Nasce un format di hotel pop up che punta sulla cultura: si inizia in un’architettura di Arles in Francia (con le foto di Carla Sozzani)

Nasce da un’idea di Luca Pronzato, già fondatore del circuito We Are Ona, il format itinerante Casa Ideale, spazio ibrido per ospitalità e progetti culturali. Si comincia nella villa degli Anni ’70 progettata da Emile Sala, durante Les Rencontres de la Photographie di Arles

Era il 2019 quando Luca Pronzato, parigino di origini italiane con un passato nella ristorazione, ideava il circuito We Are Ona, piattaforma nata con l’idea di valorizzare la creatività dei giovani chef attraverso una serie di appuntamenti estemporanei, concretizzati, di volta in volta, con l’apertura di ristoranti effimeri in contesti sorprendenti. Nel 2022 fu, per esempio, la volta dell’Ona Art Tour, tra Venezia, Milano, Basilea e Arles per seguire le principali fiere e saloni d’arte, design, fotografia in Europa: dal pop veneziano in un palazzo storico del sestiere Castello, affacciato su Fondamenta Nove, in concomitanza con la Biennale Arte, all’ex fabbrica milanese “occupata” durante il Salone del Mobile, alle vecchie stalle di Arles, dove Ona aprì il suo ristorante temporaneo in occasione dei Rencontres de la Photographie. Sempre con l’idea di “intercettare l’energia delle comunità creative”. Da allora il format We Are Ona – che nel frattempo ha aperto due sedi operative, a Parigi e New York – è arrivato a Parigi e in Messico, a Miami, Hong Kong e New York, intercettando le diverse Art Week cittadine (seguendo in particolar modo il calendario internazionale di Art Basel).

Luca Pronzato, Carla Sozzani, Luna Laffanour. Photo Laurent Giannesini
Luca Pronzato, Carla Sozzani, Luna Laffanour. Photo Laurent Giannesini

Da We Are Ona a Casa Ideale. Il nuovo progetto di Luca Pronzato

E l’estate 2026 segna l’esordio di un nuovo esperimento, che si spinge oltre la ristorazione per esplorare l’ambito dell’ospitalità, sempre in forma temporanea, con il pop up hotel Casa Ideale. La casa in questione si trova alle porte di Arles, ed è parte di una villa progettata negli Anni Settanta da Emile Sala – Villa Bank – tutelata come Architecture Contemporaine Remarquable del Ministero della Cultura francese. Gli ospiti potranno soggiornarvi dall’1 al 10 luglio 2026 – nella settimana inaugurale dei Rencontres 2026 – e troveranno anche un ristorante affidato alla cucina di Gil Nogueira. Il progetto prende forma, nella prima configurazione di una serie destinata ancora una volta a essere itinerante, in collaborazione con la Fondazione Sozzani (sinergia già avviata durante la Design Week 2024, quando il ristorante di We Are Ona fu ospitato nello spazio della Fondazione alla Bovisa, ripensato per l’occasione dalla scenografa Laura Floor con opere dell’artista Mark Borthwick).

Casa Ideale. Photo Laurent Giannesini
Casa Ideale. Photo Laurent Giannesini

Un progetto di ospitalità itinerante che si nutre di arte e design

Poi Casa Ideale sarà replicata altrove in Europa e nel mondo, proponendosi come uno spazio ibrido in cui l’accoglienza tiene insieme arte, design, gastronomia e creatività tout court (un’idea affine al progetto Mulino Factory di Ludovica Virga, che è però permanente e ben radicato a Milano, nell’ex mulino di Chiodi e Ponti, dove ha ora inaugurato anche il Mua Mua Hotel). Una collezione di guest house fondata sulla possibilità di offrire esperienze su misura in spazi inconsueti, animati da progetti culturali. Senza escludere l’idea di avviare, al termine di questa fase pilota itinerante, un circuito di ospitalità permanente, basato sullo stesso modello, con il coinvolgimento di artisti, designer, chef, fotografi e curatori, per traslare l’esperienza maturata con We Are Ona in una dimensione abitabile.

Casa Ideale a Villa Blank. La mostra di Fondazione Sozzani

A Villa Bank, Casa Ideale ospiterà anche la mostra Prologo (che sarà visitabile fino a ottobre 2026), con una selezione di oltre 60 fotografie provenienti dall’Archivio di Carla Sozzani, da Urs Lüthi a Helmut Newton. Gli scatti dialogheranno con i pezzi di design classici e contemporanei della galleria Downtown+ di Luna Laffanour. Per Fondazione Sozzani, il progetto espositivo è curato da Maddalena Scarzella, che trasforma la villa una serie di “stanze della visione”, grazie alla fotografia che riconfigura la percezione dello spazio, reinterpretando la tradizione della Wunderkammer. “A Casa Ideale, le fotografie della mia collezione entrano a far parte di una narrazione che connette architettura e visione” spiega Carla Sozzani “Le opere diventano parte di un ambiente vivo, come hanno sempre vissuto nel mio spazio”.

È già possibile prenotare online un soggiorno presso Casa Ideale, per il pop up di inizio luglio 2026, compilando un form sul sito di We Are Ona.

Livia Montagnoli

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