurro On Collective Memory: alla Triennale di Milano, l’artista incontra i maestri.

Ospiti d’eccezione del giorno alla Triennale di Milano: Al Borde, James Wei Ke, Ursula Biemann.

5. SABATO 25 MAGGIO

Eyal Weizman

La mattinata inizia con il tour archiscoot #1: “Marmi Milanesi” e prosegue nei siti milanesi aderenti ad Open House Milano. Paola Antonelli parlerà di Broken Natures con Maria Pestana, Angela Rui e Etienne Turpin. Alla Fondazione Giacomo Feltrinelli, in Culturescapes. Progettare la città sulle competenze, diverse culture si incontrano al tavolo della Fondazione per un talk trasversale tra figure internazionali di istituzioni culturali, economiche ed accademiche. Ospiti d’eccezione della giornata in Triennale: Rem Koolhaas, Eyal Weizman, Andrea Branzi e Ricky Burdett.

6. DOMENICA 26 MAGGIO

Paola Antonelli, Triennale ph Gianluca Di Ioia

Alla Triennale: il regista Steve Bradshaw presenta il suo film Anthropocene; Paola Antonelli incontra Formafantasma in Is design never-ending?; in Regeneration & the City, le realtà creative italiane si ritrovano e trattare la rigenerazione urbana secondo la loro esperienza.

Ospiti internazionali del giorno in Triennale: Flores y Prats e Yuri Grigoryan.

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Flavia ChiavarolI
Architetto, exhibition designer e critico freelance. Osservatrice attenta e grande appassionata di architettura ed arte moderna e contemporanea riporta la sua esperienza nell’organizzazione di workshop, collabora con artisti e fotografi e aggiornando i principali social network. Dal 2012 si occupa di progettazione di mostre ed eventi.