Al via Milano Arch Week, la super kermesse dedicata all’architettura contemporanea

Prima edizione per il format dedicato ai temi più urgenti dell’architettura contemporanea. Promossa da Comune, Politecnico e Triennale, Milano Arch Week si articola in mostre, incontri, dibattiti, itinerari urbani in bici e motorino ed eventi diffusi destinati a un pubblico trasversale.

Dopo l’annuncio dello scorso aprile, Milano è pronta a giocare la carta di una nuova manifestazione: concepita come evoluzione dell’esperienza Mi/Arch, Milano Arch Week si caratterizza per un rafforzamento del programma e delle sinergie con le realtà attive nel capoluogo lombardo e per l’estensione della durata, passata da quattro giorno a un’intera settimana. Presentata come l’iniziativa che intende favorire la “riconquista” da parte della città di un ruolo da protagonista nel contesto dell’architettura contemporanea internazionale, la MAW orienterà il proprio sguardo sugli scenari globali, riversando una speciale dedizione sulla dimensione locale e nazionale. Al centro della programmazione, infatti, ci sono anche alcune delle questioni più dibattute in questi ultimi mesi, dalle modalità di ricostruzione del post sisma nel Centro Italia al processo di riqualificazione degli scali ferroviari, già protagonista di un ampio approfondimento in occasione della più recente Milano Design Week. Di seguito una panoramica degli appuntamenti previsti in questa edizione d’esordio.

–       Valentina Silvestrini

Programma completo su: http://www.milanoarchweek.eu/

 

1. I BIG DELL’ARCHITETTURA ATTESI A MILANO

Ritratto di Liz Diller

 

Ci sono anche Liz Diller, co-progettista della High Line di New York e dell’attesissimo The Shed nella stessa città, e Francis Kéré, architetto africano incaricato del progetto per il prossimo Serpentine Gallery Pavilion a Londra, nel nutrito parterre di ospiti internazionali in arrivo per la Milano Arch Week. Tra i progettisti attesi, protagonisti di talk o di lecture, si segnalano i catalani RCR, vincitori del Pritzker Architecture Prize 2017, il Maestro nordamericano Peter Eisenman, Winy Maas, Philippe Rahm, Sam Jacob, Petra Blaisse – autrice del nuovo Parco di Porta Nuova – e l’urbanista cinese Lee Xianing. L’architettura italiana sarà rappresentata da noti professionisti, attivi anche in ambito internazionale, come Alessandro Mendini, Cino Zucchi, Benedetta Tagliabue, Italo Rota, Carlo Ratti, Patricia Urquiola, Mario Bellini, Michele De Lucchi, TAMassociati e Startt, solo per citarne alcuni. Riflettori puntati anche sulla generazione emergente, con un format dedicato nel giardino della Triennale, nel quale sono inclusi, tra gli altri, Parasite 2.0, Raumplan e Waiting Posthuman Studio.

2. GLI OMAGGI AI MAESTRI

A. Rossi, edificio residenziale presso il quartiere Gallaratese 2, Milano, 1969-1974

 

Dopo la retrospettiva ospitata negli spazi dell’Ordine nel ventennale della scomparsa, Aldo Rossi sarà al centro di focus sviluppato in rapporto a Giovanni Testori. Oltre alla presenza dello già citato Peter Eisenman, la kermesse tributerà un omaggio a Ettore Sottsass e celebrerà con grande festa-tributo – venerdì 16 giugno – i 107 anni di Gillo Dorfles. Negli itinerari di visita proposti, inoltre, sono presenti anche le Case Museo dei grandi designer e architetti milanesi, come Castiglioni, Albini e Magistretti. Sull’architetto brasiliano Oscar Niemeyer si focalizzerà una lectio magistralis legata alla visita al suo Palazzo Mondadori.

3. RISCOPRENDO VITTORIO GIORGINI

Vittorio Giorgini – Casa Saldarini, 1962 Baratti (LI). Foto courtesy Archivio Giorgini

 

La Milano Arch Week è anche l’occasione per presentare, per la prima volta a Milano, l’opera di Vittorio Giorgini (1926-2010). La mostra personale, a cura di Emilia Giorgi, metterà in scena dal 13 al 25 giugno 2017, nella Quadreria della Triennale di Milano, disegni, dipinti, fotografie, modelli e documentazione d’archivio per lo più inedita, per raccontare la visionaria ricerca dell’architetto fiorentino, seguendo la costruzione delle due abitazioni realizzate nel Golfo di Baratti: Casa Esagono (1957) e Casa Saldarini (1962), con un focus sulla mostra del 1968 “Ipotesi per un habitat più naturale”. Sempre nell’ambito della manifestazione, mercoledì 14 giugno alle ore 17, si terrà una tavola rotonda sull’opera di Giorgini con la partecipazione della curatrice, di Marco Del Francia ed Elisa Cristiana Cattaneo.

