Mostre e musei che riaprono in Toscana. La guida in aggiornamento dei primi spazi riaperti in zona

Con l’allentamento del lockdown, comincia la prima graduale riapertura dei musei. Tra accessi contingentati, prenotazioni online, percorsi differenziati di ingresso e uscita ecco i primi spazi che aprono in Toscana

È iniziata la fase 2 in tutta Italia, e come gli esercizi commerciali, anche i musei riaprono, nel rispetto di tutte le norme ministeriali che abbiamo ricordato anche noi in questo articolo. Mentre risultano ancora chiusi Palazzo Pitti (fino al 27 maggio) e gli Uffizi (fino al 2 giugno), vediamo le prime aperture di questi giorni in Toscana, una regione ricca non solo di storia ma di progetti e istituzioni contemporanee innovative come il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato che, per essere ancora più aperto alla città e ai visitatori, consentirà l’ingresso gratuito fino al 3 giugno, mentre dal 4 giugno e per tutta l’estate sarà a pagamento solo la mostra del fotografo e poeta cinese Ren Hang, con biglietto ridotto.

– Claudia Giraud

1. THE MISSING PLANET – CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI DI PRATO

Erik Bulatov, Perestroika , 1989, Progetto originale sulla facciata del original project displayed on the facade of the Centro Pecci Foto photo © Carlo Gianni

Riapre finalmente al pubblico il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato che, grazie ai suoi 8mila mq di spazi e grandi sale, renderà semplice il distanziamento fisico e la gestione contingentata del flusso di persone che comunque non potranno essere più di 60 contemporaneamente. Il museo aspetta nuovamente i suoi visitatori, in piena sicurezza e con una ricca programmazione: dalla proroga al 23 agosto di The Missing Planet che presenta le ricerche artistiche sviluppate dagli anni Settanta a oggi nelle ex repubbliche sovietiche, alla nuova video installazione Interregnum di Adrian Paci; dalle dieci bandiere d’artista realizzate per Centro Pecci Extra al progetto KENE/Spazio, promosso da Fondazione Pianoterra Onlus, dell’artista ivoriano Mohamed Keita. Fino alla prima mostra italiana dedicata all’acclamato fotografo e poeta cinese Ren Hang, tragicamente scomparso a neppure trent’anni, che inaugurerà il 4 giugno presentando la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura. “Oltre che un luogo sicuro ci piacerebbe che il museo fosse percepito, ora più che mai, come uno spazio aperto e accogliente anche per chi non ci è mai venuto prima”, afferma la direttrice Cristiana Perrella. “Per questo abbiamo deciso l’ingresso gratuito e abbiamo lavorato per ripartire con un programma ricco e nuove proposte, curando molto tutte le forme di mediazione e partecipazione, sperimentandone di nuove e dedicando più spazio ai servizi educativi e alle sale lettura”.

Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, viale della Repubblica, 277, 59100 Prato
www.centropecci.it

2. I MONUMENTI DEL DUOMO DI FIRENZE

Anche i monumenti del Duomo di Firenze riaprono con ingresso gratuito fino alla fine del mese. Tramite prenotazione obbligatoria on line del giorno e dell’ora di visita, si potrà, così, accedere alla Cattedrale di Firenze in massimo 3750 persone (1500 il venerdì e il sabato e 750 la domenica), al Battistero in 1710, al Campanile di Giotto in 80 e al Museo dell’Opera del Duomo in 1000 (nel 2019 potevano 3500). Rimarrà invece chiusa al pubblico, fino al 18 giugno, la Cupola del Brunelleschi per lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione, sospesi a causa della chiusura per l’emergenza sanitaria. “L’Opera di Santa Maria del Fiore riapre seppur con un volto completamente diverso”, dichiara il Presidente Luca Bagnoli: “il doloroso azzeramento della programmazione culturale ne è un esempio, per cui sono state sospese le Celebrazioni per i 600 anni della Cupola, le rassegne musicali O Flos Colende e Note al Museo e interrotta la collaborazione con la Pergola per l’impiego del Teatro Niccolini. E nonostante questo riapriamo per dare un segnale di speranza concreto, per dire ai fiorentini e a tutto il mondo che noi ci siamo pronti ad accogliere in sicurezza quanti verranno a Firenze”. L’Opera di Santa Maria del Fiore sarà la prima istituzione al mondo ad adottare in ambito museale una nuova tecnologia che permette di mantenere la distanza di sicurezza tra i visitatori. Si tratta del dispositivo Tag EGOpro Social Distancing sviluppato dalla società italiana AME (Advanced Microwave Engineering) fornito gratuitamente ai turisti all’inizio delle visite, che una volta indossato segnala con un suono, vibrando e illuminandosi, che è stata superata la distanza minima consentita.

www.duomo.firenze.it

3. GIARDINO DI BOBOLI A FIRENZE

Giardino di Boboli

A Firenze riapre anche il celebre giardino mediceo (parte del complesso museale insieme all’adiacente Palazzo Pitti e alla Galleria delle Statue e delle Pitture): uno dei più antichi e splendidi esempi di giardino “all’italiana”, che accoglie, tra i suoi viottoli immersi nel verde, una vasta collezione di piante e fiori rari ed oltre 300 sculture risalenti all’età classica, al Rinascimento e al Barocco. E lo fa nel pieno rispetto delle norme sanitarie: obbligo di mascherine, termoscanner agli ingressi, gruppi di massimo 10 persone. “Aprire Boboli, il cuore verde di Firenze, alla fine della fase più critica e buia dell’emergenza, è un segnale di rinascita molto potente, un augurio per tutti noi”, spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. “Seguiranno gradualmente, come suggerito dal Comitato tecnico-scientifico del Governo, i musei di Palazzo Pitti e gli Uffizi. Intanto godiamoci il giardino: invito tutti i visitatori ad ammirarlo non solo per i suoi tesori botanici ma anche come uno splendido museo a cielo aperto, con il suo patrimonio inestimabile di sculture antiche, rinascimentali e barocche disseminate ovunque”.

