La straordinaria vita di Georgia O’Keeffe in un nuovo graphic novel

Georgia O’Keeffe è protagonista di un graphic novel che restituisce un’immagine più che mai autentica dell’artista americana. Ad aver affascinato i due autori sono stati proprio i suoi difetti. Complessa, determinata e soprattutto libera. Un personaggio che non cerca mai la compiacenza

Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O'Keeffe. Amazzone dell'arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)
Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O'Keeffe. Amazzone dell'arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)

Georgia O’Keeffe, Amazzone dell’arte moderna è il nuovo graphic novel firmato da Luca de Santis per la sceneggiatura e Sara Colaone per i disegni. Dopo i successi di In Italia sono tutti maschi, Leda. Che solo amore e luce ha per confine e Ariston, i due autori tornano a collaborare, stavolta su incarico del Centre Pompidou di Parigi. La commissione giunge per l’interesse suscitato in Francia dal personaggio di Leda Rafanelli, tipografa e scrittrice anarchica e musulmana; una figura in un certo senso parallela a quella di Georgia O’Keeffe, decisa, determinata e al tempo stesso respingente.

Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O'Keeffe. Amazzone dell'arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)
Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O’Keeffe. Amazzone dell’arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)

L’ARTE DI GEORGIA O’KEEFFE A FUMETTI

L’intenzione del museo francese era proprio far conoscere Georgia O’Keeffe (Sun Prairie, 1887 – Santa Fe, 1986) non solo attraverso la mostra che si è da poco conclusa, ma anche mediante una biografia a fumetti. Se infatti negli Stati Uniti la O’Keeffe è l’icona del Modernismo americano, in Europa, negli stessi anni in cui lei si affermava, l’attenzione era tutta concentrata sul fenomeno delle avanguardie. Questo graphic novel ci fa invece scoprire la sua vita incredibile e pienamente vissuta, che merita di essere conosciuta così come quella di Frida Kahlo. Il fumetto è sembrata la scelta migliore per raccontare un’avventura biografica straordinaria e lunghissima, adoperando un mezzo trasversale capace di riferirsi a un pubblico eterogeneo.
La narrazione, i disegni e la costruzione delle tavole sono estremamente accurati; gli autori ci conducono in un’avventura segnata dall’amore per New York e da quello per il deserto in cui l’artista sceglie di esiliarsi, allontanandosi da tutti.

Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O'Keeffe. Amazzone dell'arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)
Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O’Keeffe. Amazzone dell’arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)

GEORGIA O’KEEFFE: UNA DONNA CONTROCORRENTE

Il personaggio di Georgia appare complesso, aspro e spigoloso, pieno di “difetti”, come il paesaggio desertico in cui si rifugia alla ricerca della sua identità. Il tutto viene meravigliosamente messo in scena attraverso i disegni eseguiti a china, carboncino e matita, e a una scelta cromatica che è frutto di una autentica sintesi della palette utilizzata dall’artista.
Un racconto che procede per analessi, attraverso flashback, quasi fossero ricordi tirati fuori da uno scatolone, focalizzando l’attenzione sul percorso di autodeterminazione compiuto dall’artista. Da musa del celebre fotografo e suo mentore, nonché futuro marito, Alfred Stieglitz, alla sua affermazione come donna e artista a costo di allontanare tutti alla ricerca del proprio essere, sfuggendo a qualsiasi ruolo o definizione imposti dalla critica e dalla società. “Credo di essere portata per fare sempre il contrario di quello che ci si aspetta da me”.