4. IN TOUR IN CITTÀ, TRA ARCHIBIKE E VESPARCH

Milano, Archibike e VespArch

Oltre al format Archibike, con il suo itinerario tra gli hotel di design del capoluogo lombardo, nella formula VespArch, coniata dallo stesso Boeri, sono incluse le incursioni mattutine in scooter, vespa e motori tra le architetture milanesi. Strutturata secondo un criterio tematico, questa iniziativa permetterà ai partecipanti di conoscere le nuove istituzioni culturali, le aree al centro di grandi trasformazioni – City Life, Porta Nuova, Scalo Farini, Mercati Generali – e le zone periferiche. Previste anche passeggiate alla scoperta di “architetture mirabili milanesi”, come Villa Necchi Campiglio, Museo Poldi Pezzoli, Casa Boschi Di Stefano e lo Studio Francesco Messina.

 

5. LA PRIMA MOSTRA MONOGRAFICA ITALIANA SU EL EQUIPO MAZZANTI

Frame dal trailer di We play, you play. El Equipo Mazzanti

SpazioFMG per l’Architettura, la galleria-showroom milanese di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti in zona Tortona, ospita dal 16 giugno al 29 settembre 2017 We play, you play, prima monografica in Italia dedicata al visionario studio colombiano El Equipo Mazzanti. Curata dal fondatore Giancarlo Mazzanti e da Luca Molinari, con Alessandro Benetti, Mariana Bravo, Enrique Cavelier, Maria Mazzanti e Federica Rasenti, la mostra si avvale di un allestimento interattivo, impiegando il gioco come “filtro privilegiato” per comprendere e interpretare il lavoro di questo team. “È proprio nelle periferie fragili e informali di città come Bogotà e Medellin – ha sottolineato Molinari – che le architetture di Mazzanti riescono a costruire nuove centralità di qualità aperte a tutti – palestre, musei, biblioteche. Per quest’occasione, la galleria si trasforma in un workshop, dove ciascuno potrà liberamente giocare con le forme e i colori delle architetture di Mazzanti, costruendo combinazioni sempre nuove e inaspettate”.

 

6. INTRATTENIMENTO TRIENNALE E CONTAMINAZIONE TRA DISCIPLINE

Milano Arch Week

Epicentro della kermesse, ogni sera la Triennale ospiterà momenti di riflessione intrecciati con l’intrattenimento e lo spettacolo. Tra questi è prevista anche la “Maratona Radicals”, dedicata agli architetti radicali della scena fiorentina e milanese, seguita dalla proiezione di un montaggio dei film su Milano di Renato Pozzetto commentati dal loro autore. Inoltre, un’ottica di contaminazione tra discipline e linguaggi, Milano Arch Week propone destinerà una specifica attenzione verrà il cinema, con i contributi di Amos Gitai, Paolo Vari e Davide Rapp; alla fotografia, con interventi a cura di Oliviero Toscani, Paolo Rosselli e Antonio Ottomanelli; all’arte, con la partecipazione, tra gli altri, dell’artista albanese Adrian Paci e al teatro, attraverso un evento dedicato a Luca Ronconi.

 

7. GLI APPUNTAMENTI DELL’ORDINE ARCHITETTI MILANO E DALLA SUA FONDAZIONE

Milano, Via Bernardo Quaranta. Foto di Giuseppe Corbetta

 

Ampia e articolata è l’offerta culturale messa a punto per l’occasione dall’Ordine degli Architetti P.P.C della provincia di Milano. Oltre alle due giornate di apertura degli studi professionali in città – il 16 e 17 giugno, dalle 13 alle 18 – la sede stessa farà da scenari alla mostra Milano ritratti di fabbriche 35 anni dopo, un reportage fotografico contemporaneo di Giuseppe Corbetta, in collaborazione con lo Studio Gabriele Basilico, sullo stato attuale degli oltre 200 edifici industriali della periferia milanese ritratti dal grande artista a fine anni Settanta; ad anticiparla la conferenza Lo sguardo ripetuto, con la partecipazione di Giovanna Calvenzi. Aperto anche il tradizionale mercatino di scambio e vendita di riviste di settore “Rovista la rivista”; previsti infine l’anteprima cinematografica della ‘Milano Moderna’ di memoMI e un itinerario tra le architettura firmate da Arrigo Arrighetti nel secondo dopoguerra.

 

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​

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