Giardino di Boboli,  piazza de’ Pitti, 1, 50125 Firenze
www.uffizi.it

4. DOPO CARAVAGGIO – PALAZZO PRETORIO PRATO

Dopo Caravaggio. Il seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito

Riapre anche il Museo di Palazzo Pretorio di Prato con la grande mostra Dopo Caravaggio. Il seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito, prorogata al 6 gennaio 2021. Organizzata dal Comune di Prato, in collaborazione con la Fondazione De Vito, l’esposizione documenta l’impatto determinante della pittura di Caravaggio su alcune delle personalità più rilevanti della scena artistica partenopea nel XVII secolo, attraverso una scelta di opere di grande qualità delle due collezioni. “Siamo pronti a riaprire le porte dei musei della città”, commenta l’assessore alla cultura Simone Mangani, “facendo attenzione alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e dei frequentatori, con la consapevolezza della ricchezza di un patrimonio pubblico, di un patrimonio di tutti stratificatosi nel corso del tempo“. Per garantire la riapertura in sicurezza, sia per i visitatori che per il personale e i fornitori, il Museo di Palazzo Pretorio ha definito un protocollo che prevede un numero di 68 visitatori per volta con obbligo di indossare la mascherina, sanificare le mani con i gel a disposizione o indossare guanti monouso.

Museo di Palazzo Pretorio, piazza del Comune Prato
www.palazzopretorio.prato.it

5. SEMPRE A PRATO, IL MUSEO DEL TESSUTO

Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone

A Prato riapre anche il Museo del Tessuto con la mostra Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone, prorogata fino al 25 ottobre: in esposizione l’ultimo straordinario lavoro del pluripremiato costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini con oltre 30 costumi realizzati per il film Pinocchio di Matteo Garrone che ha appena ottenuto 5 David di Donatello, tra cui quello per i costumi. Il percorso della mostra è articolato in due sezioni: la prima dedicata al costumista, alle sue fonti d’ispirazione ed al suo lavoro creativo attraverso video, campionature di tessuti, capi d’abbigliamento storici del XVIII e XIX secolo provenienti dalla sua straordinaria collezione personale, utilizzati come fonti di ispirazione diretta per la creazione degli abiti del film. La seconda prevede invece l’esposizione di oltre trenta costumi dei principali personaggi del film, accompagnati da immagini tratte dal film stesso e da alcuni, simbolici oggetti di scena. Di questi 25 sono stati realizzati dalla Sartoria Tirelli, 5  dalla Sartoria Costumi d’Arte Peruzzi, 2 da Cospazio 26, mentre le parrucche da Rocchetti e Rocchetti.

Museo del Tessuto, via Puccetti, 3 Prato
https://www.museodeltessuto.it/

6. SEBASTIÃO SALGADO – FONDAZIONE PISTOIA MUSEI

Sebastião Salgado. The once-prestigious jade Maiwan Avenue. Kabul, Asghanistan. 1996. Sebastião Salgado Contrasto

La Fondazione Pistoia Musei riapre, invece, i suoi spazi con la mostra di Sebastião Salgado, Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni, prorogata fino al 26 luglio. Composta da un corpus di 180 fotografie, l’esposizione racconta la storia del nostro tempo attraverso momenti drammatici ed eroici vissuti da singoli individui negli scatti in bianco e nero del fotografo brasiliano che per anni ha documentato le migrazioni di massa restituendo la condizione esistenziale di milioni di uomini che sono stati capaci di spezzare i legami con le proprie radici, cercando loro stessi in un viaggio verso altri luoghi. Dopo due mesi di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria, la Fondazione riapre così al pubblico garantendo ai visitatori totale sicurezza e nel pieno rispetto delle norme di legge indicate delle autorità: l’accesso sarà infatti consentito esclusivamente previa prenotazione telefonica per gestire e contingentare il flusso dei visitatori, che avranno l’obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata della visita; all’ingresso avverrà inoltre la misurazione della temperatura e l’igienizzazione delle mani.

Fondazione Pistoia Musei, via de’ Rossi 7, Pistoia
www.fondazionepistoiamusei.it

7. UN BIGLIETTO PER DOMANI – PROGETTO A SOSTEGNO DEI MUSEI SENESI

Museo Archeologico Murlo

A differenza di altri musei toscani già aperti o al lavoro per la riapertura nei prossimi giorni, per quelli senesi si prefigurano ancora mesi difficili. In questa ottica, Fondazione Musei Senesi, che coordina gli oltre 40 musei diffusi sul territorio senese, promuove una campagna di raccolta fondi a loro sostegno. Si tratta del progetto un biglietto per domani: sarà possibile fare una donazione liberale a Fondazione Musei Senesi tramite Paypal o carta di credito e ricevere, come ricompensa, un biglietto da utilizzare entro il mese di giugno 2021 nei Musei Senesi. “Un biglietto per domani è un invito a visitare i musei nel futuro prossimo, non appena la riapertura e la mobilità lo consentiranno”, dichiarano dalla Fondazione; “è un modo per tornare a scoprire la bellezza del nostro patrimonio culturale, nei piccoli musei della provincia di Siena collocati in borghi autentici e immersi nel paesaggio, in situazioni di tranquillità e sicurezza”.

www.museisenesi.org

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).