Luca de Santis
Luca de Santis

L’INTERVISTA A LUCA DE SANTIS

Come sei riuscito a costruire il personaggio di Georgia O’Keeffe dal punto di vista psicologico seguendone i conflitti interiori, il rapporto complesso con il marito e fotografo Stieglitz, la sua evoluzione?
In realtà conoscevo poco la O’Keeffe prima di iniziare a documentarmi. Ricordavo solamente la produzione più nota, i fiori, ad esempio. Oltre che con una ricca documentazione, mi sono dovuto confrontare anche con una vita lunghissima, tra l’altro vissuta a pieno e molto complessa. La sua coerenza e la sua autenticità sono stati i due aspetti su cui si è concentrata la mia attività di ricerca per poter dare vita al personaggio.
Mi sono chiesto perché Georgia O’Keeffe non fosse, soprattutto in Europa, un’artista molto conosciuta. Il mondo dell’arte, lo sappiamo, è ed è stato soprattutto un mondo maschilista che ha lasciato sempre poco spazio alle donne. Lei si è guadagnata il suo spazio facendo delle scelte molto dolorose, cercando la solitudine, scegliendo di allontanarsi dagli altri, sapendo quanto fosse importante il suo percorso e dunque determinata a perseguirlo.

Attraversa, tra l’altro, degli anni politicamente importanti per l’emancipazione della donna…
Sì, da una parte in me c’era la tendenza a voler proiettare sulla O’Keeffe l’idea di una femminista politica, vista la mia formazione nell’ambito del femminismo intersezionale; in realtà ho capito che lei ha impiegato la sua vita a divincolarsi da queste categorie, anche perché la storia dell’arte ha sempre tentato di includerla in definizioni come “la prima pittrice donna americana”. La O’Keeffe è stata femminista, bisessuale, però con la sua autodeterminazione voleva liberarsi da tutto questo per arrivare alla propria autenticità. Esiste una documentazione vastissima (più di 5mila lettere) scritte a Stieglitz, per cui non sarebbe stato onesto raccontarla definendola femminista o bisessuale.
Io, poi, man mano che andavo avanti nel documentarmi, scoprivo i suoi difetti: nei primi mesi di studio mi appariva quasi insopportabile. Di Frida Kahlo si raccontano ad esempio pochissimi aspetti negativi, non è un racconto autentico. Ho scelto allora di parlare di Georgia O’Keeffe attraverso quei difetti che non nascondeva. Infatti non a caso il racconto inizia con una delle prime sue assistenti che scappa via.

Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O'Keeffe. Amazzone dell'arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)
Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O’Keeffe. Amazzone dell’arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)

GEORGIA O’KEEFFE E L’EMANCIPAZIONE FEMIMNILE

Come in Leda e Ariston, anche in questo caso assieme a Sara Colaone torni a parlare di disparità di genere, emancipazione femminile, volontà di liberarsi da ruoli precostituiti e imposti dalla società. Cosa c’è di più e di diverso in questo graphic novel?
Sicuramente sono dei topos che mi interessano, fanno parte della formazione personale, culturale e politica mia e di Sara Colaone. È importante raccontare queste storie anche per il periodo storico che stiamo vivendo, è necessario parlare ancora di più delle differenze e della convivenza delle differenze. Ed è incredibile come ci sia capitato di trovare sempre dei personaggi, sia storici che non, che rappresentassero un po’ questa chiave di lettura: Leda con la sua storia di scrittrice ed editrice, Georgia O’Keeffe con la sua storia di pittrice, le donne di Ariston nell’Italia del dopoguerra; anche In Italia sono tutti maschi, in realtà, è un racconto sull’autodeterminazione nel proprio percorso nel mondo e sull’essere riconosciuti dal mondo. Se pensiamo anche all’attualità, ai discorsi attorno alla politica, alle frasi come “una donna Presidente della Repubblica”, fanno riflettere su quanta accessibilità abbiano avuto le donne ai posti di potere.

