“Passare cultura su web e social”. L’incoraggiamento di Franceschini nell’emergenza coronavirus

È il momento che la cultura si impegni, più che mai, a trovare nuovi e creativi escamotage per arrivare direttamente nelle case del suo target. Questo l’incoraggiamento del Ministro Dario Franceschini, nel tweet divulgato durante la mattina

Dario Franceschini
Dario Franceschini

“Da oggi in tutta Italia saranno chiusi cinema, teatri, concerti, musei. Una scelta necessaria e dolorosa. Ma la cultura può arrivare nelle case. Chiedo alle tv di programmare musica, teatro, cinema, arte e a tutti gli operatori culturali di usare al massimo i loro social e siti”. Così si pronuncia Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, in un tweet divulgato questa mattina. In questo 8 marzo inizia per l’Italia uno scenario che mai ci si sarebbe paventati fino a qualche settimana fa: il decreto che isola la regione Lombardia e altre 14 province del Centro Nord (Parma, Piacenza, Rimini, Reggio-Emilia, Modena, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli e Asti) è stato stilato in forma definitiva e a breve sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, tenendo conto di alcune osservazioni e richieste di rettifica da parte delle singole regioni. Una mossa preceduta da una colossale criticità, questa notte, in cui a seguito di una fuga di notizie è stata resa pubblica da alcuni canali media la bozza del Decreto, provocando un panico generale e una fuga da Nord a Sud di fuoriusciti dalle zone chiuse. Tanti domiciliati a Milano sono saliti sull’ultimo treno notturno delle 23.20 in partenza da Porta Garibaldi, dando adito a una diffusione del contagio di cui il conto rischia di arrivare nei prossimi giorni.

DECRETO ANTI CONTAGIO E MUSEI CHIUSI IN TUTTA ITALIA

Nel frattempo, ricordiamo, a seguito del nuovo decreto, la totale chiusura dei musei su tutto il territorio nazionale almeno fino al 3 aprile. Come si legge al comma L, infatti, “sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”. Il tweet del Ministro Franceschini, insomma, si propone come l’unica ricetta per sostenere la cultura in un momento in cui tutte le porte sono sbarrate. Che sia allora un incentivo, per tutte le istituzioni, per volgere positivamente il momento di stallo implementando contenuti e veicoli di divulgazione utili anche in futuro, quando l’emergenza sanitaria sarà placata. Una strategia assunta già dalla Triennale di Milano ben prima dell’emanazione del decreto governativo: la decisione del Presidente Stefano Boeri e dello staff, come spiegato in questa intervista, è stata fin da subito quella di prevenire ogni possibile rischio per la salute dei visitatori, chiudendo l’accesso al pubblico e trasferendo i propri contenuti in streaming, attraverso video conferenze e iniziative quali Radio Triennale e Triennale Decameron. Valide anche le iniziative di streaming e contenuti online di Cineteca Milano, Pinacoteca di Brera, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, per citarne alcune, che vi abbiamo elencato qui.

CORONAVIRUS: STRAVOLGIMENTO DEL CALENDARIO ARTISTICO

È stato difficile tutt’ora – e lo rimarrà, se non si seguono in modo estremamente scrupoloso le nuove disposizioni anti-contagio – fare delle proiezioni future riguardo all’evolversi della situazione. Una difficoltà che ha minato non poco il calendario artistico italiano, con rinvii delle più importanti manifestazioni fieristiche e non solo. Ricordiamo, infatti, il rinvio del Salone del Mobile, che quest’anno si svolgerà in via straordinaria dal 16 al 21 giugno, pericolosamente vicino alle date di Art Basel e Design Miami; la 17. Biennale di Architettura slitta al 29 agosto, in concomitanza con la Mostra del Cinema. Infine, è giunta anche la notizia di Miart, che è stato l’ultimo a decidere il da farsi: l’edizione 2020 si terrà dall’11 al 13 settembre. Inutile sottolineare in conclusione che noi di Artribune facciamo questo da tempo: portiamo la cultura nelle case con foto, testi, video. La nostra piattaforma e i nostri profili social sono a disposizione per qualsiasi iniziativa.

-Giulia Ronchi

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.