Libri d’arte per iniziare il 2022. Dal Campari a Tvboy

Il 2022 ha preso l’abbrivio e noi torniamo a segnalarvi una mezza dozzina di novità editoriali nel campo dell’arte, del design, della museologia… E c’è anche un Jim Dine poeta!

La rubrica settimanale delle novità librarie inaugura il nuovo anno. Come ormai sapete, qui troverete sei spunti che vanno in tante direzioni diverse. Da affiancare alle recensioni “singole” e alle liste tematiche che potete leggere andando sulla rubrica Editoria. Ma veniamo a noi: si parte con le domande-e-risposte di un graphic designer d’eccezione, Stefan Sagmeister; si prosegue con un saggio che racconta come gli studi d’artista possano e debbano diventare musei; c’è poi un bel libro che indaga il mito, spaziando dai Sumeri ai Navajo; delizia pura per le poesie di un artista mitico come Jim Dine; la monografia-catalogo dell’artista urbano Tvboy; e si chiude con i rapporti fra il Campari e il cinema.

Marco Enrico Giacomelli

1. IL GRAPHIC DESIGN SPIEGATO DA STEFAN SAGMEISTER

Stefan Sagmeister – Stefan Sagmeister Q&A (Postmedia Books, Milano 2021)

Figura capitale nel mondo del graphic design, Stefan Sagmeister è nato a Bregenz, in Austria, nel 1962 e dal 1993 dirige uno studio a New York. Però ogni sette anni si ferma per un anno sabbatico – e lo ha fatto pure quando c’era il boom di Internet o quando Barack Obama gli chiede si progettare un manifesto per la sua campagna elettorale. È fatto così, Sagmeister: uno che all’inizio si presenta con biglietti da visita in cui è fotografato nudo, uno che produce un film sulla felicità, uno che disegna gli artwork per Lou Reed, per gli Stones, per David Byrne e per Brian Eno, che fa un’edizione speciale delle Lucky Strike ma nel frattempo smette di fumare e allora devolve il ricavato in beneficienza. Questa lunga intervista è disordinata, è ripetitiva, è punk. Perciò piacevolissima e istruttiva. Come Sagmeister.

Stefan Sagmeister – Stefan Sagmeister Q&A
Postmedia Books, Milano 2021
Pagg. 130, € 14
ISBN 9788874903009
www.postmediabooks.it

2. SE L’ATELIER DIVENTA UN MUSEO

Davide Mariani – Dallo studio d’artista al museo (Aracne, Roma 2021)

Il tema dell’atelier dell’artista ha sempre affascinato il grande pubblico, perché – volenti o nolenti – lo immaginiamo spesso come l’antro del demiurgo, il luogo segreto in cui si dà vita a un mondo, una fucina di creatività straordinaria. Il primo merito di Davide Mariani è esattamente questo: mettere in prospettiva quel luogo fisico, tracciarne l’evoluzione storica dal Medioevo ai giorni nostri. Ma poi l’indagine prosegue, con un approccio produttivamente museologico. E le domande, in quello specifico frangente, sono tante: cosa significa, infatti, musealizzare un atelier? Quali problemi comporta la ricostruzione di uno studio d’artista in un luogo differente da quello originario? E come invece va conservato l’atelier se resta nel medesimo luogo fisico in cui è nato? Queste e molte altre domande trovano risposte e proposte anche grazie a una serie di casi studio che coinvolgono Brancusi, Bacon, Morandi e Zauli.

Davide Mariani – Dallo studio d’artista al museo
Aracne, Roma 2021
Pagg. 124, € 12
ISBN 9791259941398
www.aracneeditrice.it

3. IL MITO A TUTTE LE LATITUDINI

Julien Ries (a cura di) – Il mito (Jaca Book, Milano 2021²)

Qualcuno ritiene che l’umanità si distingua dalle altre specie per la sua capacità di raccontare storie che mettono al mondo il mondo. Che è poi la definizione di mito. Si può essere d’accordo o meno con quest’ennesima forma di eccezionalismo umano, tuttavia resta immutato il fascino che continuano a esercitare le mitologie antiche, provenienti dai più remoti angoli del globo e spesso però così simili, omologhe, risonanti. Jues Ries, studioso delle religioni e cardinale deceduto nel 2013, ha qui radunato una compagine di livello elevato per indagare i rivoli più ignoti a noi occidentali accanto a quelli che invece dovremmo conoscere a menadito: dalla Bibbia a Demetra, ma anche dai Navajo all’Africa. Un viaggio affascinante, riccamente illustrato.

