Arte virtuale, arte all’aperto: idee alternative per aggirare il rischio contagio a Milano

La crisi in atto nel nostro Paese è stata presa da molte istituzioni culturali come un incentivo per andare alla ricerca di una programmazione alternativa, che impieghi diversi mezzi di comunicazione e divulgazione. Vediamo quali sono le iniziative più interessanti da tentare durante il periodo di restrizioni.

Come abbiamo potuto notare negli ultimi tempi, la cultura non si ferma mai, neanche di fronte ad emergenze straordinarie. Milano tantomeno (e l’ha dichiarato giorni fa lanciando l’hashtag #milanononsiferma con tanto di discutibile video motivazionale). I musei ufficialmente hanno riaperto il 2 marzo, ma seguendo norme restrittive: tanti gli appuntamenti rinviati e controlli all’ingresso per evitare gli affollamenti negli spazi espositivi. Per far fronte all’attuale situazione difficoltosa, sono partite diverse iniziative volte a far esperienza della cultura in modo alternativo. Noi di Artribune, intanto, vi abbiamo detto la nostra in questo articolo, spiegandovi quali sono le criticità a cui si espone il sistema con una riapertura troppo avventata. Ciò a cui musei e istituzioni hanno maggiormente fatto appello sono tutti i mezzi che la tecnologia mette a disposizione: conferenze streaming, mostre virtuali, accesso agli archivi digitali e tanto altro (metodo applicato anche nel campo dell’istruzione, dove da questa settimana sono partite le lezioni online per scuole e università). Ma resta anche una seconda strada, quella dei tour all’aria aperta in cui osservare le opere di street e urban art per la città. Vi presentiamo qui alcune iniziative e idee.

-Giulia Ronchi

 

1. LA TRIENNALE DI MILANO RIPARTE DALLO STREAMING

© Triennale Milano foto Gianluca Di Ioia

Seguiremo le indicazioni del ministero, ma ciò non significa che non si possano immaginare modalità che trasformino questa difficoltà in opportunità per sperimentare forme di comunicazione culturale anche senza avere pubblico e spettatori in presenza”, ha spiegato in un’intervista trasmessa da Sky Tg 24 Stefano Boeri, Presidente della Triennale di Milano, annunciando l’iniziativa volta a contrastare il momento di emergenza sanitaria. “Su Instagram inizieremo quello che abbiamo chiamato ‘Decamerone’, Boccaccio lo scrisse durante la peste nel 1300”. Il 4 marzo 2020 alle ore 18.30, ci sarà quindi il primo incontro facente parte del seminario Verso la XXIII Esposizione Internazionale di Triennale Milano, che andrà in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube della Triennale. Sarà il primo di tre eventi che ci accompagnano verso la scelta del tema e del curatore della XXIII Esposizione internazionale di Triennale Milano del 2022. Interverranno Ilaria Capua, Roberto Cingolani, Emanule Coccia, Davide Giannella, Donato Antonio Grasso, Panos Mantziaras, Nadia Pinardi, Maria Chiara Pastore, Ersilia Vaudo Scarpetta.

 

2. BRERA: APPUNTI PER UNA RESISTENZA CULTURALE

Anche la Pinacoteca di Brera fa del video-racconto il suo principale alleato, tramite l’iniziativa Appunti per una Resistenza Culturale, che trovate sulla pagina BreraMedia del sito ufficiale. Registar, vigilanti, assistenti e mediatori culturali mettono a disposizione il proprio sapere realizzando dei video “a puntate”, in ognuno dei quali spiegano un particolare capolavoro del patrimonio braidense o una sezione dell’edificio. Non manca all’appello James M. Bradburne, Direttore Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense, che apre il primo capitolo di questa rassegna con un appello nei tempi della crisi: “Non posso che guardare il museo chiuso con una particolare emozione. È giustificabile, ma questi sono i luoghi dove le persone vanno anche per consolazione, per darsi forza. Il valore simbolico è basilare, una città deve dimostrarsi pronta a reagire. Ci vuole resistenza, coraggio e coesione sociale”. Lo troviamo anche in un altro video in cui legge una favola per bambini in inglese, tratta da uno dei libri custoditi all’interno della biblioteca braidense.

