Questionario sui musei. Il Ministero chiede opinioni al pubblico sulle aspettative del dopo Covid

Per monitorare la gestione emergenziale dei luoghi di cultura e cercare di intercettare i bisogni del pubblico, il Mibact ha avviato una campagna di ascolto dei visitatori attuali e potenziali dei musei italiani

Open - Galleria Nazionale
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Con la graduale fine del lockdown e l’inizio della Fase 2 della gestione dell’emergenza da Coronavirus in tutta Italia, stanno progressivamente tornando accessibili al pubblico i luoghi della cultura che, dopo la prima settimana di riapertura, risultano un’ottantina tra musei, biblioteche e archivi di Stato a Torino, Roma, Bologna, Firenze e Venezia. Per monitorare la nuova situazione creatasi dopo la chiusura prolungata e totale dei siti museali e cercare di intercettare i bisogni del pubblico, la Direzione generale Musei del ministero per i Beni culturali ha avviato una rilevazione online su scala nazionale. 

IL QUESTIONARIO MIBACT: LE DOMANDE

Il MiBACT ha deciso di avviare una campagna di ascolto dei visitatori attuali e potenziali dei musei italiani, pubblici e privati, al fine di trarre informazioni utili per le loro attività future”, si legge nella prima videata del questionario disponibile sulla piattaforma Google Docs. “Le saremmo quindi molto grati se potesse dedicarci 5 minuti del suo tempo per rispondere on line ad alcune domande”. In una ventina di quesiti da processare in 10-15 minuti, l’indagine mira a carpire alcuni dati fondamentali per conoscere il comportamento del pubblico. Quante volte si visita un museo durante l’anno, per quali motivi si va, cosa ci si aspetta di trovare, quanto sono importanti le iniziative online e se si pensa di continuare a utilizzarle anche dopo la fine del lockdown, se è giusto modificare il prezzo del biglietto e se si è disposti a contribuire con una donazione per aiutare i musei colpiti come tutti da una pesante crisi economica, sono solo alcune delle domande di carattere più generale alle quali si affiancano anche quelle di natura più personale come la richiesta di età, sesso, titolo di studio, provenienza geografica.

IL QUESTIONARIO MIBACT: L’ELABORAZIONE DEI DATI RACCOLTI

Insomma, tutti dati utili a fini statistici in quanto il questionario online – elaborato con la collaborazione di Ludovico Solima, Professore Associato confermato in Economia e Gestione delle Imprese e Titolare della cattedra  di  Management delle  imprese  culturali presso  il Dipartimento  di Economia – Università della Campania e di Annalisa Cicerchia, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università di Roma Tor Vergata, nonché primo ricercatore ISTAT – è totalmente anonimo.

-Claudia Giraud

https://docs.google.com/forms/d/1nqaT_Ge9MraJIoCeTZWYDD9kCZ3yiow7_ES84URPn04/viewform?edit_requested=true

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).