Julien Ries (a cura di) – Il mito
Jaca Book, Milano 2021²
Pagg. 284, € 50
ISBN 9788816606340
www.jacabook.it

4. JIM DINE IN VESTE DI POETA

Jim Dine – La via sfocata del cuore (Luca Sossella, Roma 2021)

Sentivo solo di essere un pittore che scriveva poesie. Soltanto negli ultimi… direi dieci anni, ho cominciato a pensare a me stesso come un poeta e un pittore”. Lo dice Jim Dine a Julia MacGibbon nell’intervista che chiude questo libro, dove sono raccolti e per la prima volta pubblicati in italiano i componenti di un artista che è davvero difficile non amare; e scoprirlo anche poeta, sin dal lontano 1967 – data della prima poesia qui pubblicata, Wall –, non può che essere sia utile alla conoscenza completa della sua opera sia dilettevole per la qualità delle sue poesie.

Jim Dine – La via sfocata del cuore
Luca Sossella, Roma 2021
Pagg. 164, € 20
ISBN 9788832231649
https://mediaevo.com/

5. TVBOY: LA STORIA SUI MURI

Nicolas Ballario (a cura di) – Tvboy. Official & Authorized (24 Ore Cultura, Milano 2021)

Aderentissimo alla realtà, lo street artist Tvboy lo è in senso letterale con i suoi poster e metaforicamente con i suoi commenti verbovisivi agli eventi sociopolitici che si snocciolano quotidianamente nel nostro Paese e non solo – l’elezione del Presidente della Repubblica ha già dato vita a tre opere, per fare giusto l’ultimo esempio in ordine di tempo. Questo libro permette di fare un passo indietro e di svincolarsi dalla cronaca più incombente; e con esso lo faceva la mostra curata da Nicolas Ballario al MUDEC di Milano. 

Nicolas Ballario (a cura di) – Tvboy. Official & Authorized
24 Ore Cultura, Milano 2021
Pagg. 144, € 34
ISBN 9788866485346
www.24orecultura.com/libri/

6. UNO SPRITZ AL CINEMA

Gianni Canova (a cura di) – Campari e il cinema (Skira, Milano 2021)

È piacevolmente disorientante questo libro: perché ci si aspetterebbe un brand book che parli soltanto del rapporto fra Campari e il cinema, e invece… Invece è un ottimo strumento introduttivo e pure di approfondimento su tante sfaccettature della settima arte: la sua nascita, il rapporto con la pubblicità, la nuova frontiera dell’Intelligenza Artificiale. E poi c’è naturalmente Campari, com’è giusto che sia: la storia del rapporto dell’azienda con questo mezzo di comunicazione, e l’analisi dei cortometraggi che negli ultimi anni sono stati firmati da Paolo Sorrentino, Stefano Sollima e Matteo Garrone, ma anche uno sguardo indietro rivolto alla produzione grafica di Campari e al legame con Fellini. Insomma, un libro che non ti aspetti, orchestrato con sapienza da Gianni Canova.

Gianni Canova (a cura di) – Campari e il cinema
Skira, Milano 2021
Pagg. 182, € 50
ISBN 9788857246444
www.skira.net

Dati correlati
AutoriStefan Sagmeister, Constantin Brancusi, Francis Bacon, Giorgio Morandi, Carlo Zauli , Jim Dine , Tv Boy, Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Federico Fellini
CuratoriNicolas Ballario, Gianni Canova
Spazi espositiviMUSEO CARLO ZAULI, MUSEO MORANDI - PALAZZO D'ACCURSIO
Indirizzo
editoriPOSTMEDIABOOKS, 24 ORE CULTURA, SKIRA
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Marco Enrico Giacomelli
Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.