 

3. IL CATALOGO ONLINE DELLA CINETECA DI MILANO

MIC Museo Interattivo del Cinema

Ad essere in crisi è tanto l’arte quanto il cinema e l’industria cinematografica, che nelle ultime settimane ha subito i contraccolpi dell’emergenza Covid-19. Per mostrare il suo supporto alla situazione, la Cineteca di Milano ha deciso di aprire il suo catalogo online, rendendo gratuiti e accessibili in streaming titoli e capolavori della cinematografia di tutte le epoche. Per farlo, è necessario andare sul sito www.cinetecamilano.it e registrarsi. L’esperienza è promossa dal MIC – Museo Interattivo del Cinema, il primo museo interattivo del cinema in Italia dove lo spettatore può realizzare un doppiaggio cinematografico, sonorizzare un film, modificare un manifesto cinematografico, interagire con le mappe dinamiche per scoprire quali sono i set dei film girati a Milano e tanto altro.

www.cinetecamilano.it

 

4. ALTRE VISITE E MOSTRE VIRTUALI

Apollo 11 VR al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano

Stare in quarantena sarà un’ottima occasione per scoprire l’archivio del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci: non tutti sanno che negli anni il Museo ha portato avanti una ricca produzione di audiovisivi per raccontare le storie intorno alle proprie collezioni e per riflettere sui propri temi: filmati documentari, videoclip musicali, filmati per videoinstallazioni. Un ampio materiale raccolto per narrare il mondo della scienza e della cultura nel suo farsi, ma anche per presentare il lato umano e sociale di discipline quali scienza e tecnologia. Trovate tutto a questo link. Un po’ meno conosciuto è il MUMAC – Museo della Macchina per caffè di Gruppo Cimbali, che ha reso però possibile un tour virtuale all’interno dei suoi spazi: al link potrete scoprire la vicenda dell’imprenditore Maurizio Cimbali e della storia centenaria di questa azienda.

5. ARTE ALL’APERTO

Artline Milano

Su MAUA Museum – Museo di Arte Urbana Aumentata potete trovare una mappatura completa delle opere d’arte più interessanti di Milano (ma c’è anche a Torino). Come funziona? Vi basterà scaricare la app Bepart dal sito https://bepart.net/app e cominciare a girare alla ricerca delle opere segnalate; puntargli contro il vostro smartphone e scoprire la storia e le interazioni che si nascondono dietro a ognuna. Un’altra valida iniziativa indirizzata all’arte urbana è ArtLine Milano, progetto del Comune di Milano, una collezione di opere d’arte a cielo aperto che si sviluppa all’interno del parco pubblico dell’area di trasformazione di CityLife. Otto opere di artisti under40, selezionati attraverso un bando tenutosi nel 2015, che potrete andare ad osservare da vicino, gratuitamente e godendovi un sano momento all’aria aperta.

https://mauamuseum.com/

https://www.artlinemilano.com/

 

6. SCULTURE DI ARTE CONTEMPORANEA A MILANO

Le opere pubbliche di Claes Oldenburg, Maurizio Cattelan e Arnaldo Pomodoro in giro per Milano

Sparse per Milano ci sono delle opere pubbliche e permanenti realizzate negli ultimi anni dai più grandi artisti del panorama nazionale e internazionale. In particolare MuseoCity ne ha selezionate tre: Ago, Filo e Nodo, la scultura di Claes Oldenburg e sua moglie Coosje van Bruggen posta sulla superficie della stazione metro di Cadorna, che riproduce i colori delle prime tre linee della metropolitana e omaggia la laboriosità della città, ma anche la sua fluidità e il suo dinamismo, oltre che l’avamposto per la moda e design; in piazza Affari, davanti all”imponente Palazzo Mezzanotte, si trova L.O.V.E., il famoso “dito medio” di Maurizio Cattelan, che significa “libertà, odio, vendetta, eternità” e raffigura un saluto romano con tutte le dita mozzate, eccetto il medio; infine, in Piazza Meda, nelle immediate vicinanze del Quadrilatero della Moda, si trova il Grande disco (1972), una delle opere più significative del percorso artistico di Arnaldo Pomodoro, che con questa scultura rappresenta la proporzione dell’uomo che Leonardo inscrive in un cerchio, alludendo sia al punto centrale che ad abbozzate gambe e braccia aperte.

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.