Attraverso l’evoluzione di Georgia O’Keeffe da musa, oggetto dello sguardo maschile ad artista protagonista, passa un po’ l’evoluzione delle artiste nel corso del Novecento. Nei tuoi lavori c’è sempre uno sguardo che dalla storia del singolo si estende alla società.
Quella di Georgia O’Keeffe è una storia in effetti molto rappresentativa. In realtà il suo ruolo iniziale era studiato a tavolino perché Stieglitz cercò di usare le sue foto di nudo per lanciare non tanto un’artista, ma per costruire un personaggio, differentemente da quello che accade ai suoi colleghi artisti come Arthur Dove, che vengono proposti come artisti e basta. Lei però capisce tutto questo, e mostra il proprio desiderio di voler avere accessibilità al mondo dell’arte non in quanto donna, musa di Stieglitz, ma come artista, nonostante non avesse mai avuto problemi nel mostrare il proprio corpo liberamente. Per tutta la vita ha cercato di liberarsi da questi ruoli, da queste categorie. E questo è stato un po’ il destino di tante altre artiste americane.

Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O'Keeffe. Amazzone dell'arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)
Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O’Keeffe. Amazzone dell’arte moderna (Oblomov Edizioni, Bologna 2022)

IL GRAPHIC NOVEL ISPIRATO ALLA O’KEEFFE

Considerando i continui flashback, in questo graphic novel sembra ancora più stretto il legame con il cinema. Esiste una stretta relazione?
La mia formazione è stata cinematografica, l’uso dei piani temporali sfalsati ricorre spesso. In questo caso ho voluto proporre la storia di Georgia O’Keeffe con grandi flashback, ci sono molte cose accadute nel passato che si ripercuotono. L’elemento narrativo “faustiano” (il Faust di Goethe è il libro preferito sia di Stieglitz che della O’Keeffe) per me ha rappresentato, poi, lo scheletro di tutto il racconto. È interessante guardare alla storia di Georgia partendo proprio dalla morte di Stieglitz e andando a ritroso, mettendo a posto i vari pezzi perché solo così si può capire quello che ha portato Georgia O’Keeffe a essere quella che noi conosciamo. Da questo punto di vista il graphic novel è molto cinematografico, molto simile a uno storyboard. Vengono messe in ordine le varie parti proprio come fa lei quando rimette in ordine l’eredità di Stieglitz.

A quale tipo di pubblico si rivolge un graphic novel che parla di arte ma anche di problemi più che mai attuali?
A un pubblico più ampio possibile. Da una parte io e Sara Colaone abbiamo cercato di restituire la complessità del personaggio, dall’altra abbiamo voluto riferirci anche alla contemporaneità. I temi contemporanei ci sono, e possono essere un grimaldello per avvicinarsi a questo personaggio che si è interessato, ha attraversato, ha vissuto, ha cercato di risolvere queste tematiche molto prima di noi e delle ragazze e dei ragazzi di oggi. Spero che i lettori siano i più trasversali possibili. Quella di Georgia O’Keeffe è una figura che può interessare davvero tutte e tutti.

Antonella Palladino

Luca de Santis & Sara Colaone – Georgia O’Keeffe. Amazzone dell’arte moderna
Oblomov Edizioni, Bologna 2022
Pagg. 192, € 23
ISBN 9788831459426
www.oblomovedizioni.com

Dati correlati
AutoreGeorgia O’Keeffe
CuratoreLuca de Santis
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Antonella Palladino
Ha studiato Storia dell’arte presso le Università di Napoli e Colonia, laureandosi in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi dal titolo “Identità e alterità dalla Body Art al Post-Human”. Ha proseguito la propria formazione alla Fondazione Morra e poi al Mart di Rovereto. Ha collaborato come assistente con la Galleria Umberto di Marino e con Filippo Tattoni -Marcozzi, ex direttore della Goss- Michael Foundation. Nel 2009 si è trasferita in Trentino–Alto Adige dove ha iniziato l’attività di critico scrivendo per Artribune, Juliet Art Magazine, Exibart, Kulturelemente, Salto.bz. Ha curato la mostra Noisy di Gianluca Capozzi, Lichtkammer di Harry Thaler, Walking in Beuys Woods di Hannes Egger e i relativi eventi collaterali. È critico d’arte e docente di Storia dell’arte titolare nella provincia di Pavia.