Guerra in Ucraina. Gallerie russe si ritirano dalla fiera Liste per dare posto a gallerie ucraine

Succede alla fiera in programma dal 13 al 19 giugno a Basilea: due gallerie russe in segno di solidarietà hanno ceduto il proprio posto a due gallerie ucraine. Altre gallerie dell’Est europeo aiuteranno per il trasporto delle opere

Liste 2018, Basilea, Preview
Liste 2018, Basilea, Preview

Continua la mobilitazione del mondo della cultura nei confronti del popolo ucraino, a distanza di venti giorni dall’invasione russa. Ne sono un esempio la decisione, da parte del team del Padiglione Ucraina, di sospendere i lavori di preparazione per la prossima Biennale Arte di Venezia (in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022), fino ad arrivare alle dimissioni del curatore e degli artisti del Padiglione Russia e della direttrice del Vsevolod Meyerhold State Theater and Cultural Center di Mosca Elena Kovalskaya, fino alla presa di posizione della Biennale di Venezia che, in un comunicato ufficiale, ha dichiarato che “sta collaborando e collaborerà in ogni modo con la Partecipazione nazionale dell’Ucraina alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte” e che “rifiuta – finché permane tale situazione – ogni forma di collaborazione con chi ha invece attuato o sostiene un atto di aggressione di inaudita gravità, e non accetterà pertanto la presenza alle proprie manifestazioni di delegazioni ufficiali, istituzioni e personalità a qualunque titolo legate al governo russo”. Prese di posizioni analoghe arrivano anche dal mondo delle fiere, in particolare da Liste, in programma a Basilea dal 13 al 19 giugno 2022: due gallerie russe, in segno di protesta contro l’invasione della Russia in Ucraina, hanno scelto di ritirarsi dalla fiera, e di cedere il loro posto a due gallerie ucraine.

Liste 2018, Basilea, Preview
Liste 2018, Basilea, Preview

ALLA FIERA LISTE DUE GALLERIE RUSSE CEDONO IL POSTO A DUE GALLERIE UCRAINE

Le due gallerie russe, con sedi a Mosca, sono Fragment e Osnova, e al loro posto si esibiranno a Liste le ucraine The Naked Room (che ha prodotto, qualora dovesse essere aperto, il Padiglione Ucraino alla Biennale di Venezia), e la Voloshyn Gallery, che non dovranno pagare quote di partecipazione. Inoltre, alcune gallerie dell’Europa dell’Est presenti a Liste si sono offerte di trasportare le opere delle due gallerie ucraine a loro spese. “Apprezziamo molto la decisione presa dalle nostre due gallerie russe, Fragment e Osnova, di ritirarsi dalla Liste Art Fair di Basilea di quest’anno a favore delle gallerie e degli artisti ucraini”, ha dichiarato la direttrice di Liste Joanna Kamm ad Artnet News. “Con questa decisione, stanno inviando una forte e coraggiosa dichiarazione di solidarietà all’Ucraina, ed entrambe le gallerie continuano a essere una parte importante della comunità di Liste”. Tra le gallerie partecipanti alla fiera, inoltre, nessuna presenterà opere di artisti russi.

GUERRA IN UCRAINA. LA POSIZIONE DI ART BASEL

Liste si terrà negli stessi giorni di Art Basel che, a proposito del conflitto in Ucraina, ha preso una precisa posizione: “Art Basel condanna l’invasione militare dell’Ucraina con la massima fermezza ed è solidale con il popolo ucraino”, si legge ancora su Artnet News. “Art Basel non ha accordi di partnership esistenti con società russe, né abbiamo gallerie russe rappresentate nelle nostre prossime manifestazioni. Art Basel”, continua un portavoce della fiera, “non crede nella discriminazione in base alla nazionalità, e non abbiamo emanato una direttiva simile per le nostre gallerie. Siamo consapevoli che la stragrande maggioranza delle persone attive nella scena artistica russa si oppone con veemenza all’attuale regime in Russia e all’invasione, e crediamo, ora più che mai, che sia importante fornire una piattaforma per quelle voci di dissenso”.

– Desirée Maida

https://www.liste.ch/en/home.html

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.