La fiera Design Miami nomina Maria Cristina Didero nuova “Curatorial Director”

La curatrice italiana, che da sempre collabora con brand, rassegne di settore e istituzioni museali internazionali, è la nuova curatrice della fiera dedicata al design che da quest’anno, oltre a Miami e Basilea, si svolgerà anche a Parigi. Ecco le prime considerazioni a caldo di Maria Cristina Didero

Maria Cristina Didero
Maria Cristina Didero

Novità all’insegna dell’Italia per Design Miami/, fiera internazionale dedicata al design che ogni anno si tiene in Florida – la sua casa madre – e a Basilea, in concomitanza con Art Basel. È di queste ore infatti la nomina della curatrice italiana con base a Milano Maria Cristina Didero come nuova “Curatorial Director” della rassegna, succedendo così in questo ruolo a Wava Carpenter. Didero curerà quindi le edizioni di Miami e Basilea, alle quali va ad aggiungersi anche la neonata edizione di Parigi, in programma il prossimo ottobre insieme, anche in questo caso, ad Art Basel, appena approdata nella capitale francese“La decisione di presentare un evento a Parigi questo ottobre è un passo naturale nell’evoluzione di Design Miami”, dichiara Jennifer Roberts, CEO di Design Miami/. “Radicata nel passato e con una presa sul futuro, la città completa davvero l’impegno di Design Miami nel mostrare il meglio del design storico e contemporaneo”. La prima fiera in programma nel 2022 di Design Miami/ si terrà a Basilea dal 14 al 19 giugno; sarà poi la volta di Parigi a ottobre e di Miami a dicembre.

MARIA CRISTINA DIDERO NUOVA CURATRICE DI DESIGN MIAMI

“Siamo entusiasti di accogliere Maria Cristina nella nostra famiglia Design Miami”, continua Roberts. “Maria Cristina gode di una reputazione eccezionale tra i suoi coetanei e come collaboratrice di lunga data di Design Miami/, apprezziamo la sua visione creativa. Non vediamo l’ora di vedere come le sue intuizioni daranno forma ai nostri eventi a Basilea e Miami e ora a Parigi”. Una prima novità apportata dalla visione di Maria Cristina Didero è stata la scelta di creare un unico tema che accomuna le tre fiere, ovvero The Golden Age, “che non ha nulla a che fare con le ‘golden age’ avute da diversi Paesi del mondo nella loro storia; è piuttosto un espediente narrativo con cui vogliamo raccontare di una possibile e auspicabile rinascita delle arti e dell’intelletto, della tecnologia e dell’innovazione, e di tutto quello che il design può portare come forza creativa”, spiega la neocuratrice di Design Miami/ ad Artribune“E quindi l’idea che, dopo un periodo di crisi come quello che abbiamo passato, si possa ambire e guardare a un mondo migliore per tutti. ‘Golden Age’”, conclude Didero, “è un gioco di parole che vuole rimandare al passato, ma noi in realtà guardiamo alla prossima ‘Golden Age’, in cui tutti uniscono le forze per fare meglio, con il design come forza creativa e motrice di questa idea di miglioramento”.

CHI È MARIA CRISTINA DIDERO

Maria Cristina Didero è curatrice, consulente e autrice indipendente di design. Ha curato numerose mostre per gallerie e istituzioni in tutto il mondo, tra cui il National Building Museum a Washington DC, il Design Museum Holon a Israele e il Museum of Applied Arts a Dresda, e per fiere internazionali come Milan Design Week, Design Miami/, The Armory Show a New York, miart a Milano, Maison&Objet a Parigi ed Experimenta Design a Lisbona. In veste di consulente, Didero ha inoltre lavorato con brand internazionali come Vitra, Fritz Hansen, Lexus, Fendi, Louis Vuitton, Valextra e Diesel. Attualmente sta lavorando a un progetto per l’MK&G di Amburgo, intitolato Ask Me if I Believe in the Future (che inaugurerà l’1 luglio 2022) con Objects of Common Interest, Erez Nevi Pana, Zaven, Carolien Niebling. Altri lavori in corso sono la mostra dal titolo VELENI (Poisons) con Lanzavecchia + Wai all’ICA di Milano, e un progetto di Mathieu Lehanneur per il prossimo MDW22.

– Desirée Maida

https://shop.designmiami